The last winter - Film (2006)

The last winter

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/08/09 DAL BENEMERITO DANIELA
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Daniela 5/08/09 11:05 - 12572 commenti

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Nella base artica di una compagnia petrolifera, scontro fra tecnici interessati a nuovi giacimenti e scienziati preoccupati per le anomalie climatiche. Il permafrost, sciogliendosi, libera "cose" (gas illucinogeni? spiriti?) che erano rimaste imprigionate per milioni di anni. La suggestiva ambientazione polare richiama La Cosa, ma senza alieni e con una dose moderata di horror. Film interessante e ben recitato, pur compromesso da effetti speciali bruttini e un'epilogo troppo esplicativo all'insegna della eco-vengeance
MEMORABILE: Il filmino girato dal ragazzo nudo

Brainiac 7/02/10 21:43 - 1083 commenti

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Insieme a La cosa e a The thaw potrebbe comporre un vero e proprio sottogenere: l'horror/base artica. Carpenteriano è l'assedio al fortino di matrice western, così come il messaggio che lo accomuna a The thaw è ambientalista. Last winter è un film dal passo ridotto, dal fiatone rarefatto, dall'indole che fomenta l'adunanza sediziosa degli spiriti della natura (tema carissimo a Fessenden) in sit-in di fronte alla base. L'artico novello triangolo delle Bermuda, dove gli aerei cadono e le convinzioni sbiancano. Dove si può fingere che la natura non stia cambiando, ma non si può negare di sentirlo.

Enricottta 28/08/10 17:31 - 506 commenti

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Questo film non mi ha convinto: il sottogenere a cui sembra appartenere è pieno di insidie; se poi trasportiamo la storia nei territori artici, il risultato è deludente in partenza. Brutto il cast, brutte le location, brutta la storia, le musiche non me le ricordo. I primi minuti sono veramente soporiferi. Aridatece Alien!.

Greymouser 12/12/10 23:39 - 1458 commenti

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Fessenden è regista disorganico ma talentuoso, luci e ombre che vengono puntualmente mostrate anche in questo film. A parte questo, la suggestione maligna, la minaccia incombente che permeano tutta la narrazione fanno di questa pellicola un piccolo gioiello di horror fuori dal coro, che non punta nè allo splatter nè ai soliti freddi trucchi da CGI. Il mito del Wendigo al cinema poteva, in altre mani, condurre al ridicolo. Fessenden se lo gioca (per la seconda volta!) con grande dignità autoriale.

Lupoprezzo 14/03/11 23:46 - 635 commenti

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Horror ecologista che dalle ambientazioni ricorda la cosa carpenteriana, necessita di un buon rodaggio prima di funzionare a dovere (la prima parte è decisamente surgelata), ma la regia di Larry Fessenden è buona, così come la fotografia. I desolanti paesaggi sono affascinanti e lasciano nello spettatore un senso di impotenza notevole. Il finale è posticcio e francamente evitabile. Nel complesso un'opera godibile.

Ishiwara 7/05/11 10:14 - 214 commenti

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Se fosse davvero il film più spaventoso dell'anno, come la copertina del DVD afferma, il 2006 andrebbe ricordato come l'anno più noioso della storia. L'ambientazione estrema sarebbe anche interessante, la parabola ecologista un po' fiacca ma ci sta. La vera cosa che manca è una storia decente. Promette bene, ma tira per le lunghe la parte iniziale e si sfalda verso la fine. Troppo incostante per essere avvincente. Effetti speciali mediocri. Trascurabile.
MEMORABILE: Il banchetto dei corvi.

Saintgifts 1/08/12 07:32 - 4098 commenti

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Scontro tra una natura (sacra e animata) e l'uomo. Non svegliare il can che dorme, sembra essere il monito che viene da questo freddo lavoro dall'aspetto country-hippy. È la solitudine dell'uomo che viene evidenziata, la sua impotenza, nonostante creda di sapere tutto e di tenere tutto sotto controllo. La chiave usata è quella fantastica, usando effetti che non fanno effetto perché hanno un aspetto noto e sembrano rappresentare il male, al contrario del messaggio che il film sembra voler dare. Accenni anche ai ruoli dell'uomo e della donna.

Crusow92 4/11/13 13:38 - 19 commenti

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Nonostante l'ambientazione artica resti sempre affascinante, l'opera di Fessender si rivela di una noia mortale. Una pellicola che non supera i livelli di guardia dal punto di vista tecnico/registico (attori dimenticabili ed effetti speciali scadenti) e non colpisce sufficientemente lo spettatore con il messaggio ecologista. Fiacco.
MEMORABILE: La scena del cadavere congelato.

Undying 17/01/16 12:42 - 3807 commenti

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Fessenden è regista dotato di grande stile e di raffinata tecnica, come dimostra questo esemplare e insolito film a tematica ambientale, girato benissimo e centrato sull'Antartide. Il clima è impazzito, la natura si ribella all'uomo e alle sue azioni illogiche. Al centro della storia un gruppo alla ricerca di petrolio accompagnato da due esperti sull'impatto ambientale. Atmosfere de La cosa ibridate a quelle (già ben affrontate dal regista) del Wendigo. Ne esce un gioiellino, che pecca forse nel poco riuscito finale con creature in CGI.
MEMORABILE: I corvi; Il temporale di febbraio in Alaska; Il recupero del corpo senza occhi; Le furiose nevicate...

Kinodrop 20/08/20 20:46 - 2881 commenti

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In una base per ricerche petrolifere in Alaska succedono strani fenomeni e misteriose manifestazioni che mettono in serio pericolo il personale addetto. L'impianto ecologico con gli effetti prevedibili e inascoltati dovuti allo sfruttamento sconsiderato della terra, si mescola con inesplicabili forze avverse per un horror lento, noioso e tirato per le lunghe, con qualche episodio vagamente orrifico, corredato di effetti speciali miseri e buttati lì. Qualche trovata scenica e l'ambiente artico non riescono a suscitare un minimo di interesse per questa storia farraginosa.
MEMORABILE: I corvi onnipresenti; L'aereo di soccorso si abbatte sulla base.

Larry Fessenden HA DIRETTO ANCHE...

Spazio vuotoLocandina WendigoSpazio vuotoLocandina BeneathSpazio vuotoLocandina [1.08] Fear itself: Lo spirito delle montagneSpazio vuotoLocandina Habit

Lupus73 13/12/21 12:16 - 1473 commenti

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Ambientazione artica, Alaska, una base con addetti ai lavori per le trivellazioni. Il tema ecologico dell'innalzamento delle temperature incombe come un incubo, e dietro allo scioglimento del permafrost si nascondono millenari segreti. Inevitabile il paragone con La cosa, ma il pericolo non proviene dallo spazio bensì dalla crosta terrestre: gas che provocano squilibri o antiche entità (lo Wendigo)? In questo è più vicino al recente Black mountain side. La solida sceneggiatura, le ambientazioni (e il buon cast) sono i punti forti. Finale un po' confuso con allusioni apocalittiche.
MEMORABILE: La caparbietà di Pollack/Ron Perlman.

Anthonyvm 2/05/22 07:21 - 5559 commenti

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Dopo aver affrontato l'argomento qualche anno prima in termini fantasy-psicologici, un Fessenden ispiratissimo si riappropria del wendigo per dire la propria in campo eco-horror. Il vorace spirito nordico veicola con successo l'immagine della natura in rivolta contro gli effetti della cupidigia umana, fra disastri ambientali e dissennato sfruttamento delle risorse, tuttavia il regista decide di mostrarlo il meno possibile (per fortuna, vista la bruttezza degli SFX), prediligendo le atmosfere opprimenti e apocalittiche che gli sterminati spazi nivei favoriscono. Finale azzeccatissimo.
MEMORABILE: Il video ritrovato del ragazzo nudo; Il morto senza occhi; Corvi nella neve; Incidente con l'aereo; Perlman nel lago ghiacciato; Il mostrone in CGI.
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  • Curiosità Brainiac • 16/02/10 22:48
    Call center Davinotti - 1465 interventi
    The last winter è co-prodotto dalla Glass Eye Pix, di cui Larry Fessenden, il regista, è presidente.

    Della stessa casa di produzione fa parte Ti West, sceneggiatore di Fessenden e regista di due horror dal forte accento splatter e dal caustico humor nero (The house of the devil e Cabin fever 2).

    Fessenden ha ricambiato il favore all'amico West recitando un cameo proprio in Cabin Fever 2.

    Fonti: Wikipedia, Imdb.