Lontano lontano

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MMJ Davinotti jr
Anno: 2019
Genere: commedia (colore)
Numero commenti presenti: 8
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ancora una commedia "in terza età" per Gianni Di Gregorio, che pone se stesso e l'amico Giorgetto (Colangeli) nella condizione dei pensionati che si ritrovano in busta troppo poco per poter vivere in modo soddisfacente. Per questo, soprattutto su spinta del più intraprendente amico, pianificano di passare gli ultimi anni di vita all'estero, in un paese dove la loro pensione abbia un valore superiore permettendo un miglior tenore di vita. Un tema molto dibattuto, oggi, che trova la sua giusta collocazione all'interno di una commedia dai tempi dilatati ma resa comunque godibile dall'ironia di Di Gregorio, che da anni ha individuato uno stile proprio e la capacità di mettere in luce i problemi dei...Leggi tutto non più giovani. Il "Professore" (lo chiamano tutti così) non è troppo convinto dell'idea di seguire l'amico, ma la veloce presa di coscienza di un mondo e un circolo di conoscenze ormai sempre più sbiadite, la consapevolezza di non dover lasciare nessuno di così importante, sembra prendere il sopravvento. Certi di parlare con un'altra persona, che dovrebbe raccontare del fratello andato a vivere i suoi ultimi anni a Santo Domingo, incontrano Attilio (Fantastichini), un restauratore di mobili antichi che si unisce ai due coltivando con loro l'ambizione di un trasferimento all'estero. Consultato un suo cliente che pare avere le idee piuttosto chiare in materia, Attilio trascina gli altri due con un entusiasmo superiore, ma il passo - lo si capisce subito - non è così semplice e gli imprevisti, le complicanze burocratiche, sono dietro l'angolo. Col consueto approccio soft tipico del popolo romano, che Di Gregorio indubbiamente bene rappresenta nei suoi pregi e difetti, i tre passano le giornate tra un parco e una passeggiata per la Capitale, che sempre begli scorci sa offrire. Il divertimento è moderato, l'arguzia però non manca e così, nella sua estrema semplicità, il film restituisce sommariamente quanto ci si aspetta. Il Professore rintuzza blandamente gli scatti in avanti di Giorgetto, Attilio ha le idee più chiare e sembra sapersi muovere con maggiore spigliatezza abituato com'è ad arrangiarsi senza poter contare - a differenza degli altri due - sulla pensione. Ha un cane, una figlia (che vede poco)... Potranno le isole Azzorre rappresentare la meta ideale che dopo una serie di opzioni scartate i tre scelgono? Simpatia nella descrizione dei caratteri secondari, una flemma riconoscibile nella direzione da dare a un film che può contare su una propria nicchia di pubblico ben definita. Senza entusiasmare nemmeno delude: fa sorridere vedere i tre prender lezioni di portoghese (da Iris Peynado!) o valutare le mosse per procurarsi i passaporti, per ritirare i propri risparmi mantenendo una calma imperturbabile anche di fronte agli inconvenienti più fastidiosi. Finale che non sorprende nessuno ma che nemmeno voleva farlo, seguendo una strada ineluttabile che incappa a dire il vero in un eccesso buonista non molto plausibile. Qualche pausa di troppo, ritmi bassi, un Fantastichini bravo ma meno calzante nel ruolo degli altri due, non molte idee nel calderone e un tema che sembrava poter offrire di più, ma la formula resta personale, interessante e qualche ottima gag va a segno.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/02/20 DAL BENEMERITO MYVINCENT POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/06/20
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Myvincent 28/02/20 08:53 - 2579 commenti

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Attraverso un registro comico ma anche drammatico, Di Gregorio racconta ancora della terza età a Roma (ma potrebbe essere ovunque in Italia), con un gruppetto di signori ancora in gamba che si diverte a costruire il sogno di una vita più decente, ma altrove. Al solito valgono sguardi, sottintesi, espressioni, più di tanti dialoghi e parole, a colmare di realtà e verità uno spaccato in cui i personaggi sono abbozzati volutamente per farne risaltare la qualità artistica e interiore.

Capannelle 21/06/20 00:50 - 3732 commenti

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Altro colpo a bersaglio del bravo Di Gregorio che, memore del successo di Pranzo di Ferragosto, punta ancora su semplicità e romanità per emozionare lo spettatore con una storia non trascendentale ma ricca di brio e umanità. Pochi attori ma ipercollaudati tra cui il compianto Fantastichini, che terminate le riprese del film ci lascerà. La pianificazione del progetto di partire per l'estero e le prime difficoltà pratiche la parte migliore del film.

Galbo 21/06/20 10:23 - 11424 commenti

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Con il tono leggero e disincantato ma non disimpegnato che caratterizza il suo cinema, Di Gregorio racconta la storia di tre anziani romani che cercano di migliorare le proprie condizioni di vita mediante un trasferimento all'estero che non andrà come sperato. La storia è fatta di poco ma invita a riflettere su una parte importante di popolazione che è stata troppo sbrigativamente allontanata e spesso emarginata dalla società. Di qualità l'ambientazione e la prova dei tre attori protagonisti. Un buon film. 

Kinodrop 23/06/20 19:25 - 1548 commenti

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Con la prospettiva di vivere l'età della pensione in un luogo esotico e più economico rispetto al misero budget, tre settantenni romani di diversa estrazione si organizzano con entusiasmo giovanile. Di Gregorio ripercorre la "romanità" delle sue precedenti commedie con lo stesso tocco nostalgico e garbato, alleggerendo le situazioni più difficili con ironia e partecipazione sentimentale, valorizzando le individualità dei personaggi attraverso la cura degli attori, tutti e tre azzeccati ed efficaci e l'essenzialità dei dialoghi trattenuti in favore degli atteggiamenti e dei gesti.
MEMORABILE: I consigli turistici di Federmann; La costituzione del fondo cassa; 300 euro in gratta e vinci; Abu; Il finale.

Pessoa 18/07/20 21:08 - 1181 commenti

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Coraggiosa commedia di De Gregorio che porta sullo schermo un fenomeno diffuso di cui i media parlano poco, quello del trasferimento di molti pensionati dall'Italia in altri Paesi dove la pensione, spesso misera, consente una vivibilità migliore. Lo spunto serve per descrivere le precarie condizioni della vita di un anziano medio in Italia con disincantata leggerezza, strappando allo spettatore più di un sorriso. Buona prova del cast e regia attenta ed efficace. Ritmo forse non esaltante, ma il film si lascia guardare comunque con piacere inducendo spesso a riflessioni amare. Buono!
MEMORABILE: La parte finale, molto bella.

Jandileida 24/08/20 10:40 - 1261 commenti

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Veleggiando come al solito tra il sorriso e il sospiro (con uno stile che è ormai ampiamente riconoscibile), Di Gregorio ci racconta questa volta la storia minima di tre amici, in pensione o quasi, che pensano alla "svolta" che ha qui le forme di un paese lontano in cui vivere meglio. Piace sempre il modo in cui regista disegna se stesso, Roma e i suoi abitanti, forse in maniera un po' ancorata a un passato in via d'estinzione ma non per questo meno vera e sincera. Fantastichini, all'ultima prova, si dimostra ancora attore di razza ben accompagnato dal resto del cast. Conciliante.

Daraen4 24/08/20 18:52 - 40 commenti

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Di Gregorio impacchetta un film che si prende i suoi tempi, senza mai cedere alla frenesia di arrivare; è proprio nel non arrivare mai che si celano l'essenza e il messaggio del lungometraggio, dove la (a prima vista) "inconclusione" è la sostanza. La regia talvolta sovrasta il già di per sé forte contenuto e si dilunga troppo nel finale, che con qualche inquadratura  in meno sarebbe stato più incisivo. Estremamente piacevole.

Paulaster 28/08/20 10:22 - 2831 commenti

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Tre pensionati decidono di partire per l'estero per vivere meglio. Tema attuale per chi percepisce pensioni misere, quasi costretto a dover emigrare per un quotidiano poco dignitoso. Di Gregorio propone il suo approccio garbato con vista sulla terza età in un soggetto di scarso respiro. La fase preparatoria è la migliore anche perché verso la fine si capisce dove si voglia andare a parare. Anche piccole sottotrame restano solo accennate (la donna al bar, la figlia) e si potevano aumentare le prove per la partenza. Colangeli il migliore.
MEMORABILE: La rosa dei paesi candidati; La birra come modello di potere d'acquisto; I gratta e vinci.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Huck finn • 19/06/20 00:48
    Galoppino - 307 interventi
    Si può vedere su Raiplay:

    https://www.raiplay.it/programmi/lontanolontano
  • Discussione Caesars • 19/06/20 09:13
    Scrivano - 11035 interventi
    Grazie della segnalazione Huck finn
  • Curiosità Samuel1979 • 23/06/20 10:07
    Call center Davinotti - 2953 interventi
    I dipinti presenti nell'ufficio della previdenza sociale presso cui si reca Giorgetto (Colangeli) sono rispettivamente:

    Counter Composition XIII”, (1925–26), di 
    Theo van Doesburg, e "Composition with Large Red Plane, Yellow, Black, Grey and Blue,  del 1921, di Piet Mondrian:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/lonti1.jpg[/img]