CURIOSITÀ di Opera (1987)

CURIOSITÀ

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  • Cotola • 7/07/08 14:53
    Consigliere avanzato - 3681 interventi
    Il personaggio cinematografico del regista sembra aver parecchie affinità con quello di Dario Argento:

    Nel 1985 (annus horribilis per il regista), Argento prepara per la stagione lirica di Macerata, una versione horror del Rigoletto. Ma gli organizzatori, preoccupati delle possibili reazioni del pubblico e della critica ad una lettura così "eversiva" di un classico, fanno improvvisamente dietrofront lasciando il regista profondamente amareggiato. “Opera” pora i segni evidenti di questa delusione.
    Il film, infatti, è disseminato di continui riferimenti personali: la soprano, per esempio, che rimprovera il regista per le sue trovate grandguignolesche e il regista teatrale che nel film dice di essere stato criticato per una versione troppo cruenta del Rigoletto. Inoltre tutta la parte finale girata nel Canton Ticino, con il regista che riprende con una macchina da presa una mosca legata ad un filo, è una evidente citazione della sua precedente esperienza in “Phenomena”.
    Fonte: sito ufficiale di Dario Argento

    www.darioargento.it
  • Zender • 22/09/08 17:51
    Consigliere - 44933 interventi
    Sempre dalla magnifica collezione cartacea Markus estraiamo questa volta un articolo di "7", supplemento settimanale del Corriere del 10 ottobre 1987, che ci presenta Opera, il "nuovo" film di Argento.

    Cliccate sulla rivista per leggere l'articolo di presentazione del film.

  • Zender • 8/02/09 10:16
    Consigliere - 44933 interventi
    Dalla prestigiosa mostra itinerante "I flani di Legnani" curata per l'appunto dal caro Buono con il contributo al restauro di Zender, ecco lo splendido flano di OPERA:

  • Undying • 3/04/09 04:06
    Scrivano - 7616 interventi
    * Prima dell'inizio delle riprese la parte di Betty doveva essere dell'attrice Giuliana De Sio, che venne a scontrarsi duramente con il regista per la mancata attribuzione del ruolo.

    * Opera presenta, sul piano "narrativo nascosto" che il regista porta avanti da anni, parecchie similitudini con Tenebre: qua un regista teatrale "sadico", là un autore di libri violenti.
    In Tenebre l'assassino commette i delitti seguendo la trama del libro e quindi -per traslazione- il regista stesso sembra volerci comunicare che è autore di un autore che, in un circolo senza fine, produce morte; in Opera - sta qua la terza curiosità- il regista teatrale è il simulacro del regista mancato dello Sferisterio di Macerata (dove Argento avrebbe dovuto girare il Rigoletto, ma ne venne poi bandito).

    Alla resa dei conti l'assassino, tra le mani della polizia, se ne esce con una esclamazione assurda, del tipo:
    "Io non ho commesso nessun crimine!
    Volevo solo che l'anima uscisse da loro!
    "
    Questa frase è tratta dal brano musicale Gimmie shelter dei Rolling Stones.

    Nel ruolo del regista teatrale presenzia lo scozzese Ian Charleson, morto a soli quarant'anni (nel 1990) dopo avere contratto l'AIDS.

    Sotto: Ian Charleson e Antonella Vitale in Opera



    Da segnalare inoltre che, nel concitato finale, fà una brevissima comparsa Sebastiano Somma, all'epoca celebre divo dei fotoromanzi e oggi noto volto per chi segue la fiction televisiva.

    Dario Argento è forse uno dei registi più citati, soprattutto dalle nuove generazioni di cineasti stranieri.

    Ma non possiamo di certo escludere che, a suo tempo, anche lui abbia subito l'influenza di altri titoli.

    Impressionante, ad esempio, la similitudine della scena presente in Killer Vs Killer, di Fernando Di Leo, alla quale rimandiamo via LINK.

    Qui, invece, raffrontiamo un celebre momento di Arancia meccanica (1971) con una sequenza di Opera che sembra, in qualche maniera, essere debitrice al film di Kubrick.

    Sotto: Arancia meccanica


    Sotto: Opera
  • Lucius • 23/05/09 19:53
    Scrivano - 8735 interventi
    * Si dice che ancora oggi si sentano di tanto in tanto dei corvi gracchiare nei cunicoli dei sotterranei del Teatro Regio di Parma e che al termine delle riprese in teatro molti corvi mancarono all'appello... Fonte: intervista a Dario Argento in occasione della proiezione della copia personale uncut di Opera presso il cinema Farnese di Roma circa un anno fa.

    ** I corvi vennero tenuti a lungo a digiuno per la scena dell'occhio e l'occhio strappato a Barberini che uno dei corvi teneva nel becco era un vero occhio di maiale.
    Fonte: intervista a Dario Argento in occasione della proiezione della sua copia uncut presso il cinema Farnese di Roma circa un anno fa.

    * La protagonista doveva essere in un primo tempo Giuliana de Sio, ma fu rimossa da Dario Argento per motivi di età.La stessa fece causa al regista.

    ** Il pubblico dei figuranti in sala nel teatro Regio di Parma non era stato avvisato che la gru sarebbe scesa ruotando su se stessa, questo per dare maggior sorpresa nella scena del volo dei corvi.
    Fonte: intervista a Dario Argento presso il cinema Farnese di Roma in occasione della proiezione di Opera.
    Inoltre se si fa bene attenzione (curiosità nella curiosità) si noterà l'ombra della gru in movimento sul pavimento e sui figuranti seduti in sala.

    *** La voce che si sente nella sequenza finale del film, mentre Betty libera la lucertola, è quella di Dario Argento.

    **** L'uomo dietro la porta della casa di Betty che mostra il tesserino attraverso l'occhio magico e che successivamente spara a Daria Nicolodi centrandola nell'occhio è Dario Argento.
    Fonte: dichiarazione di Argento.


    * Nella scena del delitto della Tassoni nella sartoria, se si osserva bene si vedrà la telecamera riflessa in una delle teche.

    * I due monologhi fuori campo doveva leggerli la doppiatrice, ma a lei non riuscivano bene.Dopo vari tentativi, non riuscendo questa ad esprimere l'atmosfera di magia che il film richiedeva, il direttore del doppiaggio suggerì ad Argento di recitarli lui.
    Fonte: Sequenze7-Rosso italiano.

    * Dario Argento aveva, come prima scelta, optato per La Scala di Milano, ma gli permettevano di girare solo per poco tempo al dì,alchè optò per un altro stupendo teatro,il Teatro Regio di Parma.
    Fonte: dichiarazione di Argento.

    * Tra gli oggetti di Betty, ben visibile su una mensola nel suo appartamento, Streamers di Robert Altman.

    * Per il film fu ingaggiata Vanessa Redgrave, ma rinunciò alla parte poco prima che iniziassero le riprese.
    Fonte: Exxagon's Rextricted.

    * Argento ha dichiarato che è una vera frustrazione per un regista horror sapere che molti spettatori si coprono gli occhi durante alcune scene, proprio quelle nelle quali si è impegnato di più.Così si è immaginato una punizione e una vendetta.Ecco da dove nasce il nastro adesivo con gli spilli.
    Fonte: intervista a Dario Argento.

    * La scena all'interno del teatro, seguendo il volo e il punto di vista dei corvi, è stata realizzata con una macchina chiamata "Skycam", un lungo traliccio dotato di una sbarra con una cinepresa telecomandata a distanza anche per la messa a fuoco e il diaframma, che permetteva di assumere una "soggettiva" molto particolare, quella dei corvi in volo.Venne smontato il lampadario del Teatro Regio e posizionata al suo posto.

    * L'assistente alla regia di Opera è Alessandro Ingargiola, futuro regista del bellissimo corto di stampo argentiano Le due bambole rosse.

    * Premio Ciak per il miglior manifesto, anno 1987.

    Durante le riprese avvennero sul set fatti strani, che convinsero Argento del fatto che il suo film fosse stato preso di mira dalla cosiddetta "maledizione del Macbeth".Lo stesso regista fu attaccato più volte dai corvi presenti in teatro durante le riprese.
    Un orchestrale scivolò e riportò la frattura di quattro costole.
    Uno degli attori morì in seguito ad un incidente d'auto.
    Fonte: intervista a Dario Argento.
  • Fabiodm102 • 28/10/10 02:31
    Disoccupato - 346 interventi
    Quando l'assassino assiste alla prima di Betty e esclama "Sei tornata finalmente!" La voce è sempre di Argento.
  • Fabiodm102 • 29/10/10 12:55
    Disoccupato - 346 interventi
    Doppiatori:

    *Cristina Boraschi: Cristina Marsillach
    *Sandro Acerbo: Urbano Barberini
    *Sergio Di Stefano: Ian Charleson
    *Fabrizio Manfredi: William McNamara
    *Isabella Pasanisi: Coralina Cataldi Tassoni
    *Giorgio Lopez: Antonino Juorio
    *Dario Argento: Voce dell'assassino

    Daria Nicolodi si doppia da sè.
  • Buiomega71 • 29/12/10 11:41
    Pianificazione e progetti - 23209 interventi
    E' curioso come John Woo in "Senza tregua" omaggi la straordinaria scena dell'omicidio di Daria Nicolodi con la pallottola che trapassa lo spioncino della porta. Vedere per credere!

    *La parte di Christina Marsillach doveva andare a Giuliana De Sio.

    * Per William Friedkin è il miglior film di Argento.

    Fonte: Ciak
  • Lucius • 19/11/11 09:57
    Scrivano - 8735 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione cartacea Lucius, un articolo dal Radiocorriere Tv dell'epoca. CLICCATE QUI o direttamente sulla pagina qui sotto per leggere la continuazione dell'articolo:

  • Lucius • 7/12/12 15:02
    Scrivano - 8735 interventi
    Dei circa cinquanta corvi "ingaggiati" per il film, cinque di questi parlavano, o meglio ripetevano parole sentite sul set.
    Non sono stati mai individuati nel gruppo.
    Uno di questi attaccò Dario Argento, ferendolo.

    Fonte: intervista a Dario Argento inclusa nel documentario "Dario Argento i grandi registi".
  • Buiomega71 • 29/03/14 08:53
    Pianificazione e progetti - 23209 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv (Ottobre 1990) di Opera:

  • Lucius • 3/05/17 05:51
    Scrivano - 8735 interventi
    Il manifesto del film fu realizzato dal maestro cartellonista italiano Renato Casaro. Il maestro, autore di manifesti famosi come i primi tre Rambo, Conan il Barbaro, Terminator 2 e Nikita, ricevette il Ciak d’oro per il “miglior poster dell’anno”.

    Fonte: http://talkymovie.it/post/17348/opera-dario-argento-partito-preorder-ledizione-tiratura-limitata-300-esemplari/
  • Schramm • 10/07/18 15:50
    Controllo di gestione - 6927 interventi
    La lavorazione registrò diversi eventi sventurati: uno degli orchestrali si incrinò diverse costole in seguito a una brutta caduta in una buca dietro le quinte; un corto-circuito fece saltare l’impianto elettrico e alcune maestranze rischiarono la morte per folgorazione; Ian Charleston si fratturò una gamba in seguito a un testacoda in auto. Fu costretto a recitare metà film con la gamba ingessata occultata da un’apposita imbragatura, imbottito di antidolorifici; Argento fu aggredito da uno dei corvi che lo beccò ripetutamente vicino alla bocca, riportando delle ferite molto profonde; alcuni corvi scapparono suscitando le ire dei legittimi proprietari; oltre che con la De Sio (è nota la lite per inadempienze contrattuali, protrattasi legalmente) il regista ebbe un rapporto burrascoso con la Marsillach; durante la lavorazione morì in seguito a un secondo ictus il padre di Dario; un corvo (probabilmente una gracula religiosa, n.d.S.) riusciva a parlare con voce quasi umana, ripetendo le battute degli attori, mandando a monte una scena. Era dai tempi di [b=https://www.davinotti.com/index.php?f=1553]Suspiria[/b] che non si registravano simili incidenti così ravvicinati sul set.

    Per ottimizzare i costi sulla diaria delle comparse, Argento adottò il medesimo trucco usato da Hitchcock per Gli uccelli: si servì di numerosi spettatori sagomati dotate di braccia snodabili a loro volta legate a dei fili e così manovrate.

    Solo la scena della soggettiva dei corvi sul pubblico è costata oltre un miliardo di lire.

    (Fonte: Dario Argento, Paura)