Elvis meets Nixon

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Elvis meets Nixon
Anno: 1997
Genere: commedia (colore)
Note: Aka "Elvis il presidente".
Papiro: elettronico

LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

A suo modo geniale l'impostazione tra documentario autentico e fasullo che riporta all'onore delle cronache un fatto realmente accaduto (nel dicembre del 1970) e testimoniato da quella che è la foto più richiesta agli archivi della Casa Bianca: l'incontro inimmaginabile tra Elvis Presley e l'allora presidente Richard Nixon, fortemente voluto dal primo che dopo una fuga imprevista da Graceland (la "reggia" in cui viveva), per la prima volta non accompagnato dai ragazzi della scorta, si mise in testa di farsi ricevere alla Casa Bianca per proporsi come agente federale aggiunto! I suoi sentimenti patriottici erano sinceri e, dopo aver constatato quanto le droghe e altri drammi stessero sconvolgendo l'America,...Leggi tutto decise di partire alla volta di Washington. Naturalmente il film spinge molto sul pedale del grottesco, trasforma Elvis (Peters) in una sorta di bulletto un po' scemo con manie di grandezza lasciando Nixon (Gunton) sullo sfondo, la meta da raggiungere nel quarto d'ora finale dedicato all'incontro vero e proprio. Prima Nixon lo si segue di tanto in tanto mentre pensa ai contestatori che manifestano davanti alla Casa Bianca, mentre insieme ai suoi uomini ragiona sulla situazione mostrando anch'egli una certa superficialità, una pochezza interiore preoccupante; un espediente utilizzato per avvicinare i due (che tuttavia non nacquero a distanza di un giorno l'uno dall'altro come ci viene fatto credere), per far coincidere in qualche modo la loro parabola esistenziale. Entrambi avevano conosciuto giorni migliori ma avevano saputo risorgere dalle loro "ceneri" per avviarsi ora, lentamente, all'inevitabile declino. A raccontarne le affinità provvede una voce fuori campo, che si accompagna alle testimonianze di chi conobbe i due protagonisti (Tony Curtis compreso, ispiratore del "ciuffo" di Elvis) e che conferisce all'opera l'aspetto insolito di documentario parzialmente falso corredato da una ricostruzione in grado di trasformarlo in un vero e proprio film "autonomo". Scelto Rick Peters per interpretare un Elvis oltremodo guascone, la pellicola si diverte a prenderne in giro la megalomania e le ingenuità (agganciandosi a fatti realmente accaduti e documentati), le sue fissazioni (per il cibo, per le armi) e il suo modo di apparire decisamente sopra le righe. Da buoni conservatori, quindi, i due si troveranno sorprendente d'accordo su molte cose, una volta a colloquio, e l'atmosfera complice viene ben resa muovendo inevitabilmente al sorriso chi guarda e portando a pensare che sarebbe potuta proprio andare così, quel giorno (nessuna registrazione potrà mai confermarlo, visto che al tempo non si usavano ancora). Se si esclude l'ultima mezz'ora, in cui si entra alla Casa Bianca, il resto racconta soprattutto della fuga di Elvis che da Memphis partì in aereo alla volta di Los Angeles e Washington tra incontri buffi (anche perché regolarmente riconosciuto da tutti) e scene che si trasformano quasi in sketch comici, per quanto penalizzati da uno script meno brillante del previsto. E in effetti il difetto maggiore sta nella prolissità dei dialoghi, nella loro assenza di vera ricercatezza. Se ne accorgerà chi vent'anni dopo si metterà in testa di rigirare in qualche modo il film abbandonando l'idea del mezzo documentario, scegliendo attori di grido (Shannon e Spacey) e lavorando molto di più sulla sceneggiatura. L'impianto tuttavia resterà molto simile, a testimonianza di un'idea vincente e sufficientemente weird da intrigare un pubblico anche più numeroso.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/06/20 DAL BENEMERITO CAESARS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 22/09/22
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Caesars 12/06/20 10:02 - 3428 commenti

I gusti di Caesars

Buon film per la TV in cui, ben prima di quanto farà anche Liza Johnson, si narra del famoso incontro che ebbero il re del rock e uno dei più contestati presidenti americani. In verità la parte in cui Elvis entra alla Casa Bianca copre soltanto circa 15' e il film si concentra più a ricostruire la personalità bizzarra del cantante che non quella del politico. Arkush ricostruisce l'intera vicenda ricorrendo a commenti di persone che in qualche modo influenzarono Elvis (Tony Curtis, Graham Nash) o che lo conobbero alternandola a una ricostruzione con attori che forniscono buona prova.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caesars • 12/06/20 10:04
    Scrivano - 16074 interventi
    Ho inserito il film col titolo originale, anche se ho trovato indicazioni di un possibile titolo italiano (Elvis e il presidente), del quale però non trovo traccia "ufficiale". Da segnalare che la copia da me visionata era doppiata nel nostro idioma (ma i titoli di testa e di coda erano quelli americani).
    Ultima modifica: 12/06/20 17:21 da Caesars