Bronte: cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato

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Anno: 1972
Genere: drammatico (colore)
Note: Aka "Bronte: cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno mai raccontato".
Numero commenti presenti: 11

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/12/07 DAL BENEMERITO COTOLA
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Cotola 24/12/07 02:47 - 7694 commenti

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Il film si ispira ad un triste e sconosciuto episodio realmente avvenuto durante l’impresa dei Mille. L’interesse principale della pellicola consiste proprio nel fatto che Vancini rivisita il Risorgimento con grande sobrietà ed onestà, senza cadere nell’agiografia e nei facili luoghi comuni. Riuscito anche da un punto di vista squisitamente cinematografico. Merito della solida regia e di una bella e incalzante sceneggiatura scritta, tra gli altri, dal regista e dal grande scrittore siciliano Sciascia. Rigillo è bravissimo nel farsi odiare.

Renato 19/02/10 12:53 - 1617 commenti

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L'ho trovato decisamente noioso, fin dalla sequenza d'apertura, che chiarisce per bene che il film vuol fare della storia più che del cinema. Scelta legittima, quella di Vancini e soci, ma sotto la buccia dell'onesta ricostruzione storica di un episodio poco noto dell'Italia ai tempi di Garibaldi c'è poca polpa da gustare. Immagino che certi film in costume dovrei evitarli a priori, visto l'effetto-abbiocco che mi provocano quasi sempre.

Fauno 27/10/10 11:12 - 1955 commenti

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Merita il massimo non tanto per la trama avvincente dal primo all'ultimo fotogramma o per la grossa sorpresa della storia nella storia - si resta esterrefatti quando si scopre l'efferatezza del più famoso luogotenente dell'eroe dei due mondi - ma in quanto con una visione corretta di questo film si possono evitare decenni passati davanti allo schermo a vedere dossier, tavole rotonde o quant'altro, per arrivare un bel giorno a capire che l'Italia unita è stata, è e sempre sarà, soltanto un buonissimo proposito...

Ujd1961 31/08/11 10:42 - 31 commenti

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Film, nel tipico stile vanciniano, coraggioso ed antesignano dell'attuale dibattito storiografico revisionistico sull'Unità ("rectius", Unificazione) d'Italia. Superbo Ivo Garrani nella parte dell'Avv. Nicola Lombardo, capo dell'insurrezione brontese scoppiata contro le illusorie promesse di Garibaldi e sedata nel sangue da Bixio per proteggere gli interessi della locale inglese "Ducea Nelson". Intenso ancho Mico Cundari nei panni di Padre Biusio. Da vedere, anche e soprattutto nelle scuole.
MEMORABILE: L'Avv. Nicola Lombardo quando, davanti al plotone di esecuzione, tacitamente rifiuta di baciare il crocefisso che gli porge Padre Biusio.

Capannelle 5/09/11 10:22 - 3781 commenti

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Bel film di ricostruzione storica non solo per la vicenda narrata (anche perché non ho notizia di rivoluzioni portate a termine senza vittime sacrificali o patti scellerati) quanto per la solidità della sceneggiatura e per l'abile scelta/conduzione degli attori. Non mancano riflessioni su mali italiani ad oggi ancora irrisolti quali il trasformismo e le diverse mentalità regionali (vedi le scene del processo).

Giùan 16/02/12 13:59 - 3130 commenti

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Che dolorosa meraviglia rivedere oggi Bronte, perdipiù di fronte a tanto scipito e paramediatico rigurgito di 150ennale amor patrio. Film classico nello stile (il mix tra attori teatrali e facce da "strada", montaggio serrato e incalzante) quanto rivoluzionario per il punto di vista col quale guarda agli eventi storici (determinante l'apporto in scrittura di Badalucco e Sciascia). Vancini plasma un opera viva e scomoda, che fa onore alla nazione più di mille vuoti cimeli. Caldo e disincantato Garrani, intransigente e ottuso Rigillo. Adda venì Gasparrone.
MEMORABILE: Le frustate degli sgherri al ragazzino che "ruba" la legna; La spiegazione di Lombardo sulla duplice interpretazione geografica del termine libertà.

Caesars 10/11/15 10:27 - 2821 commenti

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Bisogna dare atto a Florestano Vancini di avere avuto il coraggio di portare sullo schermo un episodio ben poco nobile della nostra storia risorgimentale. Però il film non è molto riuscito dal punto di vista cinematografico (a mio modesto parere ovviamente), in quanto abbastanza noioso e chiassoso. Sicuramente non giova alla riuscita l'aver eliminato parte della sceneggiatura originale (originariamente doveva essere uno sceneggiato televisivo in tre puntate). La figura di Bixio è rappresentata molto schematicamente, senza alcun chiaroscuro.

Nicola81 29/11/16 09:36 - 2047 commenti

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Regista politicamente schierato (a sinistra), ma intellettualmente onesto, Vancini ha il coraggio di raccontare una delle pagine più brutte del Risorgimento (che ispirò anche una novella di Verga) senza cedere alle grossolanità del revisionismo più becero. Dopo un inizio eccessivamente urlato emerge la bontà della sceneggiatura, scritta tra gli altri da Leonardo Sciascia (e in alcuni ispirati dialoghi, l'apporto dello scrittore si nota). Intenso e sofferto Garrani, ottuso e glaciale Rigillo. Semplici ma efficaci le musiche di Egisto Macchi.
MEMORABILE: "Capire costa tempo, fatica. E non ha mai ricoperto di gloria nessuno".

Noodles 5/01/19 17:48 - 991 commenti

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Precisa e cruda ricostruzione di un fatto storico del Risorgimento, raccontato senza fronzoli e con grande realismo, nella fotografia e nella sceneggiatura. Molto intensa la prova di Mariano Rigillo nei panni di Nino Bixio, splendido il suo duetto con Ivo Garrani. Coraggiosa la scelta di Florestano Vancini di mostrare il Risorgimento da un'altra prospettiva

Daniela 13/12/19 09:00 - 9829 commenti

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Già raccontata da Verga, la storia della rivolta popolare di Bronte e della repressione operata da Nino Bixio trova in Vancini un narratore equilibrato nell'esposizione dei fatti ma partecipe della delusione di chi, come l'avvocato interpretato da Garrani, aveva creduto che con l'arrivo dei garibaldini sarebbe cambiate davvero le cose. La "normalizzazione" presenta due facce: da una parte le deportazioni, un processo burla ed il plotone d'esecuzione, dall'altra il lavorio dei notabili locali affinché col nuovo regime nulla cambi, secondo il principio gattopardesco. Film educativo.
MEMORABILE: La dichiarazione di Lombardi in tribunale; Il matto che crede di essere stato graziato dalla Madonna

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Zampanò 1/12/20 14:17 - 257 commenti

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I massacri del film in effetti sono due, ma il titolo si riferisce all'eccidio ordinato da Bixio. La retorica del Risorgimento non ha mai convinto i cineasti (Blasetti e Rossellini a parte) e Vancini sparge sale sulle ferite della Storia. Il Lenin di Bronte (un sontuoso Garrani) non riuscirà a catalizzare le forze sparse e i gattopardi usciranno presto dall'angolo. Film postsessantottino in cui tutti i poteri sono nefasti. Il processo sbrigativo del popolo è il tatuaggio che ci lascia il film. Nel '72 voleva essere liberatorio, oggi suona ammonitorio contro i populismi.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ujd1961 • 31/08/11 11:10
    Galoppino - 9 interventi
    Mio cugino Mico Cundari, il quale nel film interpreta il ruolo di Padre Biusio mi ha riferito che il progetto cinematografico era stato originariamente previsto come sceneggiato televisivo in tre puntate che poi, tout court e senza giustificazione alcuna, la RAI decise di non realizzare.



    Ciò nonostante, Vancini riuscì a girarne una versione ridotta con una coproduzione italo-jugoslava, che purtropppo penalizzò, per motivi tempistici, alcune parti tra le quali quella di Padre Biusio. Quell'ecclesiastico, infatti, nel copione originario, dopo una sua prima convinta adesione agli ideali garibaldini, a séguito della dura repressione della rivolta di Bronte cadde in uno stato di profonda e disillusa amarezza, che nell'edizione filmica Cundari cercò comunque di esprimere nei primi piani che lo ritraggono, crucciato, durante l'attesa dei condannati e nei momenti precedenti alla loro fucilazione stabilita da un sommario processo-farsa.
  • Discussione Caesars • 10/11/15 10:51
    Scrivano - 11666 interventi
    Nella curiosità di Ujd1961, si legge che la versione televisiva in tre puntate non fu mai realizzata dalla RAI. Altrove ho letto che non fu mai trasmessa (non che non fu realizzata) quindi il materiale in più rispetto a quella cinematografica dovrebbe essere stato girato. Qualcuno ne sa qualcosa. Chiederei direttamente a Ujd1961, cugino di Mico Cundari, che potrebbe sicuramente approfondire la questione, ma vedo che è offline da giugno.
    Altra domanda: so che il dvd è uscito con 16 minuti in più rispetto alla versione cinematografica, qualcuno sa cosa contiene il materiale aggiunto (credo comunque che anche questa versione da 126' sia ridotta rispetto a quanto previsto originariamente, non penso che le 3 puntate televisive fossero ideate con durata poco superiore ai 40')?