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TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/05/11 DAL BENEMERITO MARK
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Mark 30/05/11 01:03 - 264 commenti

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Un cast stellare e Clèment ci regala un gioiello di enorme pregio. Una rappresentazione realistica e poetica della resistenza francese, l'ombra di un destino folle che gravò su una delle capitali della storia mondiale e che fu scampata solo grazie al sacrificio di molti. Fotografia, ricostruzione di scene e costumi sono impeccabili, il bianco e nero di natura espressionista esalta in modo esorbitante la resa complessiva. Un piccolo capolavoro imperdibile.

Disorder 25/11/11 11:58 - 1408 commenti

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Parigi, ultimi giorni di guerra: gli Alleati alle porte, le prime vittorie della resistenza, i facili entusiasmi; ma soprattutto, la vita che scorre nonostante tutto. Ed è proprio nell'attenzione ai particolari, al vissuto quotidiano, alle piccole gioie o tragedie che la Storia dimentica, che sta la forza del film (come lo era del best seller di Lapierre-Collins). Perfetta la messa in scena e ottimi gli attori (una vera parata di stelle). Grande esempio di cinema.
MEMORABILE: I soldati e partigiani francesi che lungo la marcia telefonano a casa, ai genitori, per avvisarli dell'imminente ritorno; Parigi coi cartelli in tedesco.

Homesick 5/10/15 17:44 - 5737 commenti

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Commemorazione della resistenza antinazista in Francia che cancella ogni connotazione politica ed ideologica in nome di una sana spettacolarità cinematografica. La scelta si rivela di fatto appagante, visto che grazie alla robusta sceneggiatura i 160' scorrono veloci e senza intoppi e si assiste ad una gran sfilata di stars internazionali - dall'incerto Frobe al diplomatico Welles, dal pugnace Delon allo sfortunato Perkins, dal valente Ford all'ignobile Trintignant - alle cui presenze fisica non difettano le psicologie. Ottima fotografia in b/n, che si apre nei colori del finale liberatorio.
MEMORABILE: Il treno con i prigionieri; la trappola per i partigiani; Parigi finalmente libera (con il b/n che si trasforma in colore).

Nicola81 27/06/18 23:01 - 1954 commenti

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Nel suo L'affare della sezione speciale Costa-Gavras dipingerà un quadro molto più fosco dell'occupazione nazista della Francia. Clément invece opta per un approccio retorico e celebrativo: da un parte ci sono i buoni cittadini francesi, dall'altra i cattivi (ma nemmeno sempre, in fin dei conti) invasori tedeschi. Lo sfarzo e la spettacolarità di alcune sequenze sono da kolossal in piena regola, il cast è un'impressionante parata di stelle (non tutte sfruttate al meglio, a dire il vero), ma nella realtà le cose andarono un po' diversamente...

Lucius 10/08/19 18:23 - 2819 commenti

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Inferiore alle aspettative e alla nomea che ha di cult, presenta una ricostruzione storica e una messa in scena non sempre efficaci, ma dal punto di vista cronologico degli eventi storici, narrati con una macchina da presa non sempre all'altezza delle riprese, svolge abbastanza bene la sua funzione storico-didattica, soprattutto per il pubblico a digiuno degli eventi parigini che portarono all'occupazione nazista. Clément non è De Santis e questo, in una produzione di siffatto livello con siffatto cast, si nota.
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