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TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/06/16 DAL BENEMERITO 124C
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Il Dandi 29/06/16 11:06 - 1747 commenti

I gusti di Il Dandi

Il film che avrebbe dovuto rimediare al disastro di Ferrara fallisce il colpo, ricco com'è di grossolani errori (la Banda della Magliana non esisteva) e di fantapolitica a buon mercato (Giorgio Steimetz ucciso dai servizi segreti, Pelosi istruito con mesi di anticipo); Ranieri è un Pasolini con panza da commenda che sentenzia una banalità dietro l'altra ("il mio nome è sinonimo di scandalo", "il discorso è più complesso di così") e si confida con la mamma come un ragazzino del gay village. Grieco rende davvero un pessimo servizio alla causa.
MEMORABILE: L'intervista al giornalista straniero, in cui il povero Pasolini-partenopeo di Ranieri parla francese come Totò a Milano.

124c 27/06/16 15:24 - 2762 commenti

I gusti di 124c

Un altro film sul delitto di Pier Paolo Pasolini, come se non ce ne fossero aabastanza, nell'arco di questi questi 40 anni. Qui ci si butta sulla tesi del complotto e dell'aggressione a più mani ai danni del povoro scrittore/regista, con ragazzi di vita che sembrano stufi dell'ambiguità sessuale di Pasolini, anche se dietro a ciò ci sono dei grandi papaveri. Massimo Ranieri è l'ennesimo buon sosia in un film che non nasconde i suoi momenti splatter (vedi l'aggressione mortale a Pasolini) e il suo essere polemico. La Vukotic è la madre.

Daniela 28/07/19 22:51 - 9221 commenti

I gusti di Daniela

Gli ultimi mesi di vita di Pasolini, prima dell'omicidio frutto di una "macchinazione" organizzata da chi aveva interesse a mettere a tacere un intellettuale scomodo ed eseguita da gente di borgata. Fra i vari interpreti che si sono calati nei panni di Pasolini, Ranieri è forse quello fisicamente più somigliante ma i pregi del film si fermano qui. Per il resto, si tratta di un'opera approssimativa nella ricostruzione dei fatti, carente dal punto di vista documentale, imbarazzante nel tratteggio di alcuni personaggi, nel complesso fallimentare.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Raremirko • 6/06/18 22:03
    Addetto riparazione hardware - 3450 interventi
    A me il film è discretamente piaciuto; buona l'interpretazione di Ranieri ma è Matteo Taranto che ruba la scena a tutti, visto come interpreta bene un personaggio sgradevole tutto dialetto romano e mossette (e lui è pure ligure, complimenti sinceri).


    Per il resto, alcune parti politiche fantasiose del film trovan maggior giustificazione nelle oltre due ore di extra abbinate al dvd, che in effetti fan pensare a collegamenti fra più omicidi illustri.


    Un film discreto, che va più a fondo di Ferrera e Grimaldi, risultando impegnato come fu, a suo tempo, Giordana.
  • Discussione Raremirko • 6/06/18 22:06
    Addetto riparazione hardware - 3450 interventi
    Le critiche alla dizione di Ranieri le capisco abbastanza, magari sotto questo aspetto poteva migliorare un pò, ma non è comunque l'accento campano si noti molto...
  • Discussione Il Dandi • 7/06/18 22:27
    Contratto a progetto - 1426 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    A me il film è discretamente piaciuto; buona l'interpretazione di Ranieri ma è Matteo Taranto che ruba la scena a tutti, visto come interpreta bene un personaggio sgradevole tutto dialetto romano e mossette (e lui è pure ligure, complimenti sinceri).


    Per il resto, alcune parti politiche fantasiose del film trovan maggior giustificazione nelle oltre due ore di extra abbinate al dvd, che in effetti fan pensare a collegamenti fra più omicidi illustri.


    Un film discreto, che va più a fondo di Ferrera e Grimaldi, risultando impegnato come fu, a suo tempo, Giordana.



    Andare più a fondo di Ferrara non era difficile, Grimaldi si occupò invece (con risultati alterni) solo del Pasolini vivo.
    Il film di Giordana si spingeva al massimo delle possibilità di quando fu realizzato (più di vent'anni fa) e a mio avviso resta ancora oggi un film a cui ci sarebbe poco da aggiungere.

    Naturalmente un film, anche di genere biografico, andrebbe giudicato come tale, a prescindere dalla sua verosimiglianza (per quanto difficile: con i Doors di Oliver Stone mi riuscì), ma rispetto a un caso come il delitto Pasolini, avvenuto vicino a dove vivo e alimentato ancora recentemente da rivelazioni tardive fatte a mozzichi e bocconi, con il Pelosi che proprio adesso si è appena portato definitivamente i suoi segreti nella tomba, mi risulta davvero difficile farlo.

    Io continuo a trovare il film di Grieco tremendo, ma a chi interessa l'argomento suggerisco di recuperare anche quello di Federico Bruno (La verità nascosta) e soprattutto di leggere "Massacro di un poeta" di Simona Zecchi (ed. Ponte alla grazie, 2015) che dal punto di vista del rigore investigativo è senza dubbio l'inchiesta più completa e aggiornata, e dove la fuffa di una fiction come questa non trova il minimo spiraglio.
    Ultima modifica: 7/06/18 22:29 da Il Dandi
  • Discussione Raremirko • 7/06/18 22:53
    Addetto riparazione hardware - 3450 interventi
    Anche Giordana, comunque, supportò la tesi di più persone assassine.

    Bell'intervento, mi son segnato anche i libri.