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IL CAMPIONE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/4/19 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 22/4/19
In un'epoca in cui il calcio sta sempre più egemonizzando l'interesse sportivo degli italiani, il film di D'Agostini s'inserisce con furbizia cercando di analizzare da vicino i problemi comportamentali dei giovani campioni meno adattabili. Le teste matte, insomma; quelli che quando fanno una bravata la si declina sostantivando il nome proprio, quelli che girano in fuoriserie e non si fan mancare nulla degli eccessi tipici di chi si trova d'improvviso sepolto da una valanga di milioni e deve solo decidere come spenderli. Christian Ferro (Carpenzano) è uno di loro: romano de Roma, prospettive altissime, titolare inamovibile nella “magica”, è professionalmente realizzato. La sua società, però, pur perdonandogli (quasi) tutto, pretende modifichi in meglio un comportamento ormai troppo sganciato da ogni regola. Per riabilitarlo agli occhi del suo pubblico e di quello della squadra il presidente (Popolizio) decide di obbligarlo a prendere la maturità. Ma Christian allo studio non riesce a pensare e i mental coach pagati per rimetterlo in riga han fallito uno dopo l'altro. Lo si assegna allora a un vero professore, dimessosi dall'insegnamento per problemi poco chiari e che nemmeno lo conosce (i colloqui per l'assunzione sono il momento forse più azzeccato del film per dialoghi e ironia, risposte ed espressioni). Assunto, Valerio (Accorsi) si trova subito a seguire Christian da un impegno all'altro senza trovare il momento per farlo studiare; poi, quando capisce che proseguendo così otterrà solo di essere licenziato e far bocciare il ragazzo, ha uno scatto d'orgoglio e con metodi finalmente ruvidi gli fa capire che le cose dovranno cambiare radicalmente. Prima di malavoglia, poi con interesse, il ventenne campione accetta. E la parabola va a parare esattamente dove ci si aspettava, a conferma di uno script non certo originale ma che trova nei suoi due protagonisti (e tutto sommato anche nei caratteri secondari) una sponda imprevedibilmente solida. E se per Accorsi era preventivabile (il ruolo gli calza perfettamente), per Carpenzano è una sorpresa: anche fisicamente rispondente ai requisiti del ruolo, offre una performance più sfaccettata del previsto. Pur non rinunciando all'inevitabile corollario di frasi coatte e atteggiamenti da disadattato tipico che negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere grazie al successo del filone “Roma criminale”, Carpenzano offre nell'espressività, nell'ambiguità di certi sguardi, nella sincera spontaneità dell'interpretazione un'aderenza perfetta al personaggio, persino quando è alle prese (spesso) con situazioni di rara banalità. E infatti la sceneggiatura non si può dire brilli particolarmente, così come la regia di D'Agostini s'incaglia più volte in scene superflue, diluizioni eccessive che sottraggono al film la giusta dose d'incisività. A tratti lo spirito migliore con cui l'operazione vorrebbe essere condotta si coglie in pieno, altre si ha la sensazione che IL CAMPIONE si adagi in evoluzioni di maniera, che seguono una traccia facile facile senza mai individuare un taglio personale (a cui Carpenzano rimedia come può). Funziona la supervisione di una valida colonna sonora cui si chiede di coprire le titubanze registiche, meno la resa delle sequenze sul campo da gioco, dove poco si riconoscono le abilità del presunto fuoriclasse. Nella norma i rapporti con l'altro sesso: Christian passa dalla bellona fissata coi social alla ragazza semplice e genuina (Martino) attraverso un percorso facilmente anticipabile, così come lo è un po' ogni nuova svolta del film, compresi i dietrofront con il professore, gli amici e il padre. Nel complesso comunque piacevole e godibile grazie al talento di un cast ben diretto e convincente soprattutto nella figura del protagonista.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 23/4/19 12:36 - 4269 commenti

Abbastanza scontata nello sviluppo, con attori di contorno non proprio all'altezza, questa pellicola ha però il pregio di dare la possibilità ai due protagonisti di esprimersi al meglio. Le qualità di Accorsi erano già note, mentre Carpenzano dà l'impressione di essere tagliato per il personaggio, dimostrando un'innata naturalezza e spontaneità nella recitazione. Il finale è un po' fantascientifico, visto anche il protagonista, ma nel complesso il risultato è dignitoso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Che vordì contrito?"; "Come mai conosci Bismarck?". "L'uovo"; L'impostazione mentale a schemi calcistici; Sulla fuoriserie.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Markus 22/4/19 11:33 - 2796 commenti

Giovanissimo calciatore della Roma è un campione sul campo, ma nella vita è un rozzo e ignorante coatto. Viene perciò ingaggiato un professorino - antitesi dell'alunno - per "prepararlo" agli esami di maturità. Non un film sul calcio ma sulle persone che vi gravitano attorno; un bello spaccato di un giovane calciatore moderno che può ricordare alcuni celebri "casi". L'opera di D'Agostini, non priva di difetti, situazioni prevedibili e momenti male impiegati, sfrutta al meglio le potenzialità degli attori cogliendone le necessarie sfumature.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Digital 19/4/19 10:33 - 935 commenti

A un campione della Roma dal temperamento sconsiderato viene assegnato un professore per fargli mettere la testa a posto. Tra i due, dopo un inizio burrascoso, si instaurerà un bel rapporto di amicizia. Film dalla morale alquanto semplicistica e piuttosto ricattatorio nel suo voler commuovere. Ciononostante si lascia guardare con piacere, con il veterano Accorsi e il giovane Carpenzano che mettono in risalto le proprie, significative, doti attoriali. Il cast di contorno non convince granché, ci sono stereotipi a iosa, ma nel complesso funziona.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Nancy 1/5/19 8:56 - 764 commenti

Giovane calciatore coatto viene costretto a prendere la maturità. Il film è abbastanza scontato nello sviluppo della trama, tanto che se ne riescono a prevedere gli sviluppi e gli snodi centrali; da un inizio abbastanza serrato si rallenta col passare dei minuti fin quasi al mélo. Accorsi fa il suo, anche se il personaggio del professore non sembra mai spiccare il volo. Meglio quello del calciatore Ferro, col ragazzo Carpenzano che risulta essere la faccia giusta. In alcuni punti molto retorico, potrebbe infastidire qualcuno, ma si lascia vedere.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Jdelarge 27/4/19 12:48 - 694 commenti

Un film che si lascia vedere, senza aggiungere alcunché all'argomento "vite da calciatori". Al centro di tutto, qui, è il rapporto che si viene a creare tra i due protagonisti del film, il quale, pur essendo prevedibile in ogni suo sviluppo, risulta sincero e genuino. Probabilmente con due attori di altro livello, visto che Carpenzano fa veramente bene e Accorsi è una certezza, il film sarebbe passato inosservato.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Hiphop 23/4/19 9:54 - 24 commenti

Il film funziona. Giovane promessa calcistica scapestrata come lo sono spesso le giovani promesse calcistiche di oggi visti gli esorbitanti e facili guadagni, viene affiancata dal presidente della squadra di calcio a un professore. O studi oppure non giochi. Vedremo come andrà a finire. Bravi i protagonisti, azzeccate le macchiette di contorno; un film simpatico e ruffiano al punto giusto. Accorsi fornisce una buona interpretazione, ma invecchia male. Carpenzano una piacevolissima scoperta. Gustosi gli interni di Trigoria.
I gusti di Hiphop (Animali assassini - Documentario - Drammatico)