Il tesoro della Sierra Madre

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Titolo originale: The treasure of the Sierra Madre
Anno: 1948
Genere: avventura (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 9

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/06/07 DAL BENEMERITO GIAPO
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Giapo 28/06/07 11:33 - 232 commenti

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Cinico e crudele come una parabola dell'Antico Testamento, il film parla della controversa natura umana attraverso le avventurose gesta di 3 cercatori d'oro. Sorprendente l'interpretazione di Bogart nell'inusuale ruolo di avido e abietto straccione. Diretto in maniera asciutta e incisiva sulle aspre montagne messicane, valse 3 Oscar alla famiglia Huston: 2 a John per la regia e sceneggiatura e uno al padre Walter come attore non protagonista. Tutti meritatissimi.

Galbo 23/09/07 09:16 - 11384 commenti

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Bellissimo apologo dell'avidità umana illustrata attraverso la più classica delle situazioni cinematografiche: la ricerca dell'oro e i conflitti che nascono tra gli uomini di fronte al miraggio della ricchezza. Suggestiva ambientazione tra le montagne della Sierra e grandi interpretazioni sopratutto di Walter Huston e di Humphrey Bogart. Quest'ultimo fornisce, nei panni di un delinquente pronto a tradire i suoi compagni, una delle sue migliori interpretazioni.

Matalo! 16/02/09 14:09 - 1368 commenti

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Il limite del film venne trovato nell'adattamento da manualistica del cinema del gran libro di B. Traven (scrittore dimenticato purtroppo). Però chi scrive lo ama, ama Bogart nel ruolo del cinico, Tim Holt in quello del più idealista e il vecchio Huston come saggio cercatore. Specialmente ama la risata finale di Bogart in una scena che farà scuola. Bella la scazzottata nel bar semivuoto. Un film della giovinezza di molti, che amiamo rivedere.

Mdmaster 4/05/11 00:55 - 802 commenti

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Immarcescibile storia sulla bieca natura umana, l'avidità di qualsiasi persona di fronte alle prospettive di eterna ricchezza. Tre attori splendidi se la battono, ognuno partendo da un diverso stereotipo che verrà costantemente messo in discussione nel corso del film. Huston dirige ottimamente, intervallando scenari di ampio respiro a claustrofobici spazi dove si consumano gli scontri. Ritmo sempre costante in lieve crescendo, con qualche azzeccata scena d'azione e misurati e precisi colpi di scena. Un must per ogni cinefilo.
MEMORABILE: "Badges? We don't need no stinkin' badges!"

Giùan 29/08/11 13:17 - 2987 commenti

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Memorabile allegoria sulla bramosia umana, tema caro e classico per John Huston. Formula ancor più esplicitata dal fatto che il tesoro da cercare, il Falcone cui dan famelicamente (e alfine vanamente) la caccia i protagonisti è stavolta l'oro, canone fondante della frontiera americana. Il film ha una struttura quasi western e in qualche modo già anticipa la rilettura smitizzante che negli anni '60 Peckinpah o Penn daranno dell'epopea a stelle e strisce. Ferocissimo Bogey, papà Walter grande saggio "scornato". Molto "scritto", si appesantisce con gli anni.

Daniela 10/08/14 11:19 - 9381 commenti

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Due americani allo sbando in terra messicana si uniscono ad un vecchio cercatore d'oro, ma i mesi di durissimo lavoro sulle montagne, se porta la ricchezza, scatena anche la cupidigia e la paranoia... Huston dirige il padre e Bogart, formidabile nella rappresentazione di una psiche in progressiva deriva, trasformando la più classica delle avventure - una caccia al tesoro - in un potente apologo sull'avidità, in grado di trasformare anche uomini onesti in assassini pronti a tutto. Regia vigorosa, interpretazioni memorabili, ambientazione suggestiva, bellissimo finale: un capolavoro.
MEMORABILE: L'oro degli sciocchi; Bogart vede nella pozza in cui sta bevendo il riflesso del bandito

Jandileida 14/09/14 12:09 - 1253 commenti

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Sembrerà scontato dirlo ma è veramente un avventuroso come non se ne fanno più: coinvolgente dal primo all'ultimo minuto, girato con rigore ma non per questo senza ritmo, interpretato alla grandissima da un amarissimo Bogart e un giovialissimo Houston padre e capace di riflessioni non banali sull'universalità dell'avidità e sul modo in cui essa inacidisce l'animo degli uomini. La polverosa ambientazione messicana fa il resto regalandoci un grande esempio di cinema in cui l'epica della corsa all'oro si trasforma in aspra e dura lotta tra uomini.

Jdelarge 23/10/14 19:02 - 874 commenti

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Film eccezionale e incredibilmente attuale, almeno per quanto riguarda la tematica trattata. Grazie all'espediente dell'oro Huston mette in luce pregi e debolezze dell'essere umano, incarnati dai vari protagonisti della storia. I caratteri dei personaggi sono delineati con incredibile attenzione e la trama presenta in ogni sequenza spunti veramente interessanti. Le inquadrature, la cura dei particolari (soprattutto sui volti) e i dialoghi seguono perfettamente l'andamento della storia, contribuendo, così, ad amplificare la tensione.
MEMORABILE: Dobbs (Humprey Bogart) a Curtin (Tim Holt): "Scommetto 105.000 dollari che tu ti addormenti prima di me".

Alex1988 28/02/15 19:19 - 651 commenti

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Lontanissimo dal mito americano creato da Ford, Huston, coadiuvato da suo padre Walter e da Bogart e Holt, gira questo grande film mostrando fino a che punto l'avidità umana, di fronte alle prospettive di ricchezza create dall'oro, possa arrivare. Peckinpah, che si definiva erede di Ford, credo che in realtà, per il suo cinema, abbia attinto molto di più da questo film. 3 Oscar (regia, sceneggiatura non originale e attore non protagonista).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Columbo • 22/08/11 09:19
    Magazziniere - 1102 interventi
    Splendida colonna sonora di Max Steiner, incisa, su disco Marco Polo/Naxos da William Stromberg, a prezzo economico:

    Ultima modifica: 22/08/11 09:20 da Columbo
  • Curiosità Maxspur • 11/03/12 11:50
    Galoppino - 206 interventi
    Paul Muni non ne poteva più di ruoli da gangster dopo le esperienze di "Scarface" e "Io sono un evaso" e così quando gli proposero la parte di protagonista ne "Il Tesoro della Sierra Madre" declinò l'offerta.La parte passò ad Humphrey Bogart che ne fece una delle più belle interpretazioni della sua carriera.

    fonte: "Ciak".