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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Doveva essere il primo film di Carlo Verdone, che ne scrisse il soggetto con Marco Risi per proporlo a Sergio Leone. È invece l'esordio da regista per Christian De Sica (compagno di classe di Verdone, per chi non lo sapesse), che riscrive il soggetto con Filippo Ascione e la sceneggiatura anche con Liliana Retti e (non accreditato) Roberto D'Agostino (che si concede un paio di comparsate a due feste mondane discorrendo del suo ultimo libro “Speriamo che me la chiavo”, temi di cinquanta bambini che vogliono portarsi a letto Brigitte Nielsen). Il faccione del titolo è quello di Nadia Rinaldi, grassissima romana che vive la sua condizione senza troppi patemi: aiuta un'amica in una galleria d'arte e, quando s’innamora di un giovane elettricista...Leggi tutto (Paco Reconti), lo conquista con la sua strabordante simpatia. De Sica racconta la vita di Danielona senza scadere troppo nella volgarità, mantenendo anzi una certa delicatezza che rispecchia l'indole sognatrice della protagonista. La quale, va detto, si dimostra attrice di rispetto, spontanea e allegra, sicuramente migliore della sua compagna di stanza Agnese Nano (futura star della prima telenovela italiana, EDERA). La sceneggiatura è piuttosto risaputa, il ragazzotto di borgata appetito dagli omosessuali (bravo Giovanni Visentin nei panni del regista teatrale isterico) e dalle donne del bel mondo l'abbiamo già visto, la regia di De Sica è ovviamente ancora da affinare e l'ironia latita, soverchiata dal sentimentalismo e dalla volontà di disegnare un ritratto psicologico attendibile. Piccole parti per Antonello Fassari (il fratello di Daniela, divertente perché rozzissimo), Massimo Bonetti (l'antiquario omosessuale) e cameo iniziale (inutile) di Enrica Bonaccorti. Perlomeno non stanca.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Tomastich 29/01/14 14:13 - 1225 commenti

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Una delle cose più buffe e interessanti di questa prima pellicola da regista di Christian De Sica è immaginarsi le battute pronunciate dalla boccona di Nadia Rinaldi come se fossero dette da De Sica stesso: il risultato può risultare molto simpatico. Per il resto il film è una commedia sentimentale, con molti riferimenti al mondo della mondanità di facciata delle gallerie d'arte. Restano tanti punti interrogativi sull'andamento della storia e sul modo di portare avanti 90 minuti di "presenza XL" di Nadia Rinaldi.

Ciavazzaro 24/01/09 14:41 - 4771 commenti

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Pessimo. Una giovane Nadia Rinaldi cerca di impegnarsi ma funziona davvero poco, in questo film. La regia di De Sica è oscena, gli altri attori secondari pessimi, la storia banalotta. Insomma un film davvero poco riuscito: De Sica jr. è negato sia come attore che come regista.

Galbo 26/01/09 12:27 - 11702 commenti

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Non memorabile esordio alla regia di Christian de Sica che affronta con buona volontà ma evidenti limiti professionali la storia di una ragazza dalle grandi forme e dalla volontà d'acciaio che la porterà alla realizzazione nella vita. Inquadrato il personaggio (e una attrice piuttosto disinvolta per interpretarlo), quello che manca nel film è una decente sceneggiatura al di là della solita storiellina realizzata in modo alquanto prevedibile.

Cotola 28/01/09 19:55 - 8056 commenti

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Cosa c'era da aspettarsi con Christian De Sica alla regia e un cast di tal fatta (Nadia Rinaldi su tutti)? Poco, davvero poco e, infatti, il film è a dir poco debole e scontato anche se visti i presupposti poteva essere persino peggiore. In ogni caso tranquillamente trascurabile.

Daidae 5/10/09 19:59 - 2866 commenti

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Mi permetto di ribattezzare il film in "fiascone". Insisto che il cinema italiano nel 1990 ha iniziato a prendere una brutta piega, che terminerà nel 2000 con prodotti "terminali". Questo fiascone è uno degli esempi più tragici: attori immondi e regia ancor peggio. Poveri noi, cosa ci tocca vedere.

TomasMilia 8/11/09 12:21 - 157 commenti

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Prima regia di Christian De Sica che pecca di scolasticità ma la storia è veramente interessante. Nadia Rinaldi è una grassa ragazza convinta di essere bella convinta di incantare gli uomini e il mondo intero (compresa se stessa) a suon di fandonie. Peccato per il finale un po’ tirato via. Il personaggio della Rinaldi è ben delineato e lei lo interpreta ottimamente. Paco Reconti non è un granché ma se la cava egregiamente. Peccato che De Sica si sia poi perso come autore.

Maxx g 17/09/13 16:55 - 528 commenti

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Pessimo. Questa è la prima parola che mi viene in mente. Film insulso con figurelle abbastanza sciape e prive di significato. Non si capisce se l'esordiente De Sica voglia fare una commedia, una critica dei costumi dell'epoca o una satira: qualsiasi fosse l'obiettivo, lo fallisce. La Rinaldi prova a impegnarsi ma alla lunga (anche alla breve direi) risulta stucchevole, con le favole che racconta a sé stessa e agli altri. Non si capisce infine cosa ci facciano attori del calibro di Musy e Fassari ma soprattutto Bonetti.

Christian de Sica HA DIRETTO ANCHE...

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Zender • 14/02/16 12:53
    Consigliere - 44931 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Discussione Mauro • 15/02/16 10:57
    Disoccupato - 10306 interventi
    Aggiungere al cast Paolo Paoloni
  • Curiosità Mauro • 15/02/16 11:40
    Disoccupato - 10306 interventi
    Il film fu girato a Roma nell'estate del 1990. Lungo le vie di Roma si leggono manifesti dove sono pubblicizzati eventi che ebbero luogo nei mesi di luglio e agosto. Inoltre, sul quotidiano che parla del primo film da attore di Michele (Reconti) si legge anche un trafiletto titolato "Tina Turner il 13 a Massa": quell'estate la cantante statunitense avrebbe dovuto esibirsi a Viareggio, ma all'ultimo momento il concerto fu trasferito a Massa, dove si svolse il 13 agosto 1990.