Lo trovi su

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Clicca qui per leggere il papiro di Marcel M.J. Davinotti Jr.
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

B. Legnani 17/08/08 15:14 - 5028 commenti

I gusti di B. Legnani

Assoluta sciocchezzuola, che si riesce a guardare, un po’ a stento, solo perché Aldo Fabrizi riesce a essere grandissimo pure qui. Luigi Pavese gli fa da discreta spalla. Franchi e Ingrassia non fanno manco sorridere, colpisce lo spettrale (e malandrino) maggiordomo di Ubaldo Lay, Raimondo Vianello fa il fantasma. Gli altri si dimenticano subito e ci si sente pure meglio. Decisamente insufficiente.

Graf 21/07/11 04:43 - 708 commenti

I gusti di Graf

A me non dispiace: Il film di Simonelli è curioso ed insolito, garbato e signorile con una certo estro segreto e malandrino che serpeggia sottotraccia. I battibecchi tra il nostalgico Fabrizi e il democratico Pavese sono il sale della rappresentazione ma anche la sottile furbizia con cui sono disegnati i vari personaggi danno un tocco di vivacità al quadro drammatico. Però il film manca di assemblaggio e di ritmo e mette troppa carne al fuoco. Spesso si siede; qualche personaggio in meno e un minutaggio sfoltito avrebbe giovato alla sua scioltezza.

Panza 16/06/13 18:41 - 1585 commenti

I gusti di Panza

Abbastanza insipido. Simpatici i duetti Fabrizi/Pavese, ma alla fine sulla "nostalgia" del primo si poteva calcare la mano di più ricavando sicuramente qualche altro momento divertente. Franco e Ciccio irrompono varie volte nel film esibendosi in gag fisiche che alla lunga stancano (si tratta comunque di comparsate). Inutili le storielle d'amore di contorno che tolgono ossigeno a un film già non vivacissimo. Perlomeno le scenografie sono abbastanza curate. Il tema dei fantasmi allora era di moda, ma in sceneggiatura non ci si è sforzati.

Faggi 11/08/16 22:54 - 1521 commenti

I gusti di Faggi

Reperto archeologico del nostro cinema comico (minore) di inizio anni '60, una sorta di scacciapensieri di un'Italia che ancora poteva godersi una certa trance e stato di incoscienza da boom economico. Da lì a pochi anni cambieranno molte cose... L'ho guardato con curiosità; non è niente di che ma qualche sorriso lo strappa. Ci sono: Fabrizi, in forma e in un ruolo simpatico; Vianello caustico fantasma e la coppia Franchi/Ingrassia usati, pressappoco come mere marionette.

Markus 6/05/19 09:19 - 3449 commenti

I gusti di Markus

Ventennio Fascista. Per salvarsi da un fallimento un industriale sul lastrico cerca di impietosire un ricco appassionato di castelli a diventare socio. Per compiacerlo lo invita in un antico maniero... Giorgio Simonelli ha per le mani una ricca sceneggiatura che poteva dar adito e ben diversi risultati. Al di là della risata mancata (Franco e Ciccio, allora stelle nascenti, non riescono a strappare un ghigno nemmeno per sbaglio), si ha l'impressione di un film solo parzialmente riuscito. Aldo Fabrizi in ogni caso è un valore aggiunto.

Pessoa 1/09/20 20:11 - 1765 commenti

I gusti di Pessoa

Il nutrito e prestigioso cast farebbe presupporre una valanga di risate e situazioni divertenti che arrivano però annacquate da una sceneggiatura insulsa, che si limita a riciclare battute obsolete e gag già stantie ai tempi dell'avanspettacolo. Salvano parzialmente la baracca alcuni protagonisti (Fabrizi, Pavese, Lay) mentre altri sono fuori ruolo (Franchi ed Ingrassia) e altri ancora poco coinvolti (Vianello, Monlaur). Film invecchiato male, ma forse già vecchio quando uscì al cinema. I non completisti possono tranquillamente passare oltre. Due pallini scarsi.
MEMORABILE: Il nutrito e prestigioso cast.

Minitina80 17/10/21 19:46 - 2644 commenti

I gusti di Minitina80

Gran parte della storia gravita attorno a Fabrizi e Pavese, mentre il resto vuole essere un contorno di arricchimento in cui trovano spazio, tra gli altri, Vianello e la coppia Franchi e Ingrassia. Pecca di un’ingenuità eccessiva e in alcuni momenti pretende di far ridere con idee piuttosto banali. Tuttavia non è inguardabile e, malgrado gli anni si facciano sentire, qualche timido sorriso lo strappa. I riferimenti al fascismo sono innocui e per niente maliziosi, da qualsiasi punto la si guardi. Una delle tante commedie da vedere a tempo perso.

Hélène Chanel HA RECITATO ANCHE IN...

Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione B. Legnani • 22/04/17 01:22
    Consigliere - 14378 interventi
    E' mancata Yvonne Monlaur.
    Fonte: pagina fb di Roberto Poppi.