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TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/11/16 DAL BENEMERITO RAMBO90
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Rambo90 14/11/16 23:17 - 6269 commenti

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La votazione di un consiglio di operaie, indecise se accettare la riduzione di 7 minuti sullo spacco pranzo pur di mantenere il lavoro. Un film rigoroso, dove quasi niente è fuori posto, che echeggia alla Parola ai giurati nel suo capovolgersi di situazione, con un forte tema d'attualità al centro e una drammaticità reale, per nulla facile da ottenere. Placido dirige e scrive bene, approfondendo i personaggi e i temi, con qualche piccola ridondanza ma senza annoiare. Il cast è ottimo, compresa un'inaspettata Mannoia. Notevole.

Capannelle 16/03/17 23:50 - 3688 commenti

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Il film poteva prendere pieghe intrise di demagogia ma Placido e il suo cast sono bravi a limitarle al minimo sindacale (giusto la cattiva francese o il parto) e a dare spazio invece ai variegati caratteri delle protagoniste, che trovano un interessante sviluppo nell'arco della vicenda. Sobria e sicura la mano del regista, brave le ragazze a cominciare dalla Timoteo, funzionano le note di Buonvino.

Galbo 8/04/17 06:43 - 11307 commenti

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Negli ultimi anni il cinema italiano ha dedicato poco spazio ai temi sociali. Azione meritoria quindi quella di Michele Placido, che dirige una pellicola sui problemi lavorativi di un gruppo di operaie alle prese con una decisione vitale per il proprio futuro. L'impostazione è quella di un thriller curato in una sceneggiatura costruita sopratutto sui dialoghi. Funzionano ritmo e interpretazione di un cast variegato e molto ben scelto, con alcune attrici (Angiolini, Nazionale) che sono vere e proprie rivelazioni per il genere. Da riscoprire.

Paulaster 13/04/17 10:40 - 2667 commenti

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Contrattazione di fabbrica per undici donne dalle diverse caratteristiche. Placido racconta una storia vera per fare il film civile ma, a parte l'argomento, non scuote gli animi. Drammatizzazioni al ralenti, eccessi di adrenalina; la parte dei proprietari quasi macchiettistica distoglie l'attenzione dal focus. Anche il finale è sciapo e ha bisogno delle didascalie per spiegare la portata del problema. Tra gli interpreti la migliore resta la più normale, ossia la Mannoia.
MEMORABILE: Le prime argomentazioni della Nazionale.

Gabrius79 16/08/17 19:37 - 1182 commenti

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Un film con la regia asciutta di Michele Placido che ben descrive la situazione all'interno di una fabbrica e il destino degli operai che ve ne fanno parte. Le undici donne protagoniste hanno varie sfaccettature (spiccano la Mannoia e la Piccolo) e quasi tutto il tempo della pellicola serve a loro per confrontarsi all'interno di una stanza della fabbrica. Il ritmo a volte sembra rallentare, mentre in alcuni momenti si ha un senso di coinvolgimento in cui lo spettatore decide per chi parteggiare.

Nando 7/11/17 10:37 - 3453 commenti

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Undici operaie di una fabbrica tessile alle prese con una nuova clausola per mantenere il lavoro. Un film costruito con dialoghi e forti contrapposizioni tra le donne che mostrano le proprie esigenze e le proprie rivendicazioni sociali e familiari. Discreto il ritmo e cast femminile ben amalgamato; davanti a una improponibile "coatta" Angiolini si destreggiano bene la Mannoia, la Nazionale e la Piccolo.

Ira72 25/11/17 22:08 - 906 commenti

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La grande rivelazione, ai miei occhi, è stata la Mannoia, che non avevo mai visto nel ruolo di attrice. Riesce bene, molto bene, risultando naturale e credibile. Brave anche le altre, alcune eccessive talvolta, probabilmente per il ruolo richiesto e per meglio caratterizzare le diverse personalità. Attuale e apprezzabile l’idea di Placido nel dare importanza a una realtà talmente evidente e martellante come la disoccupazione, da passare quasi inosservata nel cinema. Il ritmo, però, latita e alla lunga finisce per annoiare, come i “cattivi” stereotipati.

Pigro 9/06/20 08:49 - 7697 commenti

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Accettare o no di perdere 7 minuti dell’intervallo in cambio del posto garantito? La formula teatrale e dialettica de La parola ai giurati porta alla luce la complessità della questione sindacale del lavoro nel rapporto tra padroni e operai: non un’assemblea anni 60/70, ma il consiglio di fabbrica in cui si affrontano in modo drammatico speranze e paure. Grande prova di un cast intelligentemente tutto femminile, ben calibrato su una sceneggiatura cristallina. Ottimo film su una tematica poco frequentata ma autentica e importante.
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  • Discussione Raremirko • 15/01/19 21:53
    Addetto riparazione hardware - 3440 interventi
    Va senz'altro dato merito a Placido, autore da me sempre osannato, di aver dato spazio ad un tema purtroppo semprieterno e che non troppo si vede sugli schermi italiani: la disoccupazione. Un film discreto, pieno di brave attrici (la Angiolini l'ho rivalutata, la Mannoia, - che iniziò a far l'attrice con film western! - convince e la Placido e la Capotondi son belle anche senza trucco), in odor di Loach, ispirato a fatti veri, che si lascia vedere e convince. Low budget, credo, ma con l'anima.