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TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/06/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 30/06/07 23:30 - 3011 commenti

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La bella Candy vive una serie di avventure con vari tipi stravaganti, i quali da lei vogliono tutti la stessa cosa. E come dargli torto? È bellissima Ewa Aulin, protagonista di questo pinnacolo del cinema pop, film-happening zio di Austin Powers, con un cast pazzesco quasi tutto impegnato in ruoli ammazza-carriera (incredibili il poeta maledetto di Burton e il finto guru di Brando). Musiche notevolissime di Dave Grusin eseguite da Byrds e Steppenwolf (e coreografie di Don Lurio!!). Superkitsch - e supercult
MEMORABILE: Gli sketches di Matthau, irresistibile generale ultra-falco, e di Coburn, chirurgo le cui operazioni sono come corride

Lovejoy 14/12/07 19:19 - 1824 commenti

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Francamente non si capisce bene il senso di questa pellicola. Il ritmo è altalenante e ad episodi fulminanti (Matthau e Coburn su tutti) se ne aggiungono altri inutili. E vi è una parata impressionante di star anche in apparizioni di microsecondi (illuminante il caso del grande Charles Aznavour, completamente sprecato in un ruolo simile). Parlare di regia o altro è del tutto inutile.
MEMORABILE: Gli episodi con Matthau e Coburn.

Homesick 31/10/08 18:14 - 5737 commenti

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Onirico ed erotomane, pervaso da un’abbagliante estetica pop e da una spiccata inclinazione per il paradosso. Come una smarrita Alice nel Paese delle Meraviglie, la Aulin si muove tra i personaggi più eccentrici e svitati, che hanno il volto di ben note stars del cinema italiano e internazionale: cult Burton poeta dal lapsus freudiano facile, Matthau generale, Brando santone, Coburn chirurgo, Salerno fotoreporter, la triade motorizzata Bolkan-Tolo-Machiavelli. Astin - il Gomez degli Addams - si sdoppia.

R.f.e. 16/04/10 11:51 - 817 commenti

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Sorta di versione erotico-pop di Alice in Wonderland (ma potrebbe ricordare anche la Little Annie Fanny della rivista Playboy o, meglio ancora, la "Justine" di Alcide Paolini & Marco Rota pubblicata all'epoca su ABC, costituendone quasi una versione cinematografica non accreditata), assolutamente deliziosa e stravagante, con una serie d'incredibili cammei di noti attori. Ewa Aulin, attrice bellissima ma non certo dotata di grandi doti recitative, non è mai stata così "perfetta" per un ruolo!

Lucius 29/11/12 22:54 - 2905 commenti

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Lo status di cult movie lo ha raggiunto motivatamente, in primis per la soundtrack (ottima) poi per l'interpretazione della splendida, svampita, spaesata protagonista che tutti anelano, indi per i bizzarri personaggi che animano il film. La cultura pop, quella hippy, la stravaganza della sceneggiatura, l'ironia nei dialoghi brillanti, ma anche nel sesso; chi più ne ha più ne metta. Teatrale, psichedelico, divertente, onirico, a tratti visionario. Chi è quella ragazza?
MEMORABILE: Burton alle prese con una bambola-manichino, la sala operatoria con annessa platea, tutte le spassose vicende di Candy.

Fauno 9/11/14 22:15 - 1986 commenti

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Più che altro il pazzo mondo è di chi lo vede... una coproduzione italo-francese con una vagonata infinita di icone della cinematografia mondiale in aggiunta a due chicche quali Sugar Ray Robinson e una Pallenberg più graziosa del solito. Chiaro che l'impossibilità di far convivere Burton, Brando, Coburn, Salerno, Aznavour, riduce il film a una sequela di sketch. Ben fatti, ci mancherebbe, ma tutti unidirezionali e col lieto fine fra le gambe della Aulin, il solito angioletto platinato ingenuo... Qualche acuto c'è, ma non tale da far emergere il film.
MEMORABILE: Lo strano biscottone o intruglio Bolkan-Macchiavelli-Tolo, ma l'unico che diverte è Matthau nel ruolo di un generale reazionario dell'aeronautica...

Caesars 19/04/21 11:18 - 2934 commenti

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Precursore del Che? di Polanski. Anche qui abbiamo una bella ragazza (una giovanissima Ewa Aulin) che attraversa tutta la pellicola, finendo nelle mani dei personaggi più disparati, e anche qui una vera e propria trama manca. Nessuno dei singoli "siparietti" a cui assistiamo può dirsi riuscito, anche perché si trascinano stancamente per troppo tempo senza molto costrutto. Certo l'estetica sessantottina diverte e la critica alla società (tipica del periodo) è ben evidente, ma a parte la bellezza della protagonista c'è poco da salvare.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caesars • 11/11/14 16:46
    Scrivano - 12630 interventi
    Si Buono, ma non so se risulta da qualche parte (oltre che sul sito di mymovies) che in Italia sia uscito con accreditato anche Zagni. Quello che volevo capire era se fosse un errore di quel sito, oppure cosa citata anche da altre parti.
  • Discussione Zender • 11/11/14 17:30
    Consigliere - 44424 interventi
    Difficile capirlo in effetti... Penso potrebbe essere proprio come dice Buono.
  • Discussione B. Legnani • 11/11/14 23:09
    Consigliere - 14194 interventi
    La pagina monografica che NOCTURNO gli dedicò anni fa non cita neppure Zagni.
    C'è il suo nome, in locandina?
  • Discussione B. Legnani • 11/11/14 23:12
    Consigliere - 14194 interventi
    L'ultima CURIOSITA' è parzialmente errata. Lasciato il cinema, restò in Italia, sposando un uomo molto facoltoso. La si vedeva spesso fotografata sui rotocalchi, che sempre citavano il suo brusco addio al set.
    Ultima modifica: 11/11/14 23:13 da B. Legnani
  • Discussione Zender • 12/11/14 07:47
    Consigliere - 44424 interventi
    OK, lasciamola qui. Spesso anche le fonti giornalistiche son sballate.
  • Discussione B. Legnani • 12/11/14 11:04
    Consigliere - 14194 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    La pagina monografica che NOCTURNO gli dedicò anni fa non cita neppure Zagni.
    C'è il suo nome, in locandina?
  • Discussione Zender • 12/11/14 14:34
    Consigliere - 44424 interventi
    Sì che c'è, accreditato chiaramente come coregia.

    http://www.ivid.it/fotogallery/imagesearch/images/candy_e_il_suo_pazzo_mondo_ewa_aulin_christian_marquand_006_jpg_mwhc.jpg
    Ultima modifica: 12/11/14 14:35 da Zender
  • Discussione Caesars • 12/11/14 16:30
    Scrivano - 12630 interventi
    Bene, se c'è sulla locandina italiana allora è "ufficialmente" accreditato, almeno da noi.
  • Discussione Amarcord • 23/07/18 13:37
    Disoccupato - 70 interventi
    Il film uscì in Italia con oltre un anno di ritardo rispetto alll'uscita nelle sale americane (dicembre 1968), a causa di problemi con la censura: su IMDB viene riportata la data febbraio 1970, mentre ItaliaTaglia indica giugno '70 (divieto di visione ai minori di anni 14).
    Nella commissione censura era presente il regista Riccardo Freda, che bocciò il film (sul sito ItaliaTaglia è presente il verbale): "...Per la sospensione e per il suggerimento di nuovi tagli votano i membri: dottor Vincenzo Buffolo, dottor V.Chiarelli, signor R.Freda e Vannutelli".
    A titolo di curiosità riporto l'intervista a Riccardo Freda presentata da Undying nella scheda del film "A doppia faccia":

    Il Freda censore.
    Stralcio di una intervista realizzata da Luigi Cozzi a Riccardo Freda

    In un suo recente film giallo - erotico A doppia faccia, c'è una sequenza di nudo integrale.
    Come concilia la sua attività di regista con quella di censore?


    Benissimo. Una cosa è fare il regista e un'altra è visionare e giudicare i film.
    E poi, in A doppia faccia, il pelo, per così dire, lo si vede solo nell'edizione straniera.
    In Italia la ragazza rimane in slip, si vedono soltanto i seni, abbastanza normale, no?
    Quello che conta, secondo me, è il valore del film, non tanto l'erotismo o l'audacia di una scena.
    Mi spiego: Visconti in La caduta degli dei, ci mostra un incesto e nessuno ha protestato: il film l'abbiamo approvato tanto è bello e intelligente.
    Ma a Christian Marquand - infimo regista - e al suo Candy abbiamo dovuto bocciare il film.
    Io l'avrei fatto passare: un paio di seni nudi della Aulin e un coito anale appena intuito attraverso le tende non scandalizzano più nessuno... però alla fine si è aggiunto l'incesto e il film era tanto scialbo e noioso che non ho potuto oppormi al parere degli altri.
    E' stato bocciato.
    Dopo un anno è uscito nella versione a mozziconi che avete visto... in pochi, per la verità.
    Non è stato un affare per i produttori.

    Fonte: intervista realizzata da Luigi Cozzi pubblicata sulla rivista Horror.
  • Curiosità Caesars • 16/04/21 14:57
    Scrivano - 12630 interventi
    Sugar Ray Robinson (che qui interpreta il ruolo di Zero) è stato uno dei più grandi campioni di pugilato di tutti i tempi.
    Ha vinto numerosi titoli mondiali, sia nella categoria Pesi Welter che in quella dei Pesi Medi.