Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/08/09 DAL BENEMERITO COTOLA
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Galbo 8/08/09 09:18 - 11904 commenti

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Maldestro tentativo di sfruttare al massimo la popolarità del piccolo (allora) Totò Cascio reduce dal grande successo di Nuovo cinema paradiso, in questa favola ecologista pretenziosa ma senza capo nè coda a cui incredibilmente partecipa un grande attore come Ustinov per motivi evidentemente "alimentari". Trama e svolgimento sconclusionati.

Cotola 5/08/09 23:10 - 8403 commenti

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Filmaccio pseudo-ecologista che non presenta alcun elemento di interesse e che non riesce mai a divertire ed avvincere lo spettatore ma solo ad annoiarlo. In tale spettacolo desolante, la ciliegina sulla torta è rappresentata dall’insopportabile presenza del sopravvalutato Totò Cascio. Il punto più basso di un regista interessante e, quasi sempre, sottostimato. Da dimenticare.

Markus 3/06/10 18:00 - 3524 commenti

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Mero sfruttamento commerciale dell’allora piccola star sicula Totò Cascio reduce dai fasti di Nuovo cinema Paradiso. Qui, in fretta e furia si prese una storiella ecologista con tanto di castello alla piccolo Lord per sbancare il botteghino, ma il pubblico non ci cascò disertando o quasi le sale. La pellicola di Tessari (che ricordiamo per ben altri film!) è pretenziosa, noiosa e con una vicenda esile. Nel frattempo, allo spuntare dei primi foruncoli adolescenziali di Cascio, anch'egli cadde nell’oblio insieme al suddetto film.

Stuntman22 8/02/14 01:27 - 124 commenti

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Accidenti accidentaccio, che ci fa Peter Ustinov qui? A chi considera cretini gli onestissimi film per famiglie della Disney con Dean Jones, suggerisco di guardarsi questo indefinibile pastrocchio, sconsigliato ai minori per l'ingenuità estrema e il copione da crisi diabetica. Roberto Alpi gigionesco, querulo e indisponente. Surreale comparsata di Franco Diogene, doppiato in toscano da Franco Odoardi.

Disorder 20/02/14 10:50 - 1414 commenti

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Da bambino ricordo che mi era piaciuto molto. Rivisto oggi ho fatto un po' fatica a sopportare la banale moralina di fondo (il manager stressato che ritrova il senso della vita in campagna… facile quando hai un castello in Toscana), ma tutto sommato trovo sia un film ancora piacevole. Una simpatica favoletta ecologista, ispirata a episodi purtroppo realmente accaduti di cementificazione selvaggia di zone rurali. Grosso punto debole le sotto-storie sentimentali, zuccherose e inverosimili. Nonostante tutto, un'occhiata gliela si può ancora dare.

Claudius 26/08/14 16:40 - 505 commenti

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Garbata ma innocua favoletta ecologista che tratta temi risaputi con leggerezza. Visto da ragazzino mi era piaciuto moltissimo, rivisto ora si lascia vedere se si ha voglia di una serata rilassante. Il cast però non è sfruttato a dovere: Ustinov è sempre bravo, la dolcezza della Forest fa il resto, ma sono proprio Cascio e Alpi a non convincere. Due pallini e un quarto (non arrivo a dare due e mezzo).
MEMORABILE: Bob e Violetta: perché darsi la buonanotte quattro volte di seguito a labbra sempre più vicine? E datevelo sto bacio...

Saintgifts 2/05/16 17:42 - 4098 commenti

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C'era (una volta) un castello con quaranta cani... e vissero felici e contenti. È certamente una favola questo film, con tanto di principe e donzella; non ci sono i nani, ma un bel po' di cani (nessuna ironia) e anche orchi moderni, altrimenti detti palazzinari. I cani (addestrati) hanno dalla loro la spontaneità, Fantomas è funambolico e spero per lui che si diverta a fare quello che gli hanno insegnato. Nel cast spiccano Peter Ustinov, naturalmente e Delphine Forest, se non altro per la sua fresca bellezza. Cameo di Nicola Pietrangeli.

Rigoletto 5/05/16 16:10 - 1734 commenti

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Orribile favoletta dalle buone intenzioni, assai poco appassionante, con protagonista l'allora fanciullo-prodigio Salvatore Cascio. Alla brigata prende parte anche Peter Ustinov, lontano dai fasti del suo periodo d'oro, qui nel ruolo di un veterinario amico della famiglia. Tessari in questo caso non incide e il risultato, è inutile negarlo, dice che c'è poco da salvare e tutto da dimenticare.

Daidae 7/12/16 23:33 - 2950 commenti

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Il film, tra gli ultimi di un ottimo regista, ha alti e bassi. La morale di fondo a me è piaciuta; cani trattati bene (discutibile solo il cane "circense"), ecologismo e rifiuto della cementificazione di posti incantevoli (la stupenda campagna toscana). Il cast non è male, belle le ambientazioni ma certe sciocchezze gli fanno perdere parecchi punti (una su tutte la ridicola asta, ma il peggio arriva quando viene storpiato il "Va, pensiero", eseguito con ululati e latrati: tra le scene più ridicole mai viste in un film).
MEMORABILE: In positivo: i paesaggi; In negativo: il "Va, pensiero" canino, l'asta e il finale.

Duccio Tessari HA DIRETTO ANCHE...

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Buiomega71 • 20/12/21 19:16
    Pianificazione e progetti - 24144 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv ("Italiani", lunedì 6 aprile 1992) di C'era un castello con quaranta cani:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images59/cerauncaste.jpg[/img]