Milarepa

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Titolo originale: Milarepa
Anno: 1974
Genere: fantastico (colore)
Note: Liberamente ispirato dal libro " Milarepa, grande yogi del Tibet".
Numero commenti presenti: 4

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/04/11 DAL BENEMERITO KANON
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Kanon 7/04/11 19:17 - 602 commenti

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La storia di Milarepa, divisa in tre fasi, è qui raccontata da un giovane studente di estrazione proletaria che si immedesima nella figura del saggio buddhista tibetano. Girato con austerità e compostezza usufruendo degli splendidi panorami abruzzesi, è un rigoroso ed affascinante viaggio alla ricerca della spiritualità interiore, didattico ed aggiornato a tematiche anni '70. Il punto debole sta nel cast principale: inadatto, poco in parte e non molto credibile. Curioso anche il pretesto da cui trae principio il racconto.

Nando 15/11/11 14:59 - 3584 commenti

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L'iniziazione spirituale di un saggio buddista narrata in due spazi temporali cronologicamente agli antipodi. Una pellicola venata di misticismo in cui la regista trae spunto per un racconto corretto, lievemente lento e personalmente molto pasoliniano. Cast leggermente imbalsamato (ma d'altronde non è un film d'azione).

Fauno 19/03/15 11:33 - 2015 commenti

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La Cavani conferma la sua bravura nel simbolico e nel surreale e qui sceglie la via più difficile, partendo da fatti di vita quotidiana (una traduzione di un'opera filosofica e un incidente stradale) per lanciarsi in un lungo percorso di iniziazione verso l'Assoluto. Il risultato è eccellente e devastante come è giusto che sia, ma il ritmo del film qualche rallentamento lo subisce, specie nella parte intermedia. Ma la parte sulla Magia Nera e il finale sono davvero fantastici. E finalmente ho visto in gran spolvero Marisa Fabbri (e Marcella, of course)!
MEMORABILE: Le ultime parole di Milarepa han dell'incredibile, per semplicità ed efficacia.

Saintgifts 29/12/15 18:56 - 4098 commenti

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Dopo l'incidente d'auto, in attesa dei soccorsi, il professor Bennet è "costretto" ad ascoltare la storia di Milarepa raccontata dal suo allievo, che aveva appena tradotto il libro dall'inglese. Il Tibet tra le montagne d'Abruzzo, con cieli azzurri e grandi nuvole e gli stessi attori nel ventesimo e nell'undicesimo secolo a interpretare il grande religioso tibetano e il lama Marpa. Il film esige concentrazione, anche se la Cavani usa un linguaggio e immagini piuttosto chiare e la storia impone un ritmo a cui non si è più abituati.

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