La famosa invasione degli orsi in Sicilia

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Titolo originale: La fameuse invasion des ours en Sicile
Anno: 2019
Genere: animazione (colore)
Cast: (animazione)
Numero commenti presenti: 6

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/11/19 DAL BENEMERITO XAMINI
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Xamini 21/11/19 00:40 - 1000 commenti

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Caratterizzato da un'estetica senza tempo e da colori molto vivaci, il lavoro di Mattotti mette in scena un testo di Buzzati e lo fa nella maniera più allegra possibile. Nella sua versione nostrana, gli accenti siciliani, talora compassati (Servillo, Albanese, Guzzanti, anche Camilleri!), contribuiscono a caratterizzarne la simpatia. Non si può dire che ne risulti un'opera travolgente, ma sicuramente un'ottimo lavoro, meritevole di visione.

Kinodrop 9/05/20 20:27 - 1461 commenti

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Da un racconto di Buzzati del '45, Mattotti, col suo caratteristico tratto grafico e coloristico realizza un'animazione straordinariamente attraente sul piano visivo. Storia della migrazione della comunità degli orsi verso quella degli umani e relativa dialettica tra assimilazione e contrasti, con annesse scene di battaglie e incantesimi, il tutto raccontato da un cantastorie e dalla sua piccola assistente. Una Sicilia trasfigurata con alte montagne e castelli, narrata da un team di celebri attori, con importante cameo vocale di Camilleri. Affascina.
MEMORABILE: La battaglia a palle di neve; I cinghiali volanti; Il gatto mammone; Il serpentone di mare; De Ambrosiis.

Daniela 18/05/20 20:38 - 9216 commenti

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Invito alla fratellanza al di là delle apparenze, contrapposizione tra natura e società, apologo sui rischi del potere: la trasposizione animata conserva le diverse chiavi di lettura della fiaba di Buzzati ma ne esalta soprattutto il piacere favolistico, introducendo i nuovi personaggi di Gedeone e Almerina. Ispirata alle tavole dello scrittore, la Sicilia di Mattotti è un regno della fantasia dai tratti elegantemente stilizzati e dai colori incantevoli in cui affiorano raffinati echi pittorici da De Chirico a Magritte. Una festa per occhi in cui anche le orecchie hanno il loro tornaconto.
MEMORABILE: I soldati travolti dalle gigantesche palle di neve; Il parco del castello dei giochi; I pesci-palloncini; Il serpente marino

Galbo 24/05/20 09:35 - 11343 commenti

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Il racconto di Buzzati è una grande metafora della convivenza e viene brillantemente tradotto in immagini da Lorenzo Mattotti. Lo stile grafico è affascinante e restituisce una Sicilia inventata e suggestiva, con alte montagne e una prorompente natura. Altrettanto affascinanti e stilizzate le figure “viventi”, animate in modo fluido e capaci di ergersi protagoniste di un racconto sulla tolleranza ricco di significato e ben doppiato, con un riuscito lavoro sulle diverse inflessioni dialettali. Un buon film.

Paulaster 8/07/20 09:52 - 2731 commenti

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Il re Leonzio smarrisce il figlio orso Tonio discendendo un fiume e scopre poi che è stato rapito dai cacciatori delle montagne. Storia di Buzzati che accosta il mondo animale a quello umano con la morale che guarda alla crescita e alla semplicità. Prima parte più favolistica grazie a trovate efficaci, si concentra poi sugli aspetti più seriosi. Stile grafico indipendente dai classici, in qualche circostanza ricalca idee post-espressioniste o richiami a Magritte. Doppiaggi non tutti riusciti: bene Guzzanti e di spessore Camilleri.
MEMORABILE: I cinghiali gonfiati; L'orso come attrazione del circo; Il serpentone gigante; L'orso ubriaco al tavolo da gioco.

Pigro 13/07/20 09:55 - 7731 commenti

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Raffinata favola-apologo che nella sua linearità e semplicità narrativa tocca questioni enormi, accennate dalla storia degli orsi che conquistano la Sicilia portando benessere ma sono incapaci di gestire il rapporto con gli umani. Le questioni del diverso e del pregiudizio, del rapporto interculturale tra popolazioni, della civiltà vs natura, si mescolano ricordando i maiali orwelliani e gli esodi biblici. Su tutto, il fascino dei disegni onirici e seriali e dei colori di Mattotti, che donano al film un’atmosfera infantile di grande poesia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 18/05/20 18:49
    Consigliere massimo - 5071 interventi
    Prima di essere pubblicato in volume, il racconto di Dino Buzzati era apparso sul Corriere sul Corriere dei piccoli.
    Le prime sette puntate, pubblicate a partire dal numero del 7 gennaio 1945 fino al 18 febbraio, avevano per titolo "La famosa invasione degli orsi", la terra che veniva invasa era la Maremma e la storia sembrava concludersi con il salvataggio di Tonio. Dopo un mese, la storia invece riprese col titolo "Vecchi orsi, addio" e continuò fino al numero del 29 aprile senza una conclusione vera e propria.
    Poco tempo dopo, in quello stesso anno, Rizzoli pubblicò il romanzo con alcune modifiche, la più importante delle quali fu appunto la nuova localizzazione, citata anche nel titolo: la Sicilia.

    Su queste vicende editoriali si può leggere qui:
    https://www.fumettologica.it/2019/11/famosa-invasione-orsi-sicilia-buzzati/

    Consiglio la lettura anche perché corredata da alcune delle meravigliose illustrazioni originali create da Buzzati, vedendo le quali si può meglio apprezzare lo splendido lavoro di adattamento fatto da Lorenzo Mattotti nel film.
  • Discussione Daniela • 19/05/20 21:13
    Consigliere massimo - 5071 interventi
    Il film è una coproduzione franco-italiana.
    Nell'edizione italiana queste le voci dei principali personaggi:
    Toni Servillo: Re Leonzio
    Antonio Albanese: il cantastorie Gedeone
    Linda Caridi: Almerina
    Alberto Boubakar Malanchino: l'orso Tonio
    Maurizio Lombardi: il mago De Ambrosis
    Corrado Invernizzi: Il Granduca
    Corrado Guzzanti: l'orso Salnitro
    Andrea Camilleri: Vecchio Orso

    Almerina è il nome sia della figlia del cantastorie che della coraggiosa amica del principe orso Tonio.
    Si tratta di personaggi non presenti nel romanzo di Buzzati, il cui nome è un omaggio alla vedova dello scrittore Almerina Antoniazzi.