No escape - Colpo di stato

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/09/15 DAL BENEMERITO MARKUS
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Rambo90 21/09/15 23:17 - 6347 commenti

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Un action thriller teso e coinvolgente, davvero sorprendente nel suo essere spettacolare senza ricorrere a effetti speciali ma soltanto a una caccia senza sosta e al perenne stato di fuga dei protagonisti. Dowdle riesce con un budget basso a creare una storia efficace e ansiogena, cruda e realistica nella sua violenza e con gli Usa che finalmente appaiono meno "buoni" che nella media di questi film. Wilson è perfetto in un ruolo così diverso dai suoi standard, ma a rubare la scena è un Brosnan finalmente ben sfruttato. Da non perdere.

Markus 20/09/15 21:03 - 3297 commenti

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I tempi in cui gli americani erano i buoni e il resto del mondo i cattivi sono finiti, quindi anche quando uno stato asiatico si ribella con un sanguinoso colpo di stato all'imperialismo yankee impostogli attraverso la corruzione, tutto viene scusato. Verrebbe da dire "era ora!", ma la violentissima pellicola di Dowdle si rivela, dopo questo "innovativo" spunto, una fabbrica di situazioni improbabili, soprattutto riguardo ai protagonisti (una bella famigliola texana che tenta di barcamenarsi tra la vita e la morte).

Sircharles 24/09/15 18:18 - 92 commenti

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Un political thriller di inusitata violenza, una crudezza che non sorprenderebbe in un classico action movie ma che qui spiazza, visti i protagonisti: un dirigente d'azienda americano in trasferta professionale con la famiglia in un turbolento paese del sudest asiatico. Chi potrebbe mai sospettare, per loro, avventure così drammatiche, immerse in un fiume di sangue fino alla fine? Questo è punto di forza e debolezza, perché le peripezie del gruppo rasentano a tratti l'inverosimile. Ma c'è buona tensione, una trama non banale e un Brosnan da 10.

Daniela 14/01/16 09:03 - 9410 commenti

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Appena arrivato in un paese del sud-est asiatico, un funzionario di una multinazionale americana con famiglia al seguito si trova nel bel mezzo di un sanguinoso colpo di stato... Film con varie forzature (gli interventi troppo provvidenziali di Brosnan) e poco convincente quando tenta assumere uno spessore politico (il discorso sulle colpe dell'Occidente, giusto nella sostanza, viene contraddetto dalla rappresentazione degli insorti come feroci assassini) ma valido sotto il profilo dello spettacolo: un action survival urbano senza un attimo di tregua, molto violento, efficacemente interpretato

Galbo 14/01/16 05:54 - 11388 commenti

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Memore dei suoi trascorsi action, Owen Wilson abbandona la commedia per un film che non ti aspetteresti da un attore come lui. Si tratta di una pellicola dal budget ridotto che il regista dirige con senso del ritmo e tensione che sopperisce ad una trama non certo originale e tutto sommato abbastanza ripetitiva: una famiglia in fuga da un gruppo di facinorosi che vuole la pelle di tutti gli americani. Positivo l'"innesto" del personaggio di Brosnan, al di là del "predicozzo" morale neocolonalista inserito forzosamente. Non male.

Nando 24/09/16 11:23 - 3477 commenti

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Una pellicola che mostra un ritmo alto in cui non c'è tempo per pensare ma bisogna solamente cercare di portare a casa la pelle. Sicuramente non del tutto originale ma provvista di una discreta confezione. Wilson è sorprendente in un ruolo che, forse, non è proprio nelle sue corde, mentre Brosnan mostra il suo carisma da vecchio artista di mestiere.

Piero68 26/09/16 10:33 - 2760 commenti

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Dowdle abbandona l'horror per catapultarsi in questo film tensivo che ha già tutta la trama all'interno del titolo. E se la cava anche discretamente se si considera il low budget produttivo e la sceneggiatura ridotta davvero all'osso e per di più pure ripetitiva. Ma i miracoli sono di casa altrove e se la prima mezz'ora riesce anche a catturare lo spettatore lasciando sperare in un buon prodotto, la seconda parte cade drammaticamente nello stucchevole e nel noioso, viste anche le tante ingenuità e forzature. Cameo di Brosnan bello quanto inutile.

Hackett 2/10/16 16:47 - 1725 commenti

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Onesto action - thriller con un Owen Wilson che si riscopre adatto anche a un genere diverso dalla commedia. La cornice asiatica risulta convincente e diversa dal solito e la vicenda dietro ai fatti narrati (una rivolta dei locali all'egemonia statunitense nella loro economia) è sicuramente al passo coi tempi e con gli umori dei paesi in via di sviluppo. Buono il ritmo che non cala mai, opportuna e misurata la presenza dell'ex Bond Brosnan.

Parsifal68 23/10/16 20:29 - 607 commenti

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Un ingegnere, esperto di acquedotti, viene inviato a lavorare in Thailandia dalla sua azienda il giorno prima di un colpo di stato, in cui gli occidentali sono presi di mira. Strano vedere Wilson in un ruolo non comico, ma in questo personaggio se la cava discretamente. Piuttosto è molto inverosimile tutto il resto, a cominciare dal pretesto che scatena una caccia all'uomo sanguinosa e una recitazione corale che non tiene conto della tensione che dovrebbe gravare in tale situazione. Brosnan bravo, ma il resto fa acqua.

Anthonyvm 25/03/20 21:48 - 1947 commenti

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Classico thriller d'azione all'americana infarcito di forzature e di sequenze tanto implausibili da macchiarsi di ridicolo (Wilson che lancia le figlie come palloni da rugby dal tetto di un palazzo all'altro). Nonostante le scene di tensione siano formalmente ben eseguite e non manchino momenti crudi, le regole hollywoodiane che proteggono l'incolumità dei buoni (con interventi a un passo dal divino, vedasi il salvifico arrivo di Brosnan durante l'apice del pericolo) smorzano il pathos e azzerano il gusto della sorpresa. Non noioso, ma banale.
MEMORABILE: L'ostaggio americano giustiziato a sangue freddo; Wilson massacra un ribelle per non farlo urlare; Brosnan sventa lo stupro; La cena a base di cane.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Daniela • 14/01/16 09:19
    Consigliere massimo - 5141 interventi
    Nel film non viene fatto il nome dello Stato del sudest asiatico in cui si svolge la vicende ma si tratta certamente della Cambogia, in quanto, in un tratto, il confine fra il paese e il Vietnam passa dal fiume Mekong.