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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/01/09 DAL BENEMERITO UNDYING
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B. Legnani 29/01/09 23:28 - 4785 commenti

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Per dire quanto sia strano, basterà dire che Maria Tedeschi, comparsa in mille film, è più presente qui che in tutti gli altri messi insieme. Tognazzi dà un'aura bizzarra al capocomico che, inebriato dal successo della sua compagnia di guitti nei paesini del Centro-Sud, si immedesima tanto nel suo tragicomico personaggio ducesco che, ad una finta fucilazione, sbotta con uno "Sparate al petto!". Cast notevole. Perfetta la Lafont, adorabile la Tanzi, grandi Colli, Andreasi e Fabrizi (che nella stessa commedia fa quattro o cinque personaggi...). Il film, per quanto degno, è frenato dalla mescolanza di farsa e tragedia che trabocca dal palcoscenico, invadendo lo schermo.

Skinner 25/02/11 14:00 - 592 commenti

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Geniale commedia satirica, con un Tognazzi mattatore in grande forma. Si ride, ma in maniera intelligente e pungente, cosa oggi rarissima nel cinema italiano. Grossi meriti vanno agli sceneggiatori: il ferreriano Azcona a cui sono imputabili gli accenti da apologo grottesco e la coppia Benvenuti-De Bernardi, che di loro portano il sapore da "commedia all'italiana". Cast geniale, con citazioni d'obbligo per Fabrizi, la Tedeschi e la Di Lorenzo. Da riscoprire.

Liv 27/07/13 23:19 - 237 commenti

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Scomodare la figura del Duce per farne un film grottesco e non la solita apologia della gloriosa Resistenza, alla metà degli anni Settanta, fu un atto di encomiabile coraggio. La storia e la sceneggiatura sono molto divertenti, con attori in forma, ma il discorso è ondivago, per comprensibili correzioni in ossequio ai tabù. Pistore-Tognazzi si innamora del personaggio e si identifica con lui. La messinscena di cartapesta dello spettacolo crea un parallelo con quella che lo stesso Duce (o meglio Starace) curarono a suo tempo. Finale azzeccato.
MEMORABILE: Tognazzi che imita l'intonazione del Duce e i suoi gesti teatrali.

Giùan 9/08/16 16:09 - 3052 commenti

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Ben un gradino sotto altre commedie sui teatranti (Vita da cani e Basta guardarla son esemplari d'altro spessore), eppur dotato d'una sua intrinseca peculiarità se non d'oggetto di culto almeno di reperto archeo/storico. La mano di Azcona si sente, ma la corrosività del soggetto è altrettanto evidentemente temperata da Benvenuti/De Bernardi. E se Polidoro non è Ferreri, la pantomima mussoliniana di Tognazzi non scade mai in pochade, tenendo il film sul pelo dell'acqua dell'ambiguità socio-politica. Nell'alvear di caratteristi eccellon Tedeschi e Andreasi.
MEMORABILE: La Lafont a letto; La Di Lorenzo in macelleria; Fabrizi "zelighiano".

Panza 27/12/16 17:26 - 1506 commenti

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Non banale, questa commedia che vede Tognazzi nei panni di uno scapestrato capocomico di provincia che interpreta il Duce al teatro. Interessanti sia le parti a teatro (reazioni del pubblico comprese) sia i momenti comici sulla povera vita della compagnia teatrale. Tognazzi, in bilico tra comico e drammatico, è a dir poco eccellente e la sceneggiatura riesce a non cadere nel banale soprattutto nella studiata confusione progressiva del protagonista tra vita e teatro (il parallelismo tra la moglie e Rachele o la citazione della battaglia del grano).
MEMORABILE: "Cosa ha detto?" "Dice che hanno chiavato..."

Paulaster 23/06/20 09:46 - 2867 commenti

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Compagnia di teatro inscena un dramma ispirato a Mussolini. Commedia sui teatrini di provincia con spunti divertenti nella parte iniziale. Anche Tognazzi, quando interpreta il capocomico che fa da collante del cast della compagnia, sembra più a suo agio. La discesa nel grottesco, oltre a sembrare poco filante, interessa poco quando il gruppo è in scena sul palco. I ruoli son comunque distribuiti bene, dato il numero esiguo di attori.
MEMORABILE: Il baule inchiodato a terra; La moglie sul palco che insulta l'attrice; Il rapimento dei protagonisti con conseguente fucilazione.

Zampanò 22/10/20 20:32 - 191 commenti

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Altro che Sordi, è Tognazzi il colonnello che non s'è fatto mancare nessun ruolo. Qui addirittura recita il Duce nei teatri di provincia entrando nella parte fino a somatizzarlo. Approdo grottesco e ferale (la mano di Azcona) dopo un inizio più agrodolce sul capocomicato in crisi (l'impronta di Benvenuti-De Bernardi). Amorazzi evitabili, ma il cast è di mestiere, Andreasi e Fabrizi su tutti. Polidoro, testa mai banale, rilanciò un tema abbastanza innocuo oggi, abrasivo nel '74. Guardabile.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione B. Legnani • 22/01/09 00:58
    Consigliere - 13999 interventi
    Mancini accreditata...
  • Discussione Zender • 13/04/16 07:40
    Consigliere - 43736 interventi
    Scusa Buono, scrivi qui sopra Mancini accreditata ma poi nel cast non ce la metti. Non capisco...
  • Discussione B. Legnani • 13/04/16 10:27
    Consigliere - 13999 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Scusa Buono, scrivi qui sopra Mancini accreditata ma poi nel cast non ce la metti. Non capisco...

    E' un post vecchio di sette anni.
    Nel film non l'ho vista, per cui nel cast non ci deve andare (è, con ogni probabilità, uno dei casi in cui il CSC in realtà nel fim non c'è, o perché tagliato al montaggio, o perché ha firmato e basta). Imdb in questi casi scrive qualcosa del tipo (credited only), ma non mi pare il caso di seguire qui la stessa traccia. Se non c'è, non c'è.
    Ciao.
  • Musiche Lucius • 16/05/17 20:31
    Scrivano - 8308 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:



    Ultima modifica: 17/05/17 07:08 da Zender