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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/12/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 19/12/07 09:12 - 3011 commenti

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Un pazzoide deviante del KGB decide di "riattivare" degli agenti sottoposti a condizionamento, e che vengono risvegliati sentendo una poesia al telefono. Il KGB invia un agente negli USA per risolvere il problema ed evitare un conflitto globale... Il quale agente del KGB è il nostro Bronson, solidissimo protagonista di un thriller eccellente, diretto con mano salda dal vecchio maestro Siegel, compatto e con equilibrato dosaggio di azione, suspense, spessore concettuale. Da non perdere.

Lovejoy 26/12/07 16:30 - 1824 commenti

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Diretto da un maestro riconosciuto del genere, un solido, avvincente thriller con alcuni momenti esemplari, un ritmo notevole e un eccellente gruppo d'attori. Bronson è una volta di più fantastico e divide egregiamente la scena con il cattivo Pleasence, formidabile; con una Remick alla sua miglior prova e con un Alan Badel che meriterebbe di essere riscoperto.

Matalo! 19/12/08 19:06 - 1368 commenti

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Guerra fredda alla russa in un film minore ma non certo disdegnabile di Siegel. Bronson è sempre pietrificato ma mi è sempre stato simpatico e Lee Remick è una bellezza che si comprende a poco a poco essendo sempre un po' dimessa. Pleasence dà una buona prova di vilain e la sua frase chiave "... e miglia da percorrere" è entrata nella storia (vedi Grindhouse). Siegel rasenta la qualità minore dei soliti film con Bronson ma non ci finisce dentro.

Tarabas 6/07/09 17:47 - 1768 commenti

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Una poesia di Robert Frost, recitata al telefono da un agente KGB in sonno, riattiva agenti a suo tempo ipnotizzati e pronti ad effettuare missioni suicide in giro per l'America. I russi mandano un super-agente a fermare l'operazione, avviata senza autorizzazione, per non mettere in crisi la distensione USA-URSS. Noioso e improbabile spionistico genere guerra fredda, con Bronson male utilizzato e ormai già nella fase "giustiziere faccia di marmo". Il resto del cast è dimenticabile.

Rambo90 22/05/10 10:56 - 6695 commenti

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Buon film di spionaggio diretto dallo specialista Siegel. Le scene d'azione sono ridotte all'osso (giusto un paio di momenti veloci) eppure il film non annoia, anzi riesce a tenere alti il ritmo e il coinvolgimento dello spettatore fino alla fine. Merito di una sceneggiatura abbastanza originale e di un cast azzeccato che mette insieme il grande Charles Bronson, Lee Remick e un Donald Pleasence magnificamente in parte. Da vedere.

Luchi78 3/09/10 12:48 - 1521 commenti

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Ammetto di aver visto questo film solo per la poesia citata in Grindhouse di Tarantino. L'idea degli agenti dormienti è interessante e all'inizio il film ne coglie l'essenza e sembra prendere il volo. La parte finale è più stanca, con scontati intrecci amorosi e cervellotiche situazioni. Charles Bronson non è il mio genere d'attore preferito, ma il ruolo gli è cucito addosso.

R.f.e. 29/10/10 09:41 - 817 commenti

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Bel film di spionaggio, ingiustamente definito "minore", diretto dal grande Don Siegel. L'idea degli agenti "dormienti" è stata poi riutilizzata persino in anonime serie televisive, di opinabile qualità. Ottimo il cast: il simpatico Bronson, l'ottimo Pleasence e la splendida Lee Remick (una delle più belle bionde in assoluto di tutto il cinema americano, prematuramente scomparsa ed oggi purtroppo quasi del tutto dimenticata).

Herrkinski 27/10/10 00:46 - 5683 commenti

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Tra il film di spionaggio e il thriller, con contaminazioni di fantapolitica sulla Guerra Fredda. Siegel in regia è garanzia di professionalità e di solidità, Bronson e Pleasence sono perfetti per i ruoli, il resto del cast svolge con talento e misura la propria parte. La sceneggiatura talvolta si fa un po' macchinosa, anche a causa dei numerosi cambi di location tra una scena e l'altra, tuttavia il film si fa seguire con interesse, pur tradendo a tratti una certa lentezza. Le parti degli attentati suicidi sono però eccezionali. Un buon film.

Tnex 6/01/11 23:34 - 62 commenti

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Siegel ci mostra con maestria una classica spy-story puramente anni '70. Pur non essendoci molta azione il film regge bene il ritmo fino alla fine. Un po' inutile la storia sentimentale fra i protagonisti ma alcuni spunti sono notevoli (gli agenti dormienti che vengono "suicidati" e naturalmente la poesia di Frost recitata al telefono). Nel complesso film di spionaggio più che degno. Consigliato a tutti coloro che rimpiangono i tempi andati dell' "Impero del Male" e dei "cattivoni" del Kgb.
MEMORABILE: I boschi sono belli, oscuri e profondi...

Tomastich 26/07/11 10:46 - 1218 commenti

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Originale e ben diretto, Bronson Vs. Plesance. Una bella sfida direi, nel nome della madre russia o nel nome della distensione anni '70? Spy-thriller un po' naif ma che funziona e sa divertire e intrattenere. Debole la scelta della partner femminile.

Don Siegel HA DIRETTO ANCHE...

Cotola 22/01/12 22:00 - 7833 commenti

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Spionistico con una bella idea di partenza (ma non nuova di zecca), non supportata dal resto della sceneggiatura che si dispiega, con qualche goffaggine ed inverosimiglianza di troppo, in modo abbastanza ripetitivo ed usuale. Dicasi lo stesso per la regia di un Siegel sempre professionale ma che in questo caso non riesce a mostrare il suo talento. Bronson è legnoso come al solito mentre il resto del cast è sprecato. Il ritmo risente del reiterarsi di certe situazioni. Il risultato finale non è brutto, ma era lecito attendersi di più.

Vito 29/12/15 19:25 - 686 commenti

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Un ex-KGB comincia ad attivare agenti dormienti sovietici sul suolo americano per destabilizzare la distensione tra Usa e Urss. Solida spy story molto anni '70, ottimamente diretta come al solito da Siegel e interpretata dal granitico Bronson e dalla bellissima e glaciale Lee Remick. Buone le musiche dell’immancabile Lalo Schifrin.

Myvincent 4/10/18 08:05 - 2783 commenti

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Attraverso il telefono vengono "telecomandati" ex-componenti del KGB in America allo scopo di creare scompiglio. Il film ha una regia decisamente piatta e se non fosse per la faccia rugosa e il fare professionale di Charles Bronson lo sarebbe ancora di più. Il contrasto fra il rude elemento maschile e gli occhi azzurri di Lee Remick funziona anche stavolta e rende tutta l'operazione passabile. Un peccato, perché gli elementi sulla carta c'erano proprio tutti.

Nicola81 14/12/20 12:09 - 2108 commenti

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Buon thriller spionistico, magari un po' carente sul piano dell'azione ma che si avvale di un'ottima idea di partenza (gli agenti dormienti attivati dai versi di una poesia di Robert Frost) e poi, grazie al consumato mestiere di Siegel e a una sceneggiatura molto curata nei dialoghi, si mantiene su livelli comunque decorosi sino a un epilogo non del tutto imprevedibile ma concitato. Bronson granitico come da consuetudine, ma il ruolo dell'agente segreto non gli calzava a pennello; meglio la sempre bella Lee Remick e il cast di contorno. Appropriate le musiche di Lalo Schifrin.

Daniela 13/04/21 06:15 - 10202 commenti

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"La spia migliore è quella che ignora di essere una spia": è sull'assunto di agenti segreti inconsapevoli che si attivano al suono di parole-chiave che si basta questo film dallo spunto ingegnoso ma non sviluppato al meglio per le troppe incongruenze ed una certa ripetitività, anche se la regia di Siegel procede con una certa speditezza evitando la noia. Nel cast, il più centrato risulta Pleasance con la sua aria spiritata, mentre convince meno la coppia composta da Bronson e Remick. Nel complesso vedibile ma non all'altezza dello spunto e dei migliori lavori del regista. 
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 5/09/10 23:22
    Consigliere - 44424 interventi
    Martin/Nielsen è equivoco comunissimo, l'ho sentito moltissime volte. SAndler Stiller invece proprio no, ma lì è molto soggettivo evidentemente.
  • Discussione Luchi78 • 6/09/10 08:44
    Addetto riparazione hardware - 20 interventi
    Si giusto, è Charles Bronson: è un lapsus dovuto al fatto che tutti e due gli attori mi rimangono più o meno indigesti.
    Le recensioni a manetta sono dovute al fatto che ho un archivio di divx da smaltire (credo ancora una decina di dvd), dopo di che riprenderò dei ritmi normali, e sicuramente delle recensioni più attente.
  • Discussione Zender • 6/09/10 09:31
    Consigliere - 44424 interventi
    Luchi, per le recensioni più attente comincia da subito, grazie. Non è che perché devi smaltire i dvd le recensioni si fanno in fretta e sbagliando così...
  • Discussione Gestarsh99 • 6/09/10 11:45
    Scrivano - 16490 interventi
    Capannelle ebbe a dire:


    Comunque faccio outing: io per lungo tempo ho pensato che Steve Martin e Leslie Nielsen fossero la stessa persona e a volte ho scambiato Sandler con Stiller.



    A me invece capita spessissimo di confondere Asia Argento
    con Asia D'Argento... :D
    Ultima modifica: 6/09/10 11:45 da Gestarsh99
  • Discussione Luchi78 • 6/09/10 13:39
    Addetto riparazione hardware - 20 interventi
    Chiedo venia, ma insomma, non sono nè un critico nè uno scrittore di professione, ma un semplice appassionato; dopo 150 recensioni un errore mi poteva pure scappare, no?
    Comunque ci tengo a sottolineare che i film di cui scrivo sono tutti film che ho visto (e in molti casi rivisto), dato che mi sembra di notare un pò di acredine nei confronti delle "recensioni a manetta".
  • Discussione Zender • 6/09/10 20:21
    Consigliere - 44424 interventi
    Non è questione di non poter sbagliare (ci mancherebbe, Luchi, tutti sbagliano, te l'ho corretto), né ovviamente di esser critici di professione (mica è richiesto), è che se tu stesso dici che comincerai le recensioni più attente solo "dopo aver smaltito 10 dvd di film" mi par di capire che per questi dieci dvd scriverai "recensioni non attente", e capirai che la cosa non giova a nessuno. Non c'è acredine per chi scrive a manetta, ma chi scrive tropo velocemente spesso sbaglia: le due cose inevitabilmente vanno di pari passo, com'è normale che sia.

    Ps: spero bene che tu scriva di film che hai visto; che senso avrebbe scrivere di film che non hai visto???
  • Discussione Capannelle • 6/09/10 22:20
    Scrivano - 2618 interventi
    Luchi78 ebbe a dire:
    un pò di acredine nei confronti delle "recensioni a manetta".

    No macchè, solo una riflessione sui limiti umani anche perchè penso che ci siamo passati tutti in fasi più concitate..
    Firmato un' altro appassionato come te, che prima di scrivere sul Davinotti non sapeva nemmeno cosa fosse un piano sequenza.
  • Discussione Luchi78 • 7/09/10 11:59
    Addetto riparazione hardware - 20 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ps: spero bene che tu scriva di film che hai visto; che senso avrebbe scrivere di film che non hai visto???

    Cioè, potrei vederli in fretta e furia e scrivere il commento di un film visto a "fotogrammi", giusto per il piacere di recensire più film rispetto ad altri utenti, cosa che non mi interessa affatto. La recensione a manetta avviene proprio perchè sono tutti film visti e rivisti e ora ho piacere di scriverne la mia opinione.
    Sulla "recensione attenta" mi sono espresso male, e comunque posso garantire che non ho nessuna intenzione di scrivere sbadatamente per i prossimi 50 film...

    Senza nessun tono polemico, ma anzi, con stima nei confronti di chi scrive su questo sito.
  • Discussione Columbo • 7/09/10 12:18
    Magazziniere - 1102 interventi
    Gestarsch88 ebbe a dire:
    Capannelle ebbe a dire:


    Comunque faccio outing: io per lungo tempo ho pensato che Steve Martin e Leslie Nielsen fossero la stessa persona e a volte ho scambiato Sandler con Stiller.



    A me invece capita spessissimo di confondere Asia Argento
    con Asia D'Argento... :D


    Ahahahahah...oppure Laura Perego con Paola Perego...
  • Discussione Daniela • 13/04/21 14:47
    Gran Burattinaio - 5473 interventi
    Il killer inconsapevole
    In una delle prime sequenze del film, Bronson assiste ad una dimostrazione pratica su come la migliore spia del mondo sia quella che ignora di essere una spia,
    Il suo interlocutore, un alto ufficiale del KGB, fa entrare nella stanza un sottoposto e, tramite alcune parole, lo "attiva" in modalità killer: in stato di trance, l'uomo spara ai presenti, Bronson compreso e poi a se stesso con una pistola caricata a salve, venendo infine portato via di peso ancora inconsapevole di quello che ha appena fatto.
    Questa sequenza è stata parodiata in Una pallottola spuntata di David Zucker, primo film della trilogia dedicata al tenente Frank Drebin.  Qui è il cattivo di turno, un uomo d'affari interpretato da Ricardo Montalban, a dare la dimostrazione, utilizzando come cavia-killer la sua segretaria, una amabile signora di una certa età.
    Ultima modifica: 13/04/21 14:50 da Daniela