Lacci

Media utenti
Anno: 2020
Genere: drammatico (colore)
Note: Tratto dall'omonimo romanzo per Einaudi di Domenico Starnone (2014), che qui cofirma anche la sceneggiatura.
Numero commenti presenti: 10

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/10/20 DAL BENEMERITO BUBOBUBO
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Bubobubo 3/10/20 11:40 - 1530 commenti

I gusti di Bubobubo

Anatomia di una crisi di coppia quadridecennale a cavallo fra Roma e Napoli: lui, conduttore radiofonico, "uomo banale che dice cose acute", tradisce lei, che nella vita matrimoniale borghese ha riposto tutte le proprie speranze di giovane adulta. In mezzo due figli e il loro crescente rancore. Vi sono alcune buone intuizioni nella trasposizione luchettiana del soggetto di Starnone, una su tutte affidare a uno sfiatato Orlando il personaggio di un Aldo sconfitto dagli anni e dalle sue non scelte; sono però fuori parte alcuni attori (Morante, Mezzogiorno) e il finale funziona poco.
MEMORABILE: Il primo salto temporale verso la vecchiaia di Aldo e Wanda; La misteriosa scatola cinese.

Rambo90 4/10/20 22:08 - 6824 commenti

I gusti di Rambo90

Un ritratto di coppia infelice attraverso i decenni interessante ma imperfetto. Carente soprattutto quando in scena c'è la coppia Lo Cascio/Rohrwacher battuta ai punti dalla più matura e ricca di sfumature controparte anziana Orlando/Morante. La sceneggiatura pure ha qui i suoi punti di forza con momenti indovinati fino all'impennata finale con i figli, in quello che è il segmento più riuscito e che chiude dando un senso al tutto.

Lou 18/10/20 19:25 - 1043 commenti

I gusti di Lou

Lucchetti mette in scena una tragica storia familiare, cruda e disturbante ma realistica, in cui gli egoismi degli adulti si ripercuotono inevitabilmente sui figli. Il cast e la regia non deludono nel portare sullo schermo il romanzo di Starnone: le interpretazioni sono convincenti (banbini compresi) e la struttura temporale del racconto si rivela ben congegnata.
MEMORABILE: "Per stare insieme bisogna parlare poco".

Galbo 1/02/21 16:23 - 11679 commenti

I gusti di Galbo

”Vivisezione” filmata di un rapporto matrimoniale in crisi, che tale rimane anche dopo l’apparente riconciliazione della coppia. Il disagio cova sotto la cenere e il regista lo mostra con bravura grazie ad una sceneggiatura acuta e una modalità di racconto che adopera efficacemente i diversi piani temporali. I lacci che tengono legata una coppia sono forse i figli, come dimostra l’epilogo che vede in scena proprio la prole e ne mostra le fragilità caratteriali. Bravi tutti gli attori. 

Paulaster 13/02/21 10:25 - 3270 commenti

I gusti di Paulaster

Il tema della coppia che scoppia ma che alla fine resiste non è nuovo e Luchetti lo ravviva destrutturandolo temporalmente. Le dinamiche iniziali son ben disegnate e il passivo Lo Cascio si fa apprezzare. Con il primo passaggio in età adulta la Morante sembra davvero la versione invecchiata della Rohrwacher, mentre Orlando è più teatrale; qualche dialogo è troppo pieno di livore per un vivere quotidiano. L'ultimo segmento con Giannini/Mezzogiorno serve a chiudere ma sembrano chiacchere inutili al limite dell'inascoltabile.
MEMORABILE: La figlia che pensa che l'amante sia più bella della madre; Lo Cascio prigioniero; Davanti al giudice per l'affidamento.

Capannelle 14/03/21 20:38 - 3915 commenti

I gusti di Capannelle

Storia classica ma affrontata da Luchetti con mano felice, alcune trovate ingegnose e una notevole direzione di attori famosi e non. Quello che dà sale alla storia è il duplice piano temporale, che porta a conseguenze inaspettate il peccato originale dei due protagonisti e che rivive in flashback dettagli rivelatori di un passato troppo incancrenito per non seminare tempesta. Dialoghi, musiche e ambienti sottolineano bene l'equilibrio drammatico che si insinua tra i tormenti interiori dei personaggi e la loro disperata attitudine a metabolizzarlo per necessità.
MEMORABILE: La pasta al forno, più forte del richiamo dell'amante.

Nando 20/06/21 01:45 - 3574 commenti

I gusti di Nando

La vicenda di una famiglia in crisi con un padre donnaiolo e una madre bella ma dismessa... Da qui parte un viaggio spazio temporale che narra la loro epopea con momenti lascivi, intriganti, tristi e malinconici. Luchetti realizza una pellicola valida che si avvale di interpreti appropriati e uno sviluppo narrativo interessante. Forse nella prima parte appare una lieve noia, ma nella seconda implode tutta la storia.

Giùan 27/06/21 10:17 - 3429 commenti

I gusti di Giùan

Film costituzionalmente fragile, proprio come il ricattatorio rapporto di coppia che racconta, eppure come quello destinato a una sua longevità sterile e inadeguata ma forse necessaria, chissà, a una qualche futura messa a soqquadro. Lucchetti trova nella scrittura sempre esemplarmente stringente di Starnone (Ave a Domenico) una intima verità che gli attori non sempre riflettono e restituiscono (bene comunque tutti con citazione per Orlando/Morante) ma che il film stesso non può eludere nonostante o forse proprio per quel suo olezzo da cinema borghese di fine millennio.
MEMORABILE: Le foto di Lidia (Linda Caridi); Il dialogo Morante/Orlando nella casa distrutta; L'incontro tra i fratelli al bar dei lacci.

Pinhead80 27/06/21 18:41 - 4154 commenti

I gusti di Pinhead80

Una coppia dalla vita quasi perfetta viene minata dalla confessione di lui di aver tradito la moglie in preda a uno slancio emotivo. La donna dopo averlo allontanato non rinuncerà tanto facilmente al rapporto, finendo però per peggiorare le cose. Il film si muove su diversi livelli temporali e utilizza tanti attori per rendere credibile il tutto. Il risultato è più che soddisfacente, anche se spesso alcuni dialoghi sembrano troppo impostati e quasi inverosimili all'interno di una coppia così in crisi. Interessante vedere come alla fine a rimetterci siano sempre i figli.
MEMORABILE: La soluzione dell'enigma del "furto" all'interno della casa.

Myvincent 5/07/21 08:15 - 2926 commenti

I gusti di Myvincent

Lucchetti incide col bisturi dentro le membra di una storia di coppia che pur di rimanere in vita si compatta dietro a una parvenza convenzionale, in cui è l'odio a nutrirla e non il contrario. Ne pagheranno le conseguenze anche i figli cresciuti su a rancore e aggressività. Il film ad un certo punto va continuamente in forward-reward, introducendo volti nuovi per personaggi vecchi nelle loro varie epoche storiche. Ma la bussola della storia viene ben presto ritrovata. Ottimi spunti di riflessione per tutti e il fior fiore degli attori italiani capaci chiudono la buona riuscita.

Luigi Lo Cascio HA RECITATO ANCHE IN...

Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


DISCUSSIONE GENERALE:
Per discutere di un film presente nel database come in un normale forum.

HOMEVIDEO (CUT/UNCUT):
Per discutere delle uscite in homevideo e delle possibili diverse versioni di un film.

CURIOSITÀ:
Se vuoi aggiungere una curiosità, postala in Discussione generale. Se è completa di fonte (quando necessario) verrà spostata in Curiosità.

MUSICA:
Per discutere della colonna sonora e delle musiche di un film.