Arabella l'angelo nero - Film (1989)

Arabella l'angelo nero

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Thriller erotico firmato (sotto il falso nome di Max Steel) dal glorioso Stelvio Massi, autore in passato di alcuni tra i più riusciti polizieschi made in Italy. Alle prese con un film nato evidentemente per sfruttare il breve momento di popolarità di Tinì Cansino (la starlette di origine greca diventata celebre con il varietà “Drive In”), Massi è costretto ad accantonare ogni tipo di velleità da solido autore di B-movie per lasciare spazio ai ripetuti striptease della Cansino, quasi sempre col seno al vento (o inguainato da sensuali reggipetti di pelle nera) e spesso pronta a mostrare senza pudore fronte e retro in scene notevoli di nudo integrale....Leggi tutto Se non è in scena per spogliarsi è perché è già distesa sul pavimento o appoggiata alla parete intenta a farsi possedere (senza esagerazioni, siamo pur sempre nel soft-core). Non concede fellatio ma si fa ampiamente leccare lì dai suoi amanti. Insomma, è fin troppo chiaro che l'intreccio giallo è un pretesto patetico la cui plausibilità lascia ovviamente a desiderare. Anche perché il soggetto, che prevede Tinì Cansino sposata a un invalido pronta a frequentare da sola locali equivoci di notte per soddisfare la propria ninfomania, regge (per modo di dire) fino a metà film, quando l'aspetto erotico è ampiamente preponderante. In seguito, tentando di ampliare lo spettro dell'azione coinvolgendo ispettrici lesbiche e altre amenità, Massi precipita definitivamente nell’incongruenza mettendo in scena improbabili (e ridicoli) colpi di scena sino ad arrivare a un finale incredibile che rivela parentele shock ovunque.

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Cotola 7/01/08 03:37 - 8980 commenti

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Pessimo thriller, che sconfina ampiamente nel soft-core, privo di qualsiasi motivo di interesse. La regia di Massi, infatti, è decisamente spenta, la sceneggiatura è notevolmente ridicola e prevedibile, mentre gli attori sono assolutamente inguardabili. Con queste premesse gli esiti non possono che essere catastrofici.

Tomastich 29/10/08 17:59 - 1255 commenti

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Aperto da una "porn-masquerade", Arabella l'Angelo Nero è il punto più alto del trash-thriller italiano. Non è un'offesa al film, ma è un modo di costruire scene e situazioni irripetibile (vedi il buon pasto del commissario con il cadavere sul letto): francamente spiazzante per un normale fruitore di cinema, mentre per i trash-maniacs è solo un modo per rendere più appetibile il tutto. Onore a Max Steel (Stelvio Massi).

Undying 23/04/09 20:27 - 3807 commenti

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Curioso, pur se non del tutto riuscito, tentativo d'incrociare l'erotismo con il thriller di derivazione argentiana. A farla inevitabilmente da padrona è la Cansino, spessissimo nuda e, quando non tale, in lingerie nera. Una casa ritrovo ospita l'omnibus della perversione umana: gay, lesbiche, sadomasochisti e, off course, prostitute. Pure la squadra della buon costume non ci va leggera, usando violenza sul corpo della protagonista mentre (sog)giace con due baldi giovanotti. Il mix thriller (esemplare l'incubo dell'ispettrice-lesbica, ambientato in una casa deserta) ed eros agisce alla grande.

Daidae 16/07/09 10:14 - 3154 commenti

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Film marcio e morboso ma recitato in modo pessimo e con una sceneggiatura e una fotografia lontana anni luce dai vecchi capolavori di questo valido regista. Attori orribili, ambientazione squallida (ma forse è voluta), il tutto condito da scene fortissime. Scarso.
MEMORABILE: La forbiciata.

Manahmanah 19/07/10 21:22 - 7 commenti

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Ruggivano gli anni '80 e il cinema italiano sprofondava: la maldestra stellozza greca del Drive In (e Playmen) imparruccata da Roi Soleil si spoglia-e-rispoglia senza senso in mezzo a disco loffie, boxer najoleari, forbici assassine e guizzi melò da Lanciostory. I dialoghi li ha scritti il Tromba in persona e la storiaccia è talmente scarsa da lasciare basiti. La cagnaggine impera sovrana (vedere i duetti Visconti-Cansino, Visconti-Niehaus, Visconti-Stewart), mentre il povero Massi si nasconde dietro uno pseudonimo per la vergogna.
MEMORABILE: Il Viale dei Mignotti, una bella idea di sceneggiatura.

Homesick 15/07/10 11:17 - 5737 commenti

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Gravati dall'estetica kitsch e dal sordido erotismo del cinemabis dei primi Anni Novanta, i meccanismi thrilling di derivazione argentiana e vanziniana che Massi fa scattare verso la seconda parte del film sono scricchiolanti e cedevoli, con un whodunit facilmente solubile causa l'esiguo numero di possibili sospetti. Dopo i fasti di "Drive in", la Cansino si lancia in una disastrosa prova d'attrice, passando da uno strip ad un amplesso. Solo la Galli riesce ad apportare un tocco di professionalità da vecchio cinema italiano.
MEMORABILE: Il "viale dei mignotti".

Pinhead80 21/12/10 15:05 - 4707 commenti

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Il film si muove come da copione attorno alle grazie della bella Tinì Cansino, che si destreggia tra amplessi e omicidi. Pur non aiutato dalla pessima recitazione degli interpreti il film si dimostra abbastanza gradevole. Un minimo di suspence c'è e dal punto di vista erotico alla Cansino non manca proprio nulla. La sceneggiatura prevede qualche scemenza di troppo (il Viale dei Mignotti su tutte). Si lascia comunque guardare.

Lucius 14/05/20 22:52 - 3015 commenti

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Non malvagio, non del tutto da buttare ma con alcune situazioni di trama così poco credibili che neppure in un romanzo Harmony. La Cansino è al centro di questa pellicola in cui una mente malata si muove al pari degli ormoni del cast, si destreggia tra omicidi e amplessi inconsapevoli (come l'Inps) di avere un falso invalido in casa. Colonna sonora da dimenticare, figlia del peggio degli anni 80.
MEMORABILE: Il "viale dei mignotti".

Myvincent 23/10/20 08:54 - 3710 commenti

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Arabella segue le mosse di un romanzo in fase di creazione finendo nelle braccia di chiunque, ma il delitto è dietro l'angolo. Sorta di sexy thriller, s'incentra attorno alle tornite curve di Tinì Cansino (ben fatte, indubbiamente) affidando tutto alle scene porno-soft e alle ambientazioni ad hoc (la casa diroccata dei piaceri, il "viale dei mignotti"). Il risultato è pessimo, per l'inconsistenza della trama, per la prova insufficiente degli attori.

Capannelle 9/01/22 13:30 - 4389 commenti

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Guardabile, se non altro per una Cansino in gran forma e completamente a suo agio nei vari amplessi e per diversi quadretti trash che si succedono: l'arrogante poliziotto della buoncostume, l'ispettrice continuamente affranta, D'Amore cui tutto scivola addosso, la Cansino che inavvertitamente fa cadere il marito paralitico dalla carrozzella, l'incredibile "viale dei mignotti". La trama thriller si rivela un flebile pretesto, la depravazione è didascalica e ridanciana, c'è poca cura delle location, arredate alla meglio.

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Bullseye2 18/04/22 22:37 - 391 commenti

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Nel collasso totale del cinema bis tricolore questo tardivo ma ottimo esempio di sexy-trash-thriller si fa piacevolmente vedere grazie al suo erotismo morbosissimo, a parecchi omicidi sanguinosi e al perverso clima sleazy che predomina sull'intera pellicola. Tra echi dei numeri di Attualità Gialla della Edifumetto, tentazioni argentiane e trash da telenovela da tv locale Massi porta a casa un bel risultato, aiutato soprattutto dalla carica sensuale della starlette ellenica Cansino nel ruolo della vita oltre ad essere, inaspettatamente, la migliore del lotto attoriale.

Deepred89 19/05/22 02:14 - 3693 commenti

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Per quanto Massi recuperi un certo gusto per l'inquadratura che si credeva perso dopo i suoi terribili affondi nel mondo movie, il film si barcamena a fatica tra depravazioni da Cruising di borgata e prevedibile whodunit con echi argentiani, il tutto condito con tocchi che si vorrebbero ironici (il commissario parolacciaro interpretato da D'Amore) e una spruzzata di rape & revenge che si esaurisce nell'arco di poche scene. Gore limitatissimo, erotismo spinto ma non privo di cadute nella goffaggine, anche se Tinì Cansino pare impegnarsi, risultando la meno peggio del cast.
MEMORABILE: "Il tuo interessamento è stronzo e anche le tue lacrime! Nessuno ti paga per sopportarmi... sono un invalido! Un fallito! Un figlio di puttana!".

B. Legnani 10/09/22 22:32 - 5512 commenti

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Incredibile e tremendo thrillerino che Massi non firmò con nome e cognome: un motivo ci sarà. I tentativi di dare un che di argentiano naufragano nel ridicolo, mentre quelle che si volevano essere le due sorprese principali sono quanto di più telefonato esista. L’unica "vera" attrice è la Galli, ma è sommersa delle sciocchezze che deve dire e fare. La Cansino si sforza pure, ma più che mostrare il bellissimo corpo qui non riesce a fare. Non mancano battute prevedibili, momenti involontariamente umoristici e dialoghi deliranti. Cast maschile di basso livello.
MEMORABILE: “Posso offrirti un drink?” “Preferisco una scopata!”

Herrkinski 11/09/22 03:27 - 8020 commenti

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Volendo abbracciare l'ovvia componente trash di svariati dialoghi e situazioni, può anche risultare un giallo erotico abbastanza divertente; se i colpi di scena del finale si indovinano facilmente già a metà film, la strada per arrivarci è lastricata di sordidi ritrovi orgiastici, prostituzione, soventi raptus erotici di una statuaria Cansino in un ruolo mignotteggiante, omicidi a suon di forbici di una certa cruenza e indagini di polizia risibili. Il buon mestiere di Massi e la fotografia curata nobilitano un B-movie uscito sul finire di certo cinemabis, a cui un po' si vuole bene.
MEMORABILE: L'ispettore: "C'è molto sangue perché gli hanno tagliato il cazzo"; Al bar: "Posso offrirti da bere?" "Preferisco scopare".

Markus 12/09/22 10:01 - 3673 commenti

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Sexy-thriller "argentiano" con... Tinì Cansino. Detta così par quasi una battuta e in effetti non ci discosta molto per involontaria ilarità - soprattutto nei dialoghi - che il film genera. Stelvio Massi ci mette in ogni caso il mestiere, se non altro la cura estetico/formale dell'opera è salva, non mettendo così in evidenza i limiti oggettivi di certe opere analoghe del periodo. Il "giallo" funziona poco ed è perfino intuibile con pochi accorgimenti a venti minuti dall'inizio. Anche sul versante erotico, tolte certe “burrosità”, c’è poco da stare allegri.
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  • Homevideo Buiomega71 • 1/01/22 13:36
    Consigliere - 25854 interventi
    In blu ray per Vinegar Syndrome ( cofanetto Forgotten gialli), con audio italiano, da gennaio 2022.
    Ultima modifica: 1/01/22 13:42 da Buiomega71
  • Discussione B. Legnani • 11/09/22 17:00
    Pianificazione e progetti - 14924 interventi
    Non lo inserirei come erotico, nonotante la componente. Ma la trama è da thriller. Thriler erotico per Giusti, Giallo per Farinotti, ibrido giallo-soft per Mereghetti.
    Io starei sul thriller.
  • Discussione Ciavazzaro • 11/09/22 17:35
    Scrivano - 5591 interventi
    Si infatti questo è un giallo con assassino guantato, certo con vagonate di sesso, però giallo rimane.
  • Discussione Deepred89 • 11/09/22 17:36
    Comunicazione esterna - 1601 interventi
    Totalmente d'accordo.
  • Discussione Zender • 11/09/22 18:49
    Capo scrivano - 47630 interventi
    Essendoci anche giallo come genere mettiamo giallo a questo punto.