Il pelo nel mondo

Media utenti
Anno: 1964
Genere: documentario (colore)
Cast: (documentario)
Note: Aka "Mondo inferno"
Numero commenti presenti: 6

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/06/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Il Gobbo 4/06/07 18:16 - 3011 commenti

I gusti di Il Gobbo

Terribile mondo-movie che ha come unici motivi d'interesse il titolo davvero impareggiabile e la doppia firma Margheriti-Vicario. Per il resto, il solito campionario di strip-tease (spesso accelerati) frammisto alle solite stranezze (dal raduno di spilungoni a San Antonio al commercio di maiali in Cina) e le solite schifezze (pasti a base di cani e gatti, insaccamenti etc.), con la solita voce off di Cucciolla. Tutto rigorosamente finto, tutto implacabilmente noioso.

Schramm 3/10/08 16:17 - 2414 commenti

I gusti di Schramm

Simpatica animazione dei titoli di testa accompagnata da motivetto vaudevilliano, poi si può spegnere o sbirciare il film con un occhio solo mentre si fa altro, tanto è stantio e ammuffito lontano continenti il listino delle bizzarrie: spogliarelli in ffww, corride e corse dei tori, e un generale ripoffeggiare La donna nel mondo. Del cui pelo, a tutto dispetto del titolo, non si vede manco quello ascellare. A sussultare è solo la pellicola, che salta di giunta in giunta per la vecchiaia, mentre davanti a 'sto pelo superfluo lo spettatore procede di sbadiglio in sbadiglio senza soluzione di continuità.

Fauno 16/07/09 16:22 - 1921 commenti

I gusti di Fauno

Uno dei migliori nel suo genere; si gettano le basi della società come oggi la conosciamo e la medesima non la possiamo certo apprezzare. Fra locali notturni, ristoranti bizzarri, usanze primordiali, lotte nel fango, donne lavoratrici e velociste, ma soprattutto sevizie, consumo, caccia e pesca ad esseri indifesi, ne viene fuori un'immagine dell'umanità destinata a fare ribrezzo, dalla scena dei barboni homeless nei quartieri chic di NY al traffico intenso in via di formazione dopo gli anni del miracolo italiano. Potentissimo.
MEMORABILE: Da Honolulu a Shangai alla pesca dei mari del sud... IL PEGGIO. Edulcoranti gli spogliarelli agli infrarossi, il galletto ubriaco e le lotte nel fango.

Markus 12/08/15 18:36 - 3297 commenti

I gusti di Markus

Se parliamo del pelo cui allude il ridanciano titolo c'è da stare delusi, in quanto a parte qualche casto spogliarello al night ce n'è davvero ben poco su cui sbavare. Forse all'epoca bastava poco per portare al cinema degli spettatori ai quali servire l'ennesimo clone povero di Mondo cane, che prevede qualche "scoop" (la vendita "documentata" di bambini) e la solita carrellata di bizzarrie di questo mondo malato e perverso. Qualche animale maciullato completa l'opera. Secondo tempo riempito di materiale poco interessante per far minutaggio.

Marcolino1 10/04/17 19:27 - 503 commenti

I gusti di Marcolino1

Il titolo ricalca il famoso proverbio, ma anche trivialmente la donna nella sua (non) emancipazione, associata alla triade tecnologica emblema di fasulla libertà: automobile, lavoro, prostituzione, contro la schiavitù subita nei paesi poveri. I luoghi comuni sono tanti, la regia dimessa ma il piglio ironico funziona nei pitali attorno al desco come ribaltamento-associazione nutrizione-defecazione stile Salò e il Fantasma della libertà buñueliano, nella macellazione filmata alla rovescia come il coniglio di Nekromantik e nel commento sarcastico.
MEMORABILE: Il pesce vela "piange" la compagna uccisa come in L'orca assassina; I cani arrosto, elisir di giovinezza, mangiano i turisti se scampano alla caccia.

Bubobubo 3/08/20 11:46 - 1199 commenti

I gusti di Bubobubo

I venditori digitali prendano esempio da questo saggio di marketing applicato: confezionare un fiacchissimo mondo movie con un titolo che definire specchietto per le allodole è tenersi sul vago. Di pelo non se ne vede nemmeno un po'; in compenso si procede col pilota automatico per 85' di microsequenze ammonticchiate randomicamente sotto la vaga egida dell'esotico e del bizzarro, spesso di un'artificiosità palese e imbarazzante (il commercio dei figli...). Unico risvolto positivo: tale girandola tematica produce una colonna sonora di varietà e brillantezza monumentali.
MEMORABILE: La strepitosa colonna sonora.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità B. Legnani • 24/06/16 18:15
    Consigliere - 13837 interventi
    Il cognome del regista, Renato Marvi, è pseudonimo abbastanza trasparente di Marco Vicario.
  • Curiosità Zender • 15/02/17 17:30
    Consigliere - 43533 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film: