Dragonfly - Il segno della libellula - Film (2002)

Dragonfly - Il segno della libellula
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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Dal regista di fiducia di Jim Carrey non ci si aspetterebbe un film di fantasmi; e invece eccotelo qui; un thriller un po' tanto mieloso che però ha momenti sorprendentemente “forti”,, capaci di farti sobbalzare. Ed è confezionato molto bene, inutile negarlo. Innanzitutto perché Kevin Costner è sempre attore di talento in grado di rendere credibile e accettabile anche un ruolo ad alto rischio di ridicolo come questo (non dimentichiamoci che parla coi morti, crede praticamente a tutto, segue piste a dir poco vaghe...). Poi perché l’aver scelto stanze d'ospedale, chiese, ville enormi buie e moderne come luoghi di “tensione” si rivela una scelta azzeccata. Shadyac potrebbe spaventarci a...Leggi tutto morte con estrema facilità. Se contiene i colpi di scena è per non spezzare il difficile equilibrio che regola DRAGONFLY, che non vorrebbe essere esattamente un horror quanto piuttosto una storia d'amore “ultraterrena” con tanto di finale consolatorio che dovrebbe portare sull’orlo del pianto. E in effetti l’esagerato “buonismo” programmatico, con flashback iperzuccherosi che fanno rabbrividire, rappresenta la parte meno riuscita, mentre a funzionare è proprio la parte più legata ai messaggi misteriosi che arrivano a Costner nei modi più diversi, direttamente o indirettamente. Deludente pure il lungo finale venezuelano, nel quale Costner parte all'avventura sfidando nuovamente il ridicolo. Eppure DRAGONFLY si lascia vedere e sa coinvolgere; con musiche a effetto, attori di qualità (in piccole parti ci sono Kathy Bates - una vicina di casa - e Linda Hunt - una suora) e una fotografia studiata per colpire quando serve.

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Magnetti 9/05/07 09:55 - 1103 commenti

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Film segnato da alti e bassi. La base è una vicende sentimentale (che parte con una tragedia) sviluppata passando attraverso spaventi ultraterreni e la abbastanza buona idea (ma poteva essere sfruttata meglio) della simbologia della libellula (che alla fine si scopre essere...). Ben fotografati i paesaggi del Venezuela. Nonostante la vicenda sia assurda (anche per una storia di fantasmi e premonizioni deve esserci una logica... altrimenti si può giustificare tutto e il contrario di tutto), è un film che si può vedere e con un Kevin Costner che se la cava benone.

Galbo 3/04/08 20:40 - 12399 commenti

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Film piuttosto insulso indeciso com'è tra paranormale, thriller e drammone sentimentale intimista. Il regista utilizza elementi narrativi che hanno fatto la fortuna di film simili ma non possiede nè una valida sceneggiatura nè il talento visivo necessario per concepire un'atmosfera veramente inquietante e il risultato finale è un pastrocchio che non crea il minimo di ansia o senso di attesa nello spettatore anche per la brutta e bolsa intepretazione di Costner.

Redeyes 8/05/08 09:58 - 2449 commenti

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Per quanto sia un film troppo furbetto, l'elemento paranormale non è ben districato: la storia sentimentale è spinta al massimo (basti pensare al perché la compagna di Costner si trovi in Venezuela), in più ci sono piccole situazioni a metà strada fra l'assurdo, l'improbabile e l'idilliaco. Costner non dispiace, a mio giudizio, e il film scorre abbastanza bene. La parte in Venezuela, nonostante sia inverosimile nella sceneggiatura, grazie ad una buona fotografia risulta piacevole. C'è di peggio in giro!

Mascherato 3/07/08 16:50 - 583 commenti

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Si può girare un film che bascula, per tutta la prima parte, tra Il sesto senso e Ghost con evidenti conseguenze sull'orientamento del protagonista Kevin Costner (non a caso si aggira intontito da una scena all'altra), per poi concludersi nella giungla venezuelana, tra improbabili tribu di indigeni ostetrici e pediatri? No, ma Tom Shaydac l'ha fatto contro ogni indicazione e Costner, cui, forse, dopo Gioco d'amore e La rapina, è difficile concedere ancora un appello, lo ha interpretato. O dovrei dire perpetrato?

Ciavazzaro 15/07/08 12:04 - 4770 commenti

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Discreto thriller soprannaturale, figlio della nuova generazione di thriller soppranaturali (Sesto Senso e compagnia bella). Discreti il protagonista Costner e il cast secondario. Tuttavia non vi sono grandi emozioni e il film si fa dimenticare molto facilmente.

Hackett 16/07/08 23:52 - 1867 commenti

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Discreto thriller soprannaturale del filone nato sulla scia del più riuscito Sesto senso. Costner e la cava bene nella parte e per tutto il film si respira un'atmosfera abbastanza tesa. Bello il risvolto finale anche se sul tutto aleggia un po' il clima della favola a lieto fine.

Giacomovie 9/11/11 00:37 - 1398 commenti

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La forza del sentimento che riesce a superare i confini della morte. Un tema molto affascinante, anche se è vero che a tratti la vicenda non è resa del tutto credibile forse per creare effetto sullo spettatore. Ma il film ha dalla sua una certa atmosfera, un'adeguata suspence, una colonna sonora delicata ed emotiva, una trama che alla fine trova la sua coerenza e un bel tocco di spiritualità. ***

Rambo90 22/09/13 16:36 - 7701 commenti

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Dramma sovrannaturale ben girato, con una prima parte tesa e coinvolgente e una seconda più scontata nella giungla, ma comunque necessaria per chiudere il mistero. Shadyac è un regista che cura molto le confezioni, e infatti qui è impeccabile. Buona la prova di Costner, nonostante fosse già in fase calante, un po' sprecata invece la Bathes.

Piero68 20/08/13 08:49 - 2958 commenti

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Nonostante non sia il suo genere, Shadyac si lancia comunque con buon profitto in questo film sul soprannaturale e sulle esperienze pre-mortem. Discreta la sceneggiatura anche se il vero pezzo forte è Costner che, reduce da Thirteen days, regala una performance davvero degna del suo nome e delle sue potenzialità. Forse un po' ruffiano e mieloso in qualche passo e con qualche plot hole, ma è ovvio che il vero trionfatore del film alla fine doveva essere l'amore. Ottimo finale.

Claudius 13/11/22 08:01 - 543 commenti

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Più che discreto film sulle NDE (Near Death Experiences) e il mistero che le circonda. Shadyac oscilla tra la classica ghost story (con due momenti in grado di far saltare sulla poltrona, come la scena in cucina) a toni più drammatici e sentimentali (il commovente finale) come il tema e la storia richiedono. Ottimo Costner anche in un ruolo insolito e sempre brave la Bates e la Hunt. Non un capolavoro ma degno di visione.
MEMORABILE: "Tesoro, sono tornata a casa".

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Daniela 23/02/24 11:57 - 12670 commenti

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Dopo la morte della moglie che prestava servizio come medico in un ospedale in Venezuela, il vedovo inconsolabile, anch'egli medico, si convince che la defunta stia cercando di mettersi in contatto con lui... Tra il sentimentale lacrimevole incentrato su una dolorosa elaborazione del lutto e il thriller paranormale punteggiato di segni e indizi, un film di buona confezione ma dalla sceneggiatura fumosa e dal ritmo sonnacchioso sporadicamente ravvivato da qualche sequenza un poco più d'impatto. Non convince l'epilogo consolatorio, troppo forzato.
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