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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/08/08 DAL BENEMERITO HOMESICK
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Homesick 2/08/08 17:54 - 5737 commenti

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Deterministico e ben recitato. Si narra la caduta di una famiglia dabbene sotto i colpi della corruzione economica e morale, tuttavia con un finale speranzoso, che invita a non mollare. Suarez, il magistrato del titolo, ha a che fare con figure oneste ma deboli (Périer), calcolatrici (Marsical), losche e trafficanti (Serato), giovani e disorientate (Sassard e Casaretti) e vittime di una giustizia “ingiusta” (Arena e Cardinale). Produzione italo-spagnola; scenografia di Mogherini.

Renato 1/03/10 12:41 - 1648 commenti

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Cinema davvero d'altri tempi, quando ancora in questo paese la nobile figura del magistrato era fortemente rispettata. Comunque, si tratta di un bel film, scritto come si deve dal regista insieme alla coppia Franciosa-Festa Campanile, con dialoghi brillanti e snodi narrativi fluidi ed interessanti. Il grande Massimo Serato fa il viscidone, come quasi sempre del resto. A mio avviso il titolo è fuorviante: a conti fatti, il vero protagonista è il padre interpretato da François Perier. La Cardinale invece si vede poco, purtroppo.
MEMORABILE: "Carla, essere belle va bene... ma tu esageri!"

Galbo 21/07/13 18:59 - 11644 commenti

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Buon film, non conosciuto come dovrebbe. Luigi Zampa mescola abilmente il tema sociale ai drammi di una famiglia piccolo borghese; le due componenti danno vita ad un melodramma che porta avanti una visione altamente pessimistica della vita, con qualche piccola apertura di speranza finale. Un film decisamente ben scritto, con un ottima prova di tutto il cast. Meritevole di riscoperta.

Nicola81 4/09/17 09:56 - 2150 commenti

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Giudice istruttore indaga su un omicidio commesso al porto di Genova e intanto assiste impotente alla rovina della famiglia che lo ospita. Zampa ci racconta l'altra faccia del miracolo economico e un'Italia che non c'è più, ma che alcuni problemi li ha lasciati in eredità a quella attuale. Suarez più testimone che protagonista e infatti a restare impressi sono soprattutto l'onesto ma debole Périer, l'acqua cheta Sassard, il canagliesco Serato e una Cardinale intensa in pochi attimi. Finale triste, ammorbidito da un invito alla speranza.

Daniela 16/06/21 10:08 - 10479 commenti

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Al momento di presentare le proprie dimissioni, un magistrato spiega i motivi della propria decisione raccontando due vicende: quella di un povero manovale che ha dovuto incriminare e quella complicata della famiglia presso cui alloggia... Tra i meno conosciuti del regista, un film di coproduzione italo-spagnola poco esaltante nella messa in scena ma solido, ben interpretato, interessante soprattutto per quanto riguarda il personaggio interpretato da Périer, un buono onesto ma debole ed incapace di sottrarsi alle convenzioni imposte dallo status piccolo-borghese.  

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