Felice esempio di peplum, che con sostanziale fedeltà ad Omero – eccetto talune licenze nel duello risolutivo - traspone i fatti salienti dell’Iliade, dal proemio alla restituzione della salma di Ettore, con doveroso ricorso al fantastico per rappresentare le epifanie divine. Mitchell fa rivivere l’ira di Achille, Bergerac la combattiva rassegnazione di Ettore, Petri l’arroganza di Agamennone e Giachetti la regale vetustà di Priamo; di buon impatto le scene belliche. Dirige un sorprendente Marino Girolami, certo più conosciuto per le sue commedie balneari e non.
MEMORABILE: La morte di Patroclo; l’invocazione a Teti; l’incontro tra Achille e Priamo.
Forse il film di maggior impegno per Marino Girolami, che dispone di un budget di certo non paragonabile a quello delle sue commedie di quel periodo. Vuole essere molto fedele all'Iliade, e questo ogni tanto appesantisce un po' la narrazione anche perché i dialoghi un po' ampollosi vanno a discapito del ritmo e delle trovate. Però Gordon Mitchell è come al solito una presenza che conta e sa caricare sui di sé il peso del film.
Poteva essere l’occasione per qualcosa di più che onorasse la storia primigenia della nostra civiltà e invece è il solito peplum, tutto sandali e tendoni colorati come coreografie. La sanguinosa lotta fra Achei e Troiani si coagula nel famoso duello finale che, però, gli dei hanno già scritto anticipatamente. Achille dà il meglio solo dal collo in giù, mentre unica presenza autorevole è quella di Fosco Giachetti nel ruolo del re Priamo.
Trionfo di Tor Caldara. La vicenda segue l’episodio con l’ira dell’eroe (dalla quale prende il titolo) e la vicenda di Patroclo, con le note conseguenze. Film molto disuguale, con buona messa in scena delle parti tragiche (il soggetto originale non è malaccio…), ma non molto convincente nelle altre fasi (che presentano scene di massa chiaramente provenienti da altri film). Mitchell deve quasi tutto al poderoso doppiaggio di Cigoli, mentre il resto del cast non convince, anche se si ricordano Petri, la Mascetti (unico ruolo buffo del film) e la Gajoni, qui scopertamente invitante.
MEMORABILE: La scena madre finale, con il grande Fosco Giachetti.
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HomevideoXtron • 12/06/12 16:18 Servizio caffè - 2250 interventi
Io ho il dvd tedesco (con audio italiano) Black Hill contenuto nel cofanetto Kino Kolossal Durata 1h51m08s
Nella sua autobiografia Il bianco spara Enzo G.Castellari racconta di aver cercato di utilizzare scene e costumi per girare una parodia del film diretto da suo padre Marino Girolami dal titolo I figli di Troia, ma il progetto abortì per l'opposizione dello sceneggiatore Vittorio Metz