La casa di Cristina

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Christina's House
Anno: 2000
Genere: horror (colore)
Numero commenti presenti: 5
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Un thriller a tinte forti “dagli autori di POLTERGEIST” (che in realtà erano soprattutto Tobe Hooper e Steven Spielberg, qui totalmente assenti), di matrice indipendente e di provenienza canadese. La locandina prometteva bene, purtroppo il film è solo un concentrato di luoghi comuni legato agli horror dei primi Ottanta (anche come fotografia), con un’unica nota positiva: la splendida Allison Lange, teenager dal fisico che tramortisce e il viso dolcissimo. E’ lei la protagonista assoluta, tanto che CHRISTINA’S HOUSE sembra a tratti solo un veicolo per promozionare l'esordio di questa lolita bionda che speriamo di rincontrare in produzioni migliori. L'impressione...Leggi tutto è quella di un horror quasi amatoriale, che sfrutta la solita idea della casa dalla cui soffitta provengono rumori strani (chi ricorda il grande BLACK CHRISTMAS di Bob Clark?) per imbastire una prevedibile storia di omicidi misteriosi e colpevoli presunti cui non crede nessuno. Lassopra ogni tanto si accende la luce, se ne accorge persino il ragazzo di lei, occasionalmente sul tetto per sfuggire al padre possessivo (il redivivo John Savage), che vorrebbe mantenere la figlia vergine per sempre. Cristina infatti, come vuole la tradizione horror americana, essendo l'eroina deve essere pura. Il regista Gavin Wilding gioca con gli stereotipi dall'inizio alla fine (sono questi i film che Wes Craven prende in giro coi suoi SCREAM) ingaggiando tra gli attori un clone "economico" di Brad Pitt. In mezzo a tanto squallore ci si poteva almeno lanciare con lo splatter, e invece niente: un finale con il solito “assassino semi-immortale” che fa il solito monologo da schizzato paranoico. Si poteva fare di meglio.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 20/10/08 21:21 - 3840 commenti

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Giocando sul tema della "casa infestata" (esemplificativa, in tal senso, la C a forma di falcetto del titolo italiano) Gavin Wilding ci rifila un modico film TV, destinato al pubblico adolescenziale. La Cristina del titolo è una diciassettenne in crisi perché il suo ragazzo vuole "scoprirne" la sessualità, mentre il padre (geloso) ne rivendica il ruolo protettivo. Peccato che a vegliare sulla ragazza sia uno psicolabile uscito dal manicomio e lì mandato dalla madre, anch'essa rinchiusa in clinica. I temi non sono scontati, e John Savage (irriconoscibile) è un bravo attore. Ridicolo il finale.

Cotola 18/11/10 23:42 - 7517 commenti

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Di pellicole che si rifanno, impunemente ed ingiustamente, al bel film di Raimi ce ne sono a bizzeffe: questa è una delle tante, ed una delle migliaia che non hanno nulla del capostipite. Né suspence, nè horror, né qualsiasi altro microscopico motivo di interesse. Noia dall’inizio alla fine dovuta a zero spaventi e ad una prevedibilità che è l’unica cosa a fare davvero paura. Pessimo.

Ryo 8/03/15 13:23 - 2169 commenti

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Appena ho cominciato a vederlo ero convinto fosse un film degli anni 80: atmosfere, stile registico e fotografia improntate agli horror di quegli anni. Se la cosa fosse voluta, tanto di cappello. Per il resto, la trama non mi ha dato alcuna emozione e l'assassino misterioso viaggia solo fra due o tre opzioni; di buono altro non ho trovato, se non le scene con Allison Lange nuda.

Gabigol 12/03/17 09:45 - 417 commenti

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Scoprire la propria sessualità è difficile, soprattutto quando l'influenza protettiva dei genitori rema contro e impedisce all'adolescente di vivere serenamente la propria vita. Questo il tema principale del film, non disprezzabile affatto; il problema sta in tutto il contesto creato, scialbo e privo di quell'ambiguità necessaria a sorreggere la pellicola. E mentre la logica brancola perennemente nel buio, si arriva a un finale (neanche osceno) che richiede precisione chirurgica da una sceneggiatura andata in sciopero già da un po'. Bruttino.
MEMORABILE: La luce che si accende in sommità della casa.

Anthonyvm 29/04/19 22:36 - 1925 commenti

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Horrorino adolescenziale che si fa notare soprattutto per quanto male è stato concepito, girato e interpretato. Personaggi insopportabili, attori per la maggior parte men che mediocri, dialoghi improponibili e come se non bastasse plot assurdamente banale. L'identità del killer si indovina letteralmente dopo cinque minuti; i restanti novanta sono una tortura per lo spettatore, che sghignazzerà beatamente fra una ridicolaggine e l'altra. Non troppo noioso, ma tremendamente insulso. Timidi topless risollevano il morale.
MEMORABILE: Il primo omicidio della venditrice porta a porta; La visita di Cristina alla madre pazza; La trappola con seghe circolari.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Undying • 20/10/08 21:26
    Scrivano - 7630 interventi
    In DVD lo si trova nel catalogo della Eagle Pictures che lo ha rimesso sugli scaffali a costo popolare (meno di 5 €).

    Ottima la qualità del riversamento, comprensivo di extra accattivanti (commento audio, interviste, reperti di produzione ed un gioco "interattivo").
    Ultima modifica: 30/07/18 14:13 da Zender
  • Discussione Undying • 25/10/08 13:30
    Scrivano - 7630 interventi
    Un misconosciuto (e trucido) horror di fine anni '80 potrebbe avere ispirato la sceneggiatura de La Casa di Cristina.

    In The Carpenter, diretto David Wellington, una coppia di sposi si trasferisce in una nuova casa, all'interno della quale sopravvive un violento guardiano che ha la peculiarità d'esser stato giustiziato (sulla sedia elettrica, guarda un pò!) per le sue attività tutt'altro che filantropiche.

    Lo spettro del carpentiere, così chiamato perché macchiatosi di feroci delitti con "attrezzi del mestiere", ha il compito di salvaguardare l'incolumità della ragazza...
    Ultima modifica: 23/02/15 10:33 da Zender