Dead in the water

LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

A caccia di pescatori di frodo nella zona della Fossa delle Marianne, il cargo Amphitrite è composto da un equipaggio di sette donne. Dopo una brutta avventura con una misteriosa imbarcazione che scompare nella nebbia non prima di avergli sparato addosso senza un perché, le nostre compagne di viaggio recuperano dalle acque del Pacifico un naufrago che pare senza vita. Lo trasportano a bordo, cercano di curarlo ma quello, una volta risvegliatosi d'improvviso, dà di matto e tenta di ammazzarle gridando e fuggendo via. Il tempo di inseguirlo e una del gruppo (poco importa chi, alla fine sono intercambiabili, da quanto poco sono studiati i caratteri) lo accoltella in pancia senza farsi troppi problemi. Com'è che...Leggi tutto però, il tempo di volgere lo sguardo da un'altra parte, il tizio non c'è più? Sarà mica uno zombi? No, qui siamo più nel fanta che nell'horror e una spiegazione parascientifica la si trova: semplicemente è posseduto da un'entità aliena, venuta da chissà dove. O forse un origine c'è, visto che nel cellulare del naufrago le sette rinvengono un filmato che parla di esperimenti nella Fossa delle Marianne alla ricerca del petrolio (geniale l'idea di trivellare a 11.000 metri di profondità: anche a trovare il più enorme giacimento del mondo non si rientrerebbe delle spese!). Come la cosa si leghi a questa specie di polpo di derivazione gigeriana (ma senza la creatività del maestro e i mezzi di Scott) non è dato sapere. Conta però che l'autopsia fatta al naufrago, successivamente ritrovato e steso definitivamente senza pietà alcuna, evidenzi chiaramente che tra una cassa toracica estratta e un po' di fasce muscolari il mostro lo si veda muoversi chiaramente. Ed è forse il momento più azzeccato del film, uno dei pochissimi in cui qualche effetto speciale dà un senso alla scena e ci riporta ai tempi dei fantahorror da laboratorio. Ma una volta esaurita l'autopsia si ritorna alla caccia tra i ponti e la stiva, tra la sala macchine e i corridoi mentre fuori infuria interminabile la tempesta. Qualcuna muore, qualcun altra se la prende con le colleghe terrorizzata dall'idea che il contagio si diffonda tra loro... Poi le cose diverranno chiare e il mostro - che cade più volte in terra come un sacco di patate - si capisce che si sposterà da una all'altra secondo un'usanza frequente nel genere. Inevitabile il ricorso alla computer graphic con risultati risibili (colpa del budget), ma quel che è più grave è che la tensione manca del tutto, nonostante si cerchi di recuperare un clima spaventevole girando quasi sempre in notturna e alternando le scene all'interno con quelle della nave costantemente colpita dalle onde. La recitazione complessiva lascia a desiderare, la regia non fa certo sfracelli e il tutto si posiziona nella fascia medio bassa dell'horror con caccia al mostro (che di tanto in tanto ti si spiaccica in faccia tanto per farci ricordare di chi è parente). Dialoghi privi di ogni ricercatezza, musiche anonime e nessun personaggio che svetti. Routine televisiva con uno scenario un po' diverso dal consueto e un mollusco che ci mette un bel po' a entrare in scena e che pure dopo non si vede quasi mai...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/06/22 DAL DAVINOTTI
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Puppigallo 21/06/22 09:31 - 4880 commenti

I gusti di Puppigallo

Premesso che nel genere c'è di molto peggio, la pellicola comunque alla fine non aggiunge nulla di nuovo, con il solito mostriciattolo calamaroso che, tolto dal suo ambiente naturale, si trova talmente bene nel nuovo che non ci vuole proprio tornare nella buia Fossa delle Marianne. Gli effetti sono pochi, ma almeno non ridicoli. Purtroppo però le discussioni tra l'equipaggio, tutto al femminile, logorano lo spettatore; e anche le ricerche dell'essere, o di una delle compagne, finiscono per togliere spazio proprio al mostriciattolo. Niente di che, ma comunque vedibile.
MEMORABILE: "Mi sembrava morto e stramorto"; I "geni" che vorrebbero trivellare nella Fossa delle Marianne; Gli attacchi del calamarotto incarognito.

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