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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/06/07 DAL BENEMERITO CAESARS
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Caesars 13/06/07 11:04 - 2763 commenti

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Non che rappresenti niente di nuovo per il cinema italiano; anzi, è film molto vicino ad altri del recente passato, ma questa opera prima di Marco Ponti vanta una freschezza narrativa che fa piacere. La storia è semplice e narra la vita di due neolaureati a Torino in attesa di entrare ufficialmente nella vita lavorativa. Stefano Accorsi è bravino ma non va al di là delle sue solite espressioni, molto più convincente Libero De Rienzo che riesce a rendere simpaticissimo il suo personaggio. Non un capolavoro ma molto gradevole.

Galbo 8/04/08 05:22 - 11447 commenti

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Appartenente all'ondata delle pellicole giovanilistiche prodotte in italia con attori alla moda (Accorsi in questo caso), è un film sul vuoto esistenziale (sia pure con spiragli di speranza) che lascia appunto una sensazione di vuoto nello spettatore, nel senso che si dimentica subito dopo averlo visto. Sotto una confezione curata infatti rimane ben poco, in gran parte a causa della mediocre sceneggiatura. Spicca solo la prova del bravo De Rienzo.

Ciavazzaro 26/10/08 12:39 - 4766 commenti

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Orrido. Stefano Accorsi che è davvero un cane di attore (e lo dico col cuore questo....) è il protagonista assoluto di una pellicola davvero mediocre. Il resto del cast non recita. Insomma, noia e disgusto regnano sovrani rendendo il film inguardabile.

Tarabas 26/02/09 09:21 - 1717 commenti

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Visto anni fa per sordide ragioni di gonne, lo ricordo come un pastrocchio senz'anima su due cialtroni che, finita l'università a calci nel didietro, non ne vogliono sapere di trovarsi un lavoro. Giovanilismi inutili (a cominciare dal titolo) e tentativo di diventare un film generazionale. Ovviamente fallito. Fastidiosa parentesi tra una cena e un dopocena. Che dire: meglio Pelé.

Mcfly87 8/02/10 16:03 - 75 commenti

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Film che si colloca tra gli incompresi; incompreso come una generazione, quella dei "giovani d'oggi" caratterizzati da una passività alla vita e ai suoi ostacoli davvero preoccupante. La trama è l'esaltazione del nulla, non succede praticamente niente. Solo i dialoghi strampalati di due nullafacenti (Accorsi e De Rienzo) rendono il tutto gradevole, strappando qualche sorriso ed alcune riflessioni. Discreta la scena del colloquio ed il finale, paradossalmente la staticità si rompe solo pochi secondi prima dei titoli di coda. Un invito a reagire.

Enricottta 10/02/10 18:14 - 507 commenti

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Furbata! idea di un film girato a tavolino, poca incisività, personaggi tratteggiati, mai un vero momento di "serietà "introspettiva. Sembra un "non volevano crescere". Rubano, scroccano, non hanno ideali, vera foto (non ritoccata purtroppo) di un giovanilismo ai limiti dell'irritazione. Trainspotting buttato nello sterilizzatore. Accorsi, incredibile, ricorda lo spot del Maxibon.

Herrkinski 15/01/11 13:37 - 5284 commenti

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Nonostante siano già passati 10 anni, questo film è ancora attuale nel rappresentare una generazione che non può e non vuole crescere, intristita dal cinismo e dalla mancanza di prospettive. Una fotografia realistica e priva dei troppi sentimentalismi che solitamente accompagnano le commedie giovanilistiche italiane; anche Accorsi, spesso mediocre protagonista di queste ultime, qui offre una buona prova, forse perché la sua inespressività si adatta al personaggio. Non male anche il resto del cast, su tutti De Rienzo; compare pure un serio Neri.

Fabbiu 25/04/11 01:16 - 1952 commenti

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Nella grande mole di film sulla vita (sentimentalmente commediata) delle nuove generazioni, questo in parte sa caratterizzarsi e farsi apprezzare per alcuni dialoghi interessanti e non sempre troppo banali (quelli sul cinema ad esempio, sulla bastardaggine dei datori di lavoro, sul perché leggere le riviste di gossip). Il duo protagonista non è ben combinato: de Rienzo è il personaggio alterantivo che sembra dover per forza piacere ai giovani, diversamente Accorsi ha un suo perché.

Capannelle 7/11/14 23:23 - 3742 commenti

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Simpatico e senza troppe pretese come scrittura, riesce a collocarsi sopra la media dei giovanilistici e a trovare alcuni sprazzi di puro divertimento. Per altri versi ha il fiato corto e a un certo punto pare accontentarsi, ma rimane godibile e la chimica tra Di Rienzo e Accorsi funziona discretamente.
MEMORABILE: Una creatura mitologica, corpo di uomo e testa di c...

Paulaster 21/07/16 09:56 - 2865 commenti

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Sembra la brutta copia di Tutti giù per terra, con gli stessi problemi di lavoro, di non avere obiettivi, girato a Torino e con un ruolo per la Caprioli. L'alchimia dei due protagonisti funziona all'inizio con dialoghi sincopati e poi è retta dalle battute caustiche di De Rienzo. Spostando il focus dall'universo giovanile alle manfrine amorose si svuotano i contenuti ed evapora velocemente. Qualche buona location anche se la partita della Juve e il live dei Motel Connection sono un riempitivo che denota mancanza di idee.
MEMORABILE: Il colloquio di lavoro mentre camminano nel corridoio.

Roger 28/11/17 17:02 - 143 commenti

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Non so come collocarlo: se il suo intento era di fotografare il vuoto e la crisi epocale e generazionale mi sta anche bene, ma del vuoto rappresentato non rimane niente, se non una marea di dialoghi ironici e caustici che saranno anche divertenti ma non lasciano nulla di incisivo se non vaghi propositi di cambiare qualcosa. Tutto sommato è anche dura trovare veramente simpatici dei ragazzi che alla fine gongolano del loro perder tempo e vivono di furtarelli ed espedienti.

Ultimo 7/10/18 19:27 - 1383 commenti

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Un film piuttosto insipido, dove le buone prove di Accorsi e Di Rienzo non bastano a elevare il tutto al rango di buon prodotto. Un film giovanile, basato sui problemi esistenziali e le difficoltà nella ricerca di un lavoro, il tutto mescolato ai problemi amorosi del protagonista. Di fatto la pellicola ha il pregio di scorrere veloce, così da non portare lo spettatore medio ad addormentarsi prima del tempo. Complessivamente mediocre.

Minitina80 31/05/19 07:22 - 2396 commenti

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Ponti narra la vicenda di due ragazzi intrappolati in quel limbo che precede il salto definitivo per dare una piega alla propria vita. Le sfaccettature non sono tante, ma vengono rese frizzanti dall’alchimia dei protagonisti, anche se molti dialoghi e battute restano lì, senza un apparente significato. Il personaggio interpretato da Di Rienzo si chiama Bartolomeo Vanzetti, ma resta difficile trovare una connessione con lo sfortunato anarchico italiano: ci si limita alla semplice citazione. Scorre veloce e non supera la durata convenzionale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Herrkinski • 8/11/14 17:31
    Vice capo scrivano - 2303 interventi
    Stranamente non era dispiaciuto nemmeno a me. Pure io l'avevo visto per sordide ragioni di gonne mi pare hahah!
  • Discussione Brainiac • 8/11/14 18:28
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Visto lo squallore delle commedie italiane non vedo come non si possa guardare con simpatia a Santa Maradona, che almeno ha dalla sua qualche dialogo riuscito e frizzantino. Il film successivo di Ponti era invece assai più blando.
  • Discussione Capannelle • 8/11/14 21:30
    Scrivano - 2510 interventi
    Tarabas ebbe a dire:
    Io lo ricordo come agghiacciante...

    La proprietaria delle gonne non era male, però.


    Ti avrà distratto lei allora... Per questo il tuo giudizio è parziale e mi appello alla Sacra Rota Davinottica per una revisione del tuo monopalla!
  • Discussione Brainiac • 8/11/14 22:37
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    L'ho appena rivisto. La sceneggiatura rimpinzata di dialoghi "Quentiniani" tutti rigorosamente incentrati sulla cultuta pop e le sue sfaccettature (la tv, il cinema, i libri) non è sempre invecchiata benissimo. Alcuni dialoghi reggono (l'interculturalità del leggere Novella 2000 e Focus a fianco di grossi calibri), altri meno (le disavventure dell'amico col naso rotto). De Rienzo è uno spettacolo e la Caprioli è da sturbo secco. Alcuni flashback sono farraginosi ma nell'insieme è un piccolo gioiellino della commedia italica. L'unica cosa di quel genere che -ne sono certo- mi andrà di rivedere da qui a cinque anni.
    Ultima modifica: 8/11/14 22:39 da Brainiac
  • Discussione Tarabas • 10/11/14 13:54
    Formatore stagisti - 2062 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Ti avrà distratto lei allora... Per questo il tuo giudizio è parziale e mi appello alla Sacra Rota Davinottica per una revisione del tuo monopalla!

    Dubito che lo rivedrò mai... ;)
  • Discussione Samuel1979 • 14/06/16 12:47
    Call center Davinotti - 2975 interventi
    C'è qualcosa di "strano" in questa scena che definirei Blooper. Guardate i libri che tiene in braccio Dolores (Caprioli)


    minuto 03:53






    minuto 03:54



  • Discussione Samuel1979 • 20/06/16 01:10
    Call center Davinotti - 2975 interventi
    La maglietta indossata del venditore di videocassette presso il quale si reca Andrea (Accorsi), potrebbe essere quella che pubblicizza lo storico album "...And Justice for All"









    https://www.google.it/search?q=and+justice+for+all+t+shirt&biw=1242&bih=579&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwilvY71mrXNAhXEiRoKHfZ7BOYQ_AUIBigB#imgrc=fSJL_IJSItKXXM%3A
  • Discussione Zender • 20/06/16 08:00
    Consigliere - 43725 interventi
    Sì, è una delle tantissime che si vedono in giro con la Dea Giustizia del disco dei Metallica, Per il blooper non son sicuro, potrebbero essere i retri dei fascicoli che si vedon più sopra.
  • Discussione Samuel1979 • 20/06/16 18:37
    Call center Davinotti - 2975 interventi
    Per Fedemelis



    In questo film si fa anche riferimento alla prima partita dei mondiali del 1990, fra Camerun e Argentina, vinta dai Leoni d'Africa per 1-0 grazie al gol di François Omam-Biyik, non senza la complicità del pessimo portiere albiceleste Nery Pumpido, che tra l'altro, si infortunerà la partita successiva lasciando campo libero a Sergio Goycochea il secondo portiere.


    per la descrizione:

    La partita a cui fa riferimento Dolores (Caprioli), durante la sua lunga conversazione in bagno con Lucia (Tayde), è.....



  • Curiosità Samuel1979 • 21/06/16 23:48
    Call center Davinotti - 2975 interventi
    Il libro consultato da Bart (De Rienzo) è la versione in italiano ("La strada che porta a domani") del libro The Road Ahead di Bill Gates: