L'evocazione - We summon the darkness - Film (2019)

L'evocazione - We summon the darkness
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/04/20 DAL BENEMERITO VICCROWLEY
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Viccrowley 16/04/20 02:53 - 814 commenti

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Tre amiche amanti della musica metal incontrano tre ragazzi a un concerto e decidono di passare con loro una notte folle. Ma niente è come sembra. Sorta di curioso home invasion al contrario, il film costruisce il suo interesse sulle situazioni e sul fanatismo religioso prima ancora che sulla tensione, inverso piuttosto scarsa. Interessanti le dinamiche e i ribaltamenti dei ruoli, inseriti in un contesto che parte con toni da commedia e sfocia in una violenza poco grafica ma comunque efficace. La Daddario è sempre un gran bel vedere.
MEMORABILE: La coltellata nel collo.

Herrkinski 25/05/20 14:56 - 8202 commenti

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Omaggio allo slasher anni '80 che parte in maniera tipica e si prende il suo tempo prima d'entrare nel vivo; l'ambientazione d'epoca tra metallari è ricostruita discretamente - anche grazie ad alcuni dialoghi ad hoc in tema - ma la cosa più interessante è vedere finalmente un ribaltamento dei ruoli che esula dai soliti cliché sul metal. La parte clou, a cavallo tra home-invasion/survival e slasher classico, riserva qualche idea curiosa, una Daddario convincente e la dose di splatter è nella media; verso la fine si nota che le idee scarseggiano.
MEMORABILE: Il brano che suona la band fittizia al concerto, in realtà "Black Funeral" dei Mercyful Fate!

Lupus73 7/11/20 15:22 - 1513 commenti

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Anno 1988, horror incentrato sulla controcultura heavy metal nata in quel decennio. Le pellicole sul metal si contano sulle dita di una mano e spesso deludono o sono trattate in maniera ingenua; in questo caso la regia dimostra una conoscenza approfondita dell'argomento con citazioni e ambientazione ben ricostruita. I temi sono il satanismo nel rock/metal, i predicatori integralisti anti-rock (le sette in generale). Buona gestione della materia e dell'azione/suspense, ironia, sangue moderato e si va anche più in profondità con una riflessione sull'inversione tra "paradiso e inferno".
MEMORABILE: Il concerto dei..."Mercyful Fate"; Il twist; Le citazioni delle band; Inversione di luoghi comuni; "Sa, non dovrebbe credere a tutto quello che vede".

Kinodrop 7/02/21 19:31 - 3014 commenti

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Ambientato verso la fine degli anni '80, tra l'impeto dissacrante del metal e la cieca conservazione reazionaria di congreghe religiose, quest'horror, pur conservando vari elementi tipici del genere (l'individuazione delle prede, la villa isolata ecc) si distingue dal soliti abusati cliché per l'inversione di aspettative che il regista sa graduare con abilità. Il sangue scorre, ma prevale l'aspetto "psichiatrico" che muove azioni e reazioni, non senza il gusto citazionistico d'antan, compresa una certa vena ironica (il motore fuoribordo). Cast giusto per personaggi sopra le righe.
MEMORABILE: Le discussioni sulle band metal; Il ripensamento di Bev; La matrigna; Il pastore rivela i veri scopi; Sangue e capelli sul radiatore.

Rambo90 5/10/21 15:24 - 7717 commenti

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Discretamente divertente, con un ribaltamento iniziale dei ruoli prevedibile ma che porta una boccata d'aria fresca nel genere. Quello che avviene dopo si mantiene sempre sul filo dell'ironia più cinica, non prendendosi troppo sul serio e nonostante qualche momento statico convince. L'ambientazione anni Ottanta è riuscita e omaggia il genere stesso, con un finale pieno di ribaltamenti di situazione abbastanza svelto. Poco sangue, ma una certa cattiveria di fondo c'è. Non male.

Pumpkh75 22/03/22 14:53 - 1766 commenti

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Nulla crea ma nulla distrugge: raro, in un film d’assedio, trovare sei giovani volti così convincenti e divertiti (anche Austin Swift come primo della lista), una regia smart ed efficace, una passionale attenzione nella scelta delle musiche multicolore (dagli Slayer a Belinda Carlisle, con chicca finale dei T’Pau) e una conscia furbizia nel dissimulare gli eventi che poi puntualmente si verificano. Manca, forse, solo un finale un po' più cattivello. Dedicato a quei “noi” che negli anni 80 ascoltavano heavy metal a manetta ed erano tacciati di essere (improbabili) satanisti.

Jena 9/05/23 20:11 - 1571 commenti

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Assolutamente mediocre... Per piattezza di regia e stile sembra quasi un film tv. Non succede niente per il primo terzo di film fino al momento dello pseudo sacrificio, poi si anima un po' ma sempre senza entusiasmare. Il riferimento agli eighties è puramente pretestuoso: potrebbe benissimo essere stato ambientato in qualsiasi epoca, se si escludono i riferimenti posticci all'heavy metal. Attori anonimi e poco conosciuti a parte la Daddario, esageratamente sopra le righe. Solito e ormai stantio ribaltamento woke: i cattivi sono ovviamente i fanatici cristiani, non certo i satanisti!

Buiomega71 19/05/24 00:52 - 2946 commenti

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Psychothriller femmineo (questa volta le aguzzine sono un trio di fanatiche psicopatiche in odor di Knock Knock) che parte come un road movie con gli stilemi tipici della commedia, poi sbanda in un delirio da torture porn tra coltellate, tosaerba in azione, sceriffi imprudenti, matrigne che sniffano cocaina, padri non propriamente amorevoli e un notevole massacro sulle note di "Heaven is a place on earth". La Daddario deliziosamente scurrile e completamente invasata sugli scudi e i riverberi craveniani (anche se la violenza è dosata, ma non meno efficace) fanno parecchio anni 70.
MEMORABILE: I capelli che prendono fuoco previo accendino; L'insetticida spruzzato sotto la porta; Val che deve sempre far pipì; Il gioco del "Non ho mai fatto".

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  • Musiche Herrkinski • 25/05/20 15:01
    Consigliere avanzato - 2639 interventi
    Nella prima parte del film i protagonisti vanno a vedere un concerto Metal; la band che suona è fittizia ma il brano suonato (in playback) è la versione originale di "Black Funeral" dei Mercyful Fate, dal loro masterpiece "Melissa" (1983).

    www.youtube.com/watch?v=CELpxOwlHg0
    Ultima modifica: 25/05/20 15:03 da Herrkinski
  • Homevideo Digital • 4/08/21 18:01
    Portaborse - 4029 interventi
     Dvd Blue Swan disponibile dal 6/10/2021.

  • Discussione Buiomega71 • 19/05/24 09:58
    Consigliere - 26166 interventi
    Simpatico, scorrevole e divertente mix tra commedia, "setta movie" e psychothriller femmineo, che inizia come un road movie, fa sosta al concertone metal e finisce in zona Knock Knock misto a The invitation (con le dovute differenze), dove l'ottica delle fanciulle in pericolo viene completamente ribaltata, visto che sono le tre ragazze delle psicopatiche aguzzine che vogliono giocare al "torture porn" con i maschietti, dove il diavolo sembra fare le pentole, ma è il fondamentalismo religioso cattolico a fare i coperchi.

    Pulp, home invasion al contrario, in una notte di tregenda che prende di mezzo matrigne che sniffano cocaina, sceriffi assai imprudenti, padri ben poco amorevoli, pistolettate, coltellate, tosa erba in azione, capelli che prendono fuoco, lotte corpo a corpo, riflessi da peggiori amiche e un notevole massacro sulle note di "Heaven is a place on earth".

    Sesso, sangue e violenza sotto la media. Del primo si sorvola (e materiale ce n'era), sul secondo non si eccede e sul terzo si minimizza, anche se il cinismo, la cattiveria e la follia uterina sono ben orchestrati.

    Riverberi al cinema di Wes Craven in primis, e deliziosa Van (Maddie Hasson) dalla vescica sensibile, che si mette a fare pipì in luoghi e in momenti meno opportuni e sono tre giorni che non si lava (per sua stessa ammissione), così come il gioco del "Non ho mai fatto" dove la tensione sale e si rivelano le vere intenzioni delle tre "darkettone".

    Amy Forsyth che assomiglia alla Ashley Laurence di Hellraiser, dialoghi ben scritti e sopra la media di questo tipo di film, un finale in crescendo di delirio omicida con Johnny Knoxville che arriva all'ultimo come l'avvocato Shapiro di Phenomena (ma con ben altre intenzioni)  e , soprattutto, la Daddario gustosamente scurrile e completamente invasata sugli scudi.

    Meyers si destreggia tra atmosfere settantiane e nostalgie ottantiane, senza mai cedere in defribillazione slasheristica. D'altronde, con un cognome così.
    Ultima modifica: 19/05/24 11:24 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 19/05/24 10:30
    Consigliere - 26166 interventi
    Il dvd edito dalla Blue Swan/Eagle Pictures

    Formato: 2.39:1
    Audio: italiano, inglese
    Sottotitoli: italiano
    Nessun extra
    Durata effettiva: 1h, 26m e 42s

    La foto che ritrae Alexandra Daddario sul retro cover è presa dal film Bereavement (la stessa che c'è anche sul menù con i capitoli).

    Immagine al minuto 0.01.20

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images68/PDVD-364.jpg[/img]
    Ultima modifica: 19/05/24 11:01 da Zender