Elvis & Nixon - Film (2016)

Elvis & Nixon
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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Elvis and Nixon
Anno: 2016
Genere: commedia (colore)
Note: Libera ricostruzione dell'incontro avvenuto nel dicembre 1970 alla Casa Bianca fra Nixon e Presley, la cui unica testimonianza storica è una foto che li ritrae mentre si stringono la mano al termine dell'incontro stesso.
Papiro: elettronico

LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

E’ vero che siamo al cinema, che la somiglianza tra attore e personaggio reale interpretato non potrà mai essere fondamentale, ma in questo caso si esagera: il pur bravo Michael Shannon non ha davvero nulla di Elvis nei lineamenti e non riesce un solo istante, per chi conosca le fattezze del “re”, a rendersi credibile nel ruolo; il che risulta particolarmente grave nel momento in cui Elvis viene riconosciuto in ogni scena e ovunque come tale. Nemmeno il look tanto singolare, in questo caso, aiuta, e si ha sempre l’impressione di aver a che fare con uno dei tanti disastrosi imitatori di Elvis che negli anni hanno provato in ogni modo ad assomigliargli senza partire da una base minima che li potesse accomunare fisicamente...Leggi tutto al loro idolo. Detto questo, Pino Insegno, nel doppiarlo, gli regala una bella voce sussurrata che ne sottolinea l’approccio pacato e insieme risoluto, tipico di chi è conscio del proprio carisma e del fenomeno popolare che ha generato. Il film parte di fatto da una foto che resta la più richiesta di sempre agli archivi del governo americano: una stretta di mano che testimonia l’avvenuto incontro alla casa Bianca tra Elvis e l’allora presidente Nixon. Era il il 21 dicembre 1970. Sfortunatamente all’epoca non si registravano, come si fa oggi, le conversazioni e nulla si sa di cosa i due si dissero, se non ricavandolo dalla lettera che il cantante scrisse in aereo e che venne da egli stesso consegnata alle guardie della Casa Bianca nella speranza di essere ricevuto da Nixon. L’eccezionalità del personaggio e il suo appeal presso gran parte degli elettori repubblicani portò Nixon ad accettare l'incontro e il film di Liza Johnson non fa che sfruttare le ingenue, commoventi, strampalate intenzioni di Elvis per imbastire un film sospeso intelligentemente tra la commedia e il grottesco, che comincia con il cantante chiuso nella sua stanza a Graceland: le immagini crude dei telegiornali lo convincono che l’America stia andando alla deriva e che sia arrivato il momento di fare qualcosa. Per questo decide di puntare sulla propria popolarità per chiedere al Presidente – che non ha mai conosciuto di persona – di farsi assumere come agente federale aggiunto e muoversi da perfetto agente segreto! Potrà nella sua testa infiltrarsi tra band “alternative” (i Beatles ad esempio, che fanno i soldi in America e poi se ne tornano nel Regno Unito parlandone male), comunisti e soprattutto drogati (il vero nemico da combattere, nel film lo si capisce meno di quanto non emergesse dalle testimonianze del tempo) per sistemare le cose. Un progetto costruito quasi sul nulla, concetti puerili eppure espressi con tali convinzione e forza persuasiva che lo stesso Nixon (il solito, straordinario Kevin Spacey) ne resta affascinato. La comunanza destrorsa riunisce i due in una visione del mondo che stabilisce immediata complicità dando il via, nell’ultima parte, a un confronto dai tratti quasi comici, surreali, in cui la regista ha gioco facile nel calcare la mano sull’eccentricità di Elvis, sul suo comportamento al di fuori dei canoni cui Shannon rende un buon servizio. E così, dopo una prima parte in cui si ricostruisce l’avvicinamento tra i due e in cui la presenza dei loro relativi giovani collaboratori (si segnalano soprattutto Pettyfer e Knoxville dalla parte  del cantante) assume un ruolo significativo, si entra alla Casa Bianca: Elvis vi accede da re, sconvolgendo chiunque non lo attenda e stupendo per compostezza e richieste insolite fino al momento del fatale incontro. Il copione è scritto con una certa sagacia, insistendo sugli aspetti bizzarri del personaggio e sulle reazioni divertite di Nixon. Saggiamente dura poco (meno di un’ora e mezza) riuscendo in questo modo a mantenere concisione ed efficacia, sfrutta bene la bravura degli attori e da una semplice foto (condita da un bel po’ di leggende metropolitane, inevitabilmente) costruisce un film a suo modo originale e simpatico, in cui ci si diverte a notare le affinità tra i due protagonisti prossimi al tramonto (lo scandalo Watergate è dietro l’angolo) e l'ingerenza delle figure marginali non disturba troppo. Spassoso, in fondo, e chiuso senza inutili e prolungate code.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/09/16 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 8/09/22
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Daniela 21/09/16 11:25 - 11775 commenti

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Tanto assurdo da essere vero, l'incontro fra Presley, in cerca di gratificazioni come salvatore della patria, e Nixon, spinto dai suoi consiglieri a cogliere l'occasione per aumentare la propria fiacca popolarità. Film dal passo para-televisivo che tutto punta sul cast: se Shannon sottolinea la malinconica consapevolezza di Presley di essere diventato l'icona di se stesso, Spacey diverte nei panni di un presidente imprevedibile e con qualche complesso, molto più umano dell'Underwood tv. Ne risulta un match fra due personalità bizzarramente infantili, magari poco attendibile ma assai gustoso.
MEMORABILE: La comparazione fra Casa Bianca e Graceland; La risposta di Presley al permesso da parte di Nixon di poter prendere in mano il pezzetto di Luna

Puppigallo 30/09/16 11:59 - 4931 commenti

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Storia di lineare e disarmante semplicità nello svolgimento, ma che fa emergere un lato di Elvis decisamente meno conosciuto e quindi, sorprendente. La regia è di mestiere e gli attori sono tutti in parte, rendendo quindi piacevole la visione, che culminerà in uno dei faccia a faccia più improbabili e singolari della storia. La ricostruzione è piuttosto convincente, nei limiti ovviamente di una vicenda che sembra quasi surreale, soprattutto per lo scopo di Elvis. E' dunque meritevole di visione, anche solo per aver reso abbastanza godibili le tappe di avvicinamento.
MEMORABILE: Nixon "Portatemi due righe su questo Elvis, così mi preparo per questo incontro del cazzo"; Il soliloquio allo specchio; Il "protocollo di Elvis".

Jdelarge 5/10/16 20:30 - 1000 commenti

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Commedia discreta che si salva grazie a un finale divertente e alla certezza Kevin Spacey nei panni di Nixon. Il film cerca di mostrare due personalità completamente diverse, ma al tempo stesso unite dall'incredibile notorietà, in un contesto quasi infantile, dove l'incontro/scontro finale sembra diventare un gioco di potere tra due bambini. Per molti aspetti si tratta di un film poco cinematografico e molto televisivo, a volte un po' pacchiano, ma abbastanza piacevole.

Capannelle 24/10/16 00:28 - 4105 commenti

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Divertente quanto paradossale sulla carta, rimane divertente in alcuni passaggi che la sceneggiatura e gli attori sanno rendere bene. In altri non si va oltre una diligente ricostruzione di ambienti e di personaggi. Shannon molto caricaturale perde smalto alla distanza mentre Nixon-Spacey con i suoi complessi è più spassoso.
MEMORABILE: La questione pistole all'ingresso della Casa Bianca.

Paulaster 27/01/17 10:04 - 3765 commenti

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Quando un incontro va oltre l’ordinaria immaginazione ci si chiede cosa diavolo si possano esser detti davvero i protagonisti nella Sala Ovale. Tutto improntato sulle caratterizzazioni: Spacey dà il meglio nelle movenze mentre Shannon non imita ma dà un senso realistico alla folle richiesta di essere agente sotto copertura (gli manca solo il sorriso bonario ma azzeccatissime le mosse sparse di karate). Contorno credibile nelle debite proporzioni, anche come ambientazioni.
MEMORABILE: “Sayonara”.

Dusso 29/03/17 12:20 - 1548 commenti

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Paradossalmente perde punti proprio al momento dell'incontro, che forse fa cadere le attese tra le due celebrità. La preparazione precedente è invece inaspettatamente divertente e gradevole e ci porta a conoscere un Elvis diverso. Liberamente ricostruito ma forse non troppo, visto che si basa sul racconto di chi era presente (il consigliere di Nixon, Egil Krogh). Vado controcorrente ma ho preferito Shannon a Spacey.

Nando 7/10/17 00:09 - 3670 commenti

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Una pellicola irriverente, ricca di umorismo talvolta sarcastico e di buona fattura. Due ottimi interpreti: Kevin Spacey, irriverente come mai, e Miachel Shannon, forse poco somigliante, che regala perle di saggezza e facce notevoli. La breve durata aiuta la visione e soprattutto il sapere che arriva alla fine regala altri sorrisi. Sinceramente interessante.

Caesars 24/07/18 09:24 - 3434 commenti

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Commedia divertente in cui si ricostruisce, probabilmente con grandi licenze rispetto ai fatti reali, lo storico incontro privato tra Elvis e Nixon avvenuto nel 1970. Shannon risulta assai diverso dal vero re del rock & roll mentre Spacey riesce a rendere il suo presidente quasi uguale all'originale; la prova di entrambi è comunque più che buona. La trama è esile esile ma, complice anche la breve durata, si segue con piacere fino alla fine. Curiosamente la colonna sonora (buona) non prevede canzoni interpretate da Presley.

Piero68 28/10/19 09:37 - 2889 commenti

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Estremamente grottesco e surreale, il film restituisce l'immagine di due personaggi pubblici tanto improbabile quanto infantile in alcune scelte. Se voleva divertire, facendo una caricatura dei due americani più famosi di quel periodo, ci è riuscito. Tempi e inquadrature da film televisivo non fanno perdere interesse a una pellicola che merita soprattutto per l'interpretazione di Spacey e Shannon. Può non piacere, ma bisogna riconoscere l'impegno profuso da cast e regia.

Galbo 12/12/19 05:53 - 11933 commenti

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Verosimilmente gli sceneggiatori di questo film hanno “romanzato” un po’ la storia (vera) dell’incontro tra Presley e il presidente Nixon. Il film punta sul contrasto tra le personalità dei due protagonisti, ben caratterizzati dalla sceneggiatura che ne mette in evidenza con sottile perfidia anche il lato grottesco, evidente nella fase preparatoria dell’incontro. Degna di nota la prova dei due attori principali, che sovrastano nettamente il resto del cast, facendo del film una sorta di “two men show”. Curiosamente “ pop” i titoli di testa.

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Enzus79 31/08/21 21:58 - 2393 commenti

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Tratto da una storia vera: l'incontro fra il re del rock USA Presley e il presidente Nixon. Film che si può definire delizioso e simpatico, ben scritto con i protagonisti che risultano molto empatici, al netto di pregi e difetti. Pur essendo quasi tutto romanzato, c'è poca forzatura nei momenti più importanti del film. Shannon e Spacey si dimostrano due ottimi interpreti (apprezzabili soprattutto in versione originale).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Caesars • 24/07/18 12:25
    Scrivano - 16106 interventi
    L'incontro tra Elvis e Nixon era già stato portato sullo schermo altre due volte:

    "Elvis meets Nixon" di Allan Arkush (1997)

    "When Elvis met Nixon", un cortometraggio di Dave Gostisha (2009)
  • Discussione Raremirko • 14/12/19 22:04
    Addetto riparazione hardware - 3825 interventi
    Semplice e lineare, è ancora una volta un film di attori: Spacey è bravo e sullo stesso piano dell'Hopkins che fu a fare Nixon, tutte mossette calibrate, ecc., Shannon non assomiglia molto ad Elvis pur risultando comunque credibile.

    Un film carino e simpatico, dove rimangono in mente soprattutto alcuni dialoghi (Elvis che dice che non c'è molta differenza tra lui ed una Coca Cola, entrambi sono oggetti, o quando afferma che la gente in lui vede soprattutto ricordi legati alle canzoni, e non la persona di per sè).

    Vedibile e liberamente ricostruito.