Fine di una storia

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Titolo originale: The End of the Affair
Anno: 1999
Genere: drammatico (colore)
Note: Soggetto dal romanzo omonimo di Graham Greene pubblicato nel 1951.
Numero commenti presenti: 5

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/03/08 DAL BENEMERITO GALBO
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Galbo 1/04/08 07:17 - 11447 commenti

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A Londra nel 1939, un uomo e una donna intraprendono una relazione clandestina, finchè lei lo lascia senza un motivo apparente. L'uomo intraprende a questo punto una ricerca per conoscere i motivi del comportamento dell'amante. Tratto da un romanzo di Graham Green (La fine dell'avventura) Fine di una storia è un melodramma dai toni molto classici e dall'ottima realizzazione nella prima parte; nella seconda la sceneggiatura appare più debole e non adeguatamente sostenuta da Ralph Fiennes troppo cerebrale per il ruolo. Meglio la Moore.

Giacomovie 15/12/09 13:29 - 1354 commenti

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Sentimento, desiderio, gelosia, conversione. Su questi quattro elementi ruota un film che parte con una recitazione dimessa che appiattisce i toni ma che poi recupera con una trama curiosa (incentrata su pochi personaggi ben delineati) e basata su un legame sentimentale intenso nella sua compostezza. I flashback sono ben inseriti e viene data un'aria sofisticata all'ambientazione. Brava e sensuale nei momenti erotici Julianne Moore. Delicate le musiche di Michael Nyman. ***

Cotola 5/02/10 00:02 - 7611 commenti

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Il romanzo di Graham Greene trova una degna trasposizione cinematografica nel film di Neil Jordan. Pur tagliando in alcuni punti l’opera cartacea, il regista irlandese riesce a rendere bene lo spirito del romanzo e lo fa attraverso un film riuscito e ben fatto che si mantiene interessante dall’inizio alla fine. Buone le prove degli attori.

Addison 25/06/12 17:55 - 90 commenti

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Graham Greene è scrittore solo apparentemente facile da trasporre al cinema, ricco com'è non solo di atmosfere spesso impalpabili ma anche di temi sovrapposti che vanno al di là del puro dispiegarsi degli eventi. Il film riesce però nell'impresa, rendendo bene il "mood" malinconico e stupìto del romanzo e, almeno in parte, la sua complessità pur mantendendo una narrazione incalzante, mai noiosa. Confezione ottima (fotografia, musiche). Bravo Fiennes, alter ego dell'autore, sublime la Moore alle prese con un personaggio complesso e sorprendente.

Daniela 3/01/20 14:21 - 9634 commenti

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Lasciato dall'amante senza una parola di spiegazione, uno scrittore non si dà pace e giunge ad ingaggiare un investigatore privato per scoprire se lei ha un altro... Seconda trasposizione del bel romanzo semi-autobiografico di Greene, ne conserva il carattere a metà strada tra il sentimentale e l'intrigo giallo: l'enigma è tutto racchiuso nel cuore della protagonista interpretata da Moore, eccellente come già lo fu Kerr nello stesso ruolo, mentre tra l'amante geloso Fiennes ed il marito paziente Rea convince maggiormente la prova sommessa del secondo rispetto a quella un poco algida del primo.
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  • Curiosità Daniela • 2/01/20 21:29
    Consigliere massimo - 5288 interventi
    Soggetto dal romanzo omonimo di Graham Greene pubblicato nel 1951. Quella di Neil Jordan è la seconda trasposizione dopo "La fine dell'avventura" nel 1955, diretto da Edward Dmytryk e interpretato da Deborah Kerr e Van Johnson.

    Il romanzo ha un carattere parzialmente autobiografico, in quanto lo scrittore rievoca indirettamente la sua travagliata relazione sentimentale con Catherine Walston, una donna sposata che a un certo punto interruppe ogni legame con lui per non compromettere definitivamente il proprio matrimonio.