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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/05/21 DAL BENEMERITO REEVES
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Paulaster 14/10/21 09:36 - 3763 commenti

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Ad un giovane federale viene ordinato di sorvegliare D’Annunzio. Doppio binario per narrare il disappunto storico del vate per i rapporti Mussolini/Hitler e per descrivere il rapporto tra il giovane protagonista e il crepuscolare poeta: risulta più importante la fase storica e meno quella intimistica. La regia sfrutta al massimo la grandezza degli esterni del Vittoriale e la cura estetica dei suoi interni, il tutto ben contrapposto alla rigidità delle strutture fasciste. Castellitto è alterno tra l’essere aulico e un filo romanesco, Patanè è più lineare.
MEMORABILE: Il racconto del pavone sulla nave Puglia; L’incontro alla stazione di Verona con Mussolini; L’uso della cocaina.

Reeves 21/05/21 10:44 - 1117 commenti

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Prodotto da Matteo Rovere e interpretato da un Sergio Castellitto davvero molto ispirato, il film narra la fine della vita di D'Annunzio, autoisolatosi dal mondo e controllato a vista dal regime che temeva qualche sua uscita improvvida. Si insiste molto sull'aspetto antinazista di D'Annunzio, si indaga sui suoi (tanti) intrallazzi con il potere. La teoria storica non è troppo convincente, ma Castellitto è davvero molto bravo.
MEMORABILE: La faccia del giovane funzionario fascista quando Castellitto paragona Hitler a Charlot.

Schramm 2/06/21 13:18 - 3029 commenti

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Eja eja mavalà. Cattivo non è cattivo e poeta non è poeta: fuor da ogni aura di interventismo, belligeranza e libertinaggio, è solo civilmente impegnato, quasi ridotto a partigiano masticabrodo pronto ad alzare il pugno. Vate de che? Vate La Pesca. Obliterato dalla viziatissima tanfa da sceneggiato rai fine 70's che tarchia tutta la regia, sembra pensato apposta per non emozionare o incuriosire mai nemmen per sbaglio. Castellitto traina tutto solo l'imbarazzante carico, dando il meglio nel ruolo più ingrato di sempre. A parità d'appiattimento, meglio ripescare dal sacco Nasca.

Ira72 1/01/22 20:48 - 1203 commenti

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Biopic sull'ultima parte della tumultuosa vita di D'Annunzio, esiliatosi sul Lago di Garda ma sempre circondato da donne e lusso. Sorvegliato da un "troppo giovane" federale su incarico del regime fascista, il film sfiora appena i tanti vizi del poeta, concentrandosi invece sulla sua visione politica e sul rapporto che andrà a crearsi tra i due. Molto ben ricostruite le ambientazioni e i costumi; in parte i protagonisti in cui Patanè non viene sopraffatto dal talento collaudato di Castellitto. Epilogo malinconico e centrato. Un po' troppo enfatizzata la figura del Duce.
MEMORABILE: "D'Annunzio è come un dente guasto: o lo ricopri d'oro o lo estirpi" (parole del Duce, riferite da Starace).

Gordon 12/11/21 10:14 - 240 commenti

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Buon film biografico incentrato su una figura equivoca, il vate D'Annunzio, interpretato da un ottimo Castellitto, che ne rende persino, quando irato, l'accento abruzzese. Per il resto la pellicola è ben strutturata e intreccia in modo riuscito le vicende personali del giovane federale con quelle del grande poeta, del quale si vedono tutti i vizi senza però focalizzarvisi troppo. Peccato per alcune scene forzate, tra cui spiccano quelle col duce, financo più tronfio e grottesco dell'originale.
MEMORABILE: "D'Annunzio è come un dente guasto: o lo si copre d'oro o lo si estirpa".

Galbo 29/12/21 14:07 - 11932 commenti

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Il complesso rapporto tra un giovane federale fascista e Gabriele D’Annunzio, colto nella fase crepuscolare della sua vita. La sceneggiatura tratteggia bene i due personaggi principali e i dubbi sull’ideologia che si insinuano nel più giovane, instillati dal franco scetticismo del poeta. Il regista sfrutta bene la prestigiosa ambientazione e dirige bene i due protagonisti, con Patanè che non sfigura di fronte al più esperto collega, il quale rende molto bene l’amarezza del celebre artista. Un buon film.

Cotola 2/01/22 19:43 - 8443 commenti

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Almeno non indulge quasi mai in facili, visto il personaggio in questione, ed inutili pruderie e vouyerismi. Per il resto trattasi di film abbastanza sconcertante per la sua pochezza. D'Annunzio è una (mezza) macchietta ed il vero protagonista, il "federalino" (come viene definito da Starace) ha lo spessore psicologico di un foglio di carta velina. Un po' meglio le figure secondarie. Velo pietoso sull'inserto pseudo sentimentale. Anche tecnicamente e visivamente parlando, poca roba: siamo più dalle parti della cattiva tv. Troppa ambizione, decisamente.

Jandileida 9/01/22 00:03 - 1416 commenti

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Bolso resoconto degli ultimi anni di vita di D'Annunzio che viene rappresentato come un vecchio rinseccolito e lamentoso, buono giusto per lanciare qualche tiepido rimbrotto dalla tolda della sua nave: il duce (qui in versione culturista) avrebbe potuto dormire sonni più che tranquilli. Fortunatamente ci vengono risparmiati buchi con la vestaglia intorno ma non si sfugge da momenti di noia quasi assoluta. La confezione da prima serata di Rai Uno non aiuta la riuscita dell'opera, così come eccessivamente teatrali appaiono diverse interpretazioni. Si salva giusto Castellitto.

Capannelle 12/08/22 19:42 - 4105 commenti

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Messa in scena di un certo livello (tra gli altri Ciprì alla fotografia e Braga alle musiche) ma frenata da un contenuto che non osa abbastanza e che, nell'indugiare sulla figura del giovane Federale, non approda a grandi risultati. Le cose migliori sono la solida prova di Castellitto e l'austera ed affascinante cornice del Vittoriale. Discrete anche le figure di contorno eccetto la macchietta del Duce ridotto a una copia di Capitan America.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 30/05/21 11:41
    Scrivano - 7357 interventi
    non avrei potuto immaginare un ritorno in sala peggiore di questo (anche per tutta una serie di motivi altri dalla qualità dell'opera, che rimando al davibook): considerato il soggetto, si potrebbe ricavare del cinema dinamitardo o comunque muscolare e muscoloso anche solo focalizzandosi sulla presa di Fiume. e invece si ciabatta ancora dalle parti della flaccideria di uno sceneggiato rai fine anni 70 tutto dubbia dietrologia, che se non tratteggia d'annunzio come rincoglionito dall'arteriosclerosi e fiaccato partigiano da operetta pronto ad alzare il pugno, poco ci manca. si sbalordisce nel vedere che la scialbissima fotografia porta la firma di ciprì. castellitto tiene su a fatica la baracca, e si esce dal cinema dicendosi che a sto punto tanto rivaleva puntare di nuovo sullo scandalismo spicciolo, a costo di sbracare nel trashacchioso, come già fece nasca. 
  • Homevideo Caesars • 31/08/21 11:52
    Scrivano - 16090 interventi
    in uscita l' 8 settembre, dvd e bluray
    https://www.amazon.it/Cattivo-Poeta-Blu-Ray/dp/B099NZJTKK/ref=tmm_blu_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=
  • Discussione Jandileida • 19/01/22 23:32
    Addetto riparazione hardware - 418 interventi
    Non so se sia il posto giusto (nel caso Zender cancella e scusa per il disturbo) però quell' Eia Eia Mavalà di Schramm mi fa ridere praticamente ogni volta che ci penso.
  • Discussione Schramm • 20/01/22 13:57
    Scrivano - 7357 interventi
    Jandileida ebbe a dire:
    Non so se sia il posto giusto (nel caso Zender cancella e scusa per il disturbo) però quell' Eia Eia Mavalà di Schramm mi fa ridere praticamente ogni volta che ci penso.
    mi fa davvero un gran piacere, è un bel solco lasciato ai posteri e cerco sempre di stemperare ludicamente i giudizi più aspri. la sua soddisfazione è il nostro miglior premio!

    aggiungo che se per assurdo fosse possibile sussumere un giudizio in soli 15 caratteri, quell'incipit sarebbe effettivamente perfetto come lapide, perché riassuntivo e rappresentativo di come vengono macchiettisticamente malridotti e disinnescati periodo storico e personaggio, tristemente abbreviati in un crepuscolarismo da burletta.

  • Discussione Mauro • 31/01/22 09:30
    Disoccupato - 11040 interventi
    Zender, bisognerebbe cambiare la data del film in 2020 (su imbd la prima segnalata è del 2021, e quindi chiedo a Legnani se può fare le modifiche opportune)

    https://it.wikipedia.org/wiki/Il_cattivo_poeta

    https://www.ilpescara.it/cultura/il-cattivo-poeta-gabriele-d-annunzio-sergio-castellitto.html

    https://news.cinecitta.com/IT/it-it/news/53/83425/tra-le-anteprime-di-mantova-anche-il-d-annunzio-con-castellitto.aspx
  • Curiosità Zender • 31/01/22 10:06
    Pianificazione e progetti - 46224 interventi
    Il film è stato presentato in anteprima alla Festa della Rivoluzione di Pescara l'8 settembre 2020 e agli Incontri del Cinema d'Essai a Mantova il 7 ottobre 2020; avrebbe dovuto essere distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 5 novembre 2020, ma è stato rinviato a causa della chiusura della sale per la pandemia di Covis-19 al 20 maggio 2021.

    Fonte: Wikipedia
  • Discussione B. Legnani • 31/01/22 21:16
    Consigliere - 14694 interventi
    Mauro ebbe a dire:
    Zender, bisognerebbe cambiare la data del film in 2020 (su imbd la prima segnalata è del 2021, e quindi chiedo a Legnani se può fare le modifiche opportune)


    Il cattivo poeta (2020) - IMDb