Carol

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Titolo originale: Carol
Anno: 2015
Genere: drammatico (colore)
Note: Tratto dal romanzo "The price of salt" (conosciuto anche come "Carol") della scrittrice Patricia Highsmith.
Numero commenti presenti: 23

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/01/16 DAL BENEMERITO SAINTJUST
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Capannelle 8/01/16 00:09 - 3954 commenti

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Bel film, toccante in alcuni frangenti e che fa della misura e dell'eleganza la sua cifra caratteristica. Giocano a favore l'intensità della Blanchett, la ricostruzione ambientale e la colonna sonora ma nel complesso è proprio la regia di Haynes brava a sciorinare questa storia di passioni latenti che tanto vorrebbero fluttuare libere, puntando su un ristretto numero di attori e mantenendo su di un buon livello la sincerità di racconto.

Saintjust 4/01/16 01:33 - 123 commenti

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Todd Haines fa ancora una volta centro stavolta partendo da un romanzo della Highsmith. Lo scenario è il medesimo di Lontano dal paradiso ma questa volta l’obiettivo è delicatamente puntato sulla nascita dell’amore tra due donne diversissime tra loro, Carol e Therese. Con grande maestria viene illustrato il loro travagliato percorso verso la condivisione dello spirito e del corpo. Bravissime la Blanchett, colonna sonora da Oscar. Splendida la scena finale che omaggia Bergman. Perde qualcosa nella parte “on the road”. Poetico.
MEMORABILE: Il finale; "Ti lascio andare".

Giacomovie 9/01/16 15:22 - 1369 commenti

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Tra la giovane fotografa Therese e la matura e ricca Carol nasce un amore non privo di ostacoli. Il meticoloso regista Todd Haynes porta sullo schermo l’omonimo romanzo di Patricia Highsmith, il cui soggetto della passione tra due donne, ambientato negli anni ’50, risultava ancor più delicato di adesso. La storia matura con opportuna lentezza (anche se a lungo andare la staticità si avverte) e la classe di Cate Blanchett aumenta il contesto di raffinata eleganza. Il finale non è del tutto compiuto ma si può ugualmente considerare risolutivo.

Xamini 9/01/16 17:26 - 1080 commenti

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Più che poetico, elegante, laddove l'eleganza sta anzitutto nella maniera recitativa della Blanchett e, di riflesso, nei modi della Mara. Uscendo però dai loro volti, sui quali troviamo dipinti mondi, ci imbattiamo in un film girato con garbo ma tutto sommato lento e piuttosto prevedibile. Ne risolleva le sorti un certo qual gusto di Haynes per gli sguardi rubati e in particolare l'uso di filtri di vetro (finestre, finestrini di automobili perlati di pioggia) e cornici.
MEMORABILE: Gli sguardi delle due protagoniste

Manrico 10/01/16 21:03 - 84 commenti

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Elegante e sempre puntuale nel rielaborare le dinamiche del melò, Todd Haynes riesce ancora a costruire un film onesto e coinvolgente, grazie anche alla bravura delle attrici (Rooney Mara emerge alla distanza). Non c'è forse la grazia quasi soprannaturale di un capolavoro come Lontano dal paradiso, ma il suo cinema di sguardi e riflessi, di sottintesi voluti e sottintesi dovuti, di intimità che si fa mondo, trova anche in questo soggetto tratto da Patricia Highsmith una sua dolente (e non disperata, nonostante tutto) efficacia.
MEMORABILE: Carol che appoggia la mano sulla spalla di Therese quando esce dal bar nella scena iniziale (poi ripresa), contrapposta alla mano dell'amico.

Metakosmos 12/01/16 21:07 - 226 commenti

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Elegantissimo dramma sulla relazione omosessuale tra due donne negli anni '50, condotto da una regia magistrale e avvincente. Altro punto forte del film è il non cadere nei rischiosissimi luoghi comuni che una storia simile poteva mostrare, così come in una retorica fine a se stessa sull'omosessualità. Più incline all'estetismo che al lato emotivo, il perfetto equilibrio delle sue componenti mostra un limitato numero di momenti davvero toccanti chiudendosi con un buon finale (seppur parzialmente irrisolto). Colonna sonora perfetta.
MEMORABILE: Le espressioni facciali delle attrici e i loro giochi di sguardi.

Didda23 12/01/16 09:44 - 2327 commenti

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Il rischio di essere troppo eleganti e delicati è quello di risultare evanescenti e inconsistenti. Purtroppo è quello che succede a Carol, ultima fatica di Todd Haynes. La sceneggiatura percorre binari prevedibili e la vicenda non prende mai il volo. Nemmeno le scene di sesso (La vita di Adele rimane imbattuto) colpiscono nel segno. Un naufragio quasi totale - complice un ritmo dilatato e dialoghi stucchevoli - eccezion fatta per la grandiosa performance delle attrici, soprattutto della Blanchett. Il film dice poco o nulla. Dimenticabile nel giro di una settimana.
MEMORABILE: Il primo incontro; L'incontro con il "peggior venditore del mondo"

Cotola 6/01/17 13:56 - 8109 commenti

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Elegante, raffinato, confezionato quindi alla perfezione, ben diretto e meritoriamente sobrio nei toni. Ma il vulnus c'è ed anche abbastanza serio: poiché nonostante riesca a ritrarre bene i sentimenti dei protagonisti ed il loro dramma (in particolare, ovviamente, di Carol) è pervaso da una freddezza che allunga le distanze coi personaggi e riduce l'empatia verso di loro. Da applausi la prova della Blanchett (forse un pizzichino di maniera) ma anche quella della Mara che io ho preferito per spontaneità e freschezza. Buono ma, per me, un po' deludente.
MEMORABILE: Lo sfogo finale della Blanchett alla seduta per l'assegnazione della figlia; l'incrocio finale di sguardi tra la Blanchett e la Mara.

Ryo 14/01/16 11:49 - 2169 commenti

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Partendo da una storia semplice (una relazione amorosa in un periodo in cui era considerata "amorale" e dunque scomoda), il film è girato in modo sorprendente, con una pellicola dalla grana rumorosa; regala attimi intensi e riesce a far empatizzare con le protagoniste in maniera ottima. Grazie a una regia studiata e inquadrature in sintonia con gli stati d'animo, vedere questo film è quasi come leggere le emozioni e i pensieri dei personaggi, come fossero scritti in un romanzo. Anche le musiche accompagnano ottimamente le immagini.
MEMORABILE: La prima scena d'amore, girata in maniera dolcissima, senza fretta.

Rebis 14/01/16 12:01 - 2158 commenti

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È quantomeno paradossale che un film sui sentimenti - della madre per la figlia, dell'amata per l'amante - non generi una sola emozione (se non nel finale, supportato dalla ruffiana colonna sonora in stile Philip Glass). Intrappolato, come le protagoniste nelle convenzioni dell'epoca, in una gelida, compiaciuta rievocazione d'ambiente, sostenuto da un espediente di sceneggiatura dilettantesco (inizia laddove finisce…) il film è meticoloso e raffermo, cerebrale e monotono; vive di dettagli pregnanti e del carisma delle interpreti: Mara più credibile della Blanchett, testosteronica e lambiccata.

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Myvincent 26/01/16 20:37 - 2996 commenti

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Una passione improvvisa scoppiata tra due donne le porterà a fuggire dalle loro vite ma prima di tutto da loro stesse, fino ad approdare a coraggiose decisioni. Un film troppo "politico" per sembrare sincero e con una Cate Blanchett in un ruolo stracaricato, quasi caricaturale. Belle le ambientazioni anni '50 e doppiaggio di prima classe. In sintesi, nulla di indimenticabile.
MEMORABILE: Sigarette spente e accese a non finire...

Saintgifts 10/03/16 10:15 - 4098 commenti

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..."Piovuta dal cielo", dice Carol a Therese; perché questo incontro è così fulminante, per le due donne. È il classico colpo di fulmine che porta all'amore con la A maiuscola. È un amore omosessuale, per di più nell'America anni '50. Un amore che gli uomini non vogliono e non possono capire; si sentono depredati, l'uno della moglie, l'altro della donna che avrebbe voluto sposare. La Blanchett e la Mara (preferisco quest'ultima che mi ricorda Jean Simmons) sono perfette a rappresentare il loro amore e i loro rapporti con il resto del mondo.

Deepred89 15/03/16 22:49 - 3428 commenti

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Ricostruzione storica e ambientale? Disagi familiari? D'accordo, ma non giriamoci intorno: il punto forte di questo raffinato e robusto lez-movie, ciò per cui lo spettatore fa il tifo e resta incollato allo schermo, altro non è che l'impeccabile crescendo emozionale dell'intreccio saffico, gestito con eccellenza da un Hayes che gioca divinamente con gesti, sguardi e reticenze, con l'ambigua e smagrita Mara preda di una Blanchett un po' McNamara & Troy (pur senza chirurgia) lontana da quei momenti in cui uno sguardo provocava turbamenti. Spasso!

Kinodrop 15/05/16 20:34 - 2043 commenti

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Haynes ci mette di fronte al mistero del sorgere della passione e dell'amore tra due persone e alle difficoltà psicologiche e sociali che rendono arduo il percorso di una relazione compiuta. Carol e Therese sono travolte, in una New York degli '50, da un vortice sentimentale e passionale che da un lato le appaga e le completa e dall'altro le relega in una situazione senza reali possibilità. Regia raffinata (a volte un po' diluita), fatta di poche parole, di allusioni, di immagini riflesse e di slanci sopiti. Grande prova per le due protagoniste.
MEMORABILE: Il primo incontro nel negozio di giocattoli; La ricostruzione scenica; I viaggi e le camere d'albergo.

Giùan 1/10/16 19:41 - 3501 commenti

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Haynes sostanzialmente rifà Lontano dal paradiso in versione femminile, esacerbando ancor più l'insanabile frattura tra l'ovattato vuoto che i personaggi subiscon fuori di sé (gli arredi, l'abbigliamento, il coté e chi più involucri ha più ne metta) e il pieno che freme dentro i loro corpi e nelle vene della loro emotività. Tutto però troppo chiaro, nitido, preciso, senza la raggelante acredine di Fassbinder o la forzata evasività di Sirk; si ha così l'impressione di assistere a un grande film per attrici: d'un carisma spropositato Cate, bravissima Mara.

Nando 15/01/17 11:41 - 3591 commenti

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Una confezione elegante e tendenzialmente patinata per un melodramma tutto femminile in cui i sentimenti e la passione emergono con decisione. Gli States puritani degli anni 50 a far da sfondo alla vicenda in cui le due interpreti se la cavano egregiamente; forse emerge maggiormente la semplicità della Mara piuttosto che la fragile alterigia della Blanchett. Nel complesso buono, ma c'era qualche attesa maggiore.

Ira72 26/01/17 14:46 - 1117 commenti

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Il primo problema di questo film è che ci si incanta a guardare lei: Cate Blanchett. Splendida nella sua eleganza, perfettamente a proprio agio nei panni (sofisticatissimi) dell'epoca, coadiuvata (come sempre) da una recitazione impeccabile. Il secondo problema è che ci si incanta a guardare tutto il contorno: costumi, arredi, annessi e connessi di un'America anni 50 perfettamente ricostruita. Cosa resta? Poco: la storia in sé ha pochi guizzi amorosi e scorre lentamente. Forse, però, per una produzione americana è un valore aggiunto.

Galbo 17/02/17 05:46 - 11727 commenti

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Una relazione tra due donne raccontata da Patrcia Highsmith e filmata da Todd Haynes. Messa in scena di grande eleganza formale: evidente il lavoro prezioso di scenografi e costumisti nel ricreare atmosfere e luoghi di un'America lontana anni luce da quella odierna. Ottime le interpretazioni delle protagoniste, anche se la Mara appare più credibile di una troppo algida Blanchett. Il limite è quello di una narrazione eccessivamente fredda e distaccata, ma nel complesso la pellicola è meritevole di visione.

Caesars 22/06/18 08:33 - 3085 commenti

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Il film può vantare una cura formale veramente notevole e una prova attoriale molto buona (a mio giudizio Mara una spanna sopra Blanchett, anche aiutata dal ruolo). Purtroppo però il resto non viaggia allo stesso livello, a cominciare da una sceneggiatura non eccessivamente intrigante (tratta da un romanzo della grande Highsmith) e ritmi eccessivamente lenti (una mezz'oretta in meno avrebbe giovato). Insomma, un discreto film a cui manca qualcosa per diventare buono.

Lou 23/07/18 17:49 - 1051 commenti

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Una sofferta storia d'amore tra due donne nell'America degli Anni Cinquanta tratta dal libro della Highsmith. L'approccio di Haynes è delicato e intimista, aiutato in questo da due ottime attrici capaci di lasciar trasparire con intensità il desiderio e il tormento interiore. Anche l'uso delle inquadrature, della musica, delle luci, dei riflessi concorre alla realizzazione di un prodotto old-style che gioca in modo struggente sulle emozioni sacrificando aspetti più dinamici e spettacolari.

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Pigro 25/02/19 09:29 - 8561 commenti

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Haynes va ancora lontano dal paradiso, per raccontare l’omosessualità negli Usa degli anni 50. Stavolta la (bellissima) storia lesbica si intreccia con lo scontro coniugale per il divorzio, facendo confluire il tema principale nella riflessione su diritti delle donne e società maschilista. Straordinaria la ricostruzione ambientale, che si avvale di atmosfere alla Hopper che riecheggiano in cromatismi e tagli dell’inquadratura. Eccellente l’interpretazione delle due protagoniste, tutta giocata sulle nuances dei sentimenti.

Daniela 9/07/21 14:11 - 10916 commenti

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Come nel suo capolavoro del 2002, Todd Haynes racconta un amore proibito, quello tra una signora altoborghese e la commessa di un grande magazzino... Messa in scena raffinata, grande cura nella ricostruzione ambientale della New York dei primi anni '50, interpretazioni eccellenti da parte dell'algida Blanchett e della vibratile Mara, ma questa volta la magia non si ripete e non scatta quella partecipazione emotiva che in Lontano dal Paradiso ci aveva fatto palpitare per la sorte della sua casalinga disperata. Film elegante ma freddo, poco coinvolgente per un sospetto di accademia.

Silvia75 24/10/21 20:37 - 80 commenti

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Un bel film di Todd Haynes ispirato all'unico romanzo non thriller di Patricia Highsmith. "America 1952": la storia d'amore tra una commessa di un grande magazzino e una signora dell'alta società newyorchese che sta divorziando. Eccellente Cate Blanchett e brava Rooney Mara, valida e accurata la ricostruzione. Film coraggioso come tematica che però non riesce a coinvolgere del tutto. Sarebbe servita una regia più emotiva alla Rossellini o Visconti per intenderci e meno patinata e sofisticata.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Didda23 • 15/01/16 20:46
    Comunicazione esterna - 5754 interventi
    Grazie mille Rebis! Mi fai sentire meno solo. D'accordissimo con il tuo giudizio. Non ci vedo questo gran filmone. Banalissima la sceneggiatura e emozione assente
  • Discussione Rebis • 15/01/16 21:46
    Contatti col mondo - 4325 interventi
    Si, Didda, cocente delusione anche per me... Un film illustrativo, senza un centro, con troppe divagazioni e personaggi abbozzati. Non ho gradito nemmeno come è stato focalizzato il tema dell'omosessualità: sembra un privilegio di classe, vissuto con una disinvoltura e una consapevolezza che nemmeno ai giorni nostri. Per me un film che non ha davvero niente da dire in merito, che non sia già stato detto e meglio e con più partecipazione. Blanchett doppiata malissimo: sembra un transessuale 0_0
    Ultima modifica: 15/01/16 22:42 da Rebis