I bassifondi di San Francisco

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Titolo originale: Knock on any door
Anno: 1949
Genere: drammatico (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 4

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/01/09 DAL BENEMERITO TARABAS
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Tarabas 30/01/09 17:00 - 1706 commenti

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Un ragazzo dei bassifondi viene accusato di un omicidio. Un avvocato di successo, originario dello stesso quartiere, accetta di difenderlo per dimostrare che le origini dell'imputato non possono bastare a condannarlo. Ray, regista sempre interessato ai temi sociali, dirige un classico del cinema del periodo Rooseveltiano del New deal, con Bogart avvocato progressista che pronuncia una grande arringa finale, con un'espressione dolente che rimane nella memoria. Cinema di impegno civile, da riscoprire.
MEMORABILE: L'arringa finale dell'avv. Morton (Bogart), destinata al pubblico e a tutta l'America del suo tempo e, idealmente, a tutti noi.

Cotola 13/11/09 23:21 - 7553 commenti

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Ottimo incrocio tra dramma giudiziario e noir. Ray costruisce un film di grande tensione che avvolge gradualmente lo spettatore nelle sue spire per non abbandonarlo più se non al termine della pellicola. L'arringa finale può sembrare troppo retorica e qualunquista per il pubblico contemporaneo, ma le considerazioni fatte da Bogart non sono affatto banali se contestualizzate nel periodo. L'inquadratura con cui Ray riprende Mister Morton alla lettura del verdetto è davvero da antologia.

Saintgifts 1/12/11 00:12 - 4098 commenti

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La prima interpretazione del film è la condanna di una società che produce anche individui che per le loro origini sono tenuti ai margini consegnando così mano d'opera alla criminalità (e, come in questo caso, condannati ingiustamente e definitivamente, alla prima occasione). Ma viene evidenziato anche come, ed è il caso di Nick (un esordiente John Derek), avendo l'occasione di riscattarsi (una donna che lo ama, un lavoro e un figlio in arrivo), il giovane possa ricadere nell'errore distruggendosi la vita. Nella versione originale la madre di Nick parla italiano con l'accento siciliano all'avvocato (Humphrey Bogart) e viene tradotta dai figli.

Daniela 1/05/17 23:27 - 9502 commenti

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Quando un giovane italo-americano viene arrestato per omicidio, un avvocato, dopo essersi convinto della sua innocenza, si batte per farlo assolvere... Solido legal thriller che, dopo aver tenuto desto l'interesse grazie alla sceneggiatura ben articolata, colpisce nel finale con un ribaltamento della prospettiva di grande impatto, fino alla dolente arringa del grande Bogart,: pochi indimenticabili minuti di denuncia delle conseguenze dell'emarginazione sociale. Nel resto del cast, buon esordio di Derek, mentre Macready è come al solito assai bravo nel farsi detestare.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Cotola • 7/11/09 21:58
    Consigliere avanzato - 3631 interventi
    In occasione del Torino Film Festival la pellicola verrà proiettata nei seguenti giorni:

    13 novembre ore 20,00 Cinema Massimo
    14 novembre ore 11,30 Cinema Massimo
    16 novembre ore 17,15 Cinema Greenwich
  • Discussione Tarabas • 8/11/09 23:13
    Formatore stagisti - 2059 interventi
    Per chi può vederlo: non perdetevelo. Grandissimo film, un grandissimo Bogart e una scena finale che secondo me è da antologia. Io la so praticamente a memoria!
  • Discussione Cotola • 13/11/09 23:17
    Consigliere avanzato - 3631 interventi
    Visto sul grande schermo. Che spettacolo!
    Ovviamente in originale con sottotitoli che, intelligentemente, non sono stati proiettati sullo schermo ma su un rettangolo messo sotto.
    C'è anche una parte in italiano-napoletano (perchè gli americano i film non li doppiano)
    tutta da gustare per noi italiani.

    P.S.

    L'arringa finale è un pò retorica ma va anche letta e sentita alla luce del fatto che siamo
    nel 1949 e non nel 2009.
  • Discussione Tarabas • 15/11/09 16:37
    Formatore stagisti - 2059 interventi
    Non sono convinto del post scriptum.
    E' un'arringa, quindi un discorso volto a convincere un uditorio. Inevitabilmente, si fa uso degli artifici della retorica. Ma onestamente non trovo questa scena retorica in un senso più generale. La traduzione italiana è naturalmente influenzata dal passare degli anni, ma si tratta di un problema di linguaggio più che di tono.
  • Discussione Cotola • 15/11/09 23:16
    Consigliere avanzato - 3631 interventi
    In effetti poi nel commento ho un pò corretto il tiro. Ci ho pensato e come già anticipato
    bisogna contare che siamo nel 1949.
    In ogni caso a parte tutto il film è bello.
  • Discussione Tarabas • 16/11/09 10:45
    Formatore stagisti - 2059 interventi
    Mi piacerebbe vederlo in lingua originale, ma non credo esista nemmeno in dvd region2.
  • Homevideo Patrick78 • 21/04/10 15:16
    Magazziniere - 546 interventi
    Disponibile in DVD dal 29/06/2010 etichetta SINISTER FILM.