L'anello del mistero

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Norliss Tapes
Anno: 1973
Genere: horror (colore)
Regia: Dan Curtis
Note: E non "L'anello misterioso". Pilot per una serie tv poi effettivamente mai realizzata.
Numero commenti presenti: 4
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Pilot per una serie tv mai realizzata, THE NORLISS TAPES racconta dei nastri registrati da uno scrittore, David Norliss (Thinnes), il quale, dopo aver detto al suo editore di voler uscire con un libro dedicato ai falsificatori del paranormale, gli comunica di non aver scritto una riga ma di aver registrato tutte le sue inquietanti ricerche su alcune cassette. L'editore, dopo la misteriosa scomparsa di Norliss, si reca a casa sua per cercare qualche indizio e trova i famigerati nastri, che decide di ascoltare. E' grazie a questi che ricostruiamo la prima (rimasta poi l'unica) delle vicende che a quanto pare avrebbero fatto ricredere Norliss sul paranormale. Mentre la voce racconta la vicenda le immagini la ricreano, fin dal momento in cui Ellen...Leggi tutto Sterns Cort (Dickinson, la guest star di quello che doveva essere solo il primo episodio della serie), vedova di uno scultore di successo, gli disse di aver abbattuto poco prima a fucilate il fantasma del suo marito defunto, visualizzato come una sorta di zombi dagli occhi fiammeggianti. E forse c'entra pure il caso di una commessa uccisa nella sua auto e alla quale è stato prelevato tutto il sangue dal corpo. Pare che il nesso sia rappresentato da un anello misterioso di origine egizia (che dovrebbe garantire l'immportalità) donato da un'ambigua antiquaria allo scultore e che questi ha preteso di portarsi nella tomba. L'idea di una narrazione a ritroso che incrocia la voce registrata con le ricostruzioni in flashback era interessante, dal momento che è centrata la figura del protagonista (intelligentemente il titolo originale unisce le due cose), ma almeno nel caso del pilot la vicenda di questo ritornante dagli occhi gialli che nel look (a parte il colore, che vira al blu invece che al verde), nelle espressioni feroci e nella sveltezza ricorda un po' Hulk, non pare così azzeccata. La regia dello specialista Dan Curtis conserva una sua non comune eleganza, la confezione è da perfetto telefilm americano Anni Settanta, la recitazione nella norma, eppure non ci si riesce davvero ad appassionare a una storia che mescola l'indagine poliziesca a un orrore di maniera, con una sottile vena di vampirismo e una soluzione (con relativo finale) che ricorda certe intuizioni gloriose di Herschell Gordon Lewis. Se quindi gli spunti non mancavano, la sceneggiatura e la poco indicata declinazione televisiva sembrano banalizzarli, fallendo anche nella resa effettiva dell'orrore. L'assenza di un minimo di tensione anche nelle sequenze che dovrebbero averne conferma la scarsa resa dell'insieme.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/02/17 DAL DAVINOTTI
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Ciavazzaro 16/12/17 00:30 - 4756 commenti

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Interessante horror che ha purtroppo il difetto di un finale irrisolto (essendo pilota di una serie che non si fece). Thinnes costretto a diventare investigatore del paranormale è un bravo protagonista e la Dickinson sua cliente - e a rischio di finire vittima del mostro - come al solito è bravissima. Gradevole cameo di Hurd "Dorian Gray" Hatfield nei panni di un avido collezionista e Akins sgradevole sceriffo. La tensione sale sempre di più nel corso della pellicola e lo svelamento finale dell'evento paranormale non delude. Peccato il finale.
MEMORABILE: La scoperta di chi sta dietro tutte le vicende; L'editore ascolta la voce registrata nella casa sotto la pioggia; Il resuscitato; La fine di Hurd.

Nicola81 9/07/19 23:28 - 1905 commenti

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Episodio pilota di una serie televisiva in realtà mai realizzata, ed è un peccato perché le premesse erano buone. Per essere un prodotto di neppure 70 minuti può vantare una storia molto più articolata del previsto che, al netto di qualche effetto un po' pacchiano (ma è peccato veniale), procede bene e riesce a creare il giusto amalgama tra l'horror e il mistery paranormale. Buoni il ritmo e la tensione impressi dallo specialista Curtis, che può anche contare su un cast di valore che ha il suo fiore all'occhiello nella Dickinson.

Claudius 13/10/19 06:59 - 397 commenti

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Passo falso per il bravo Curtis. Il limite non risale tanto nella storia (l'idea di raccontare il tutto come in un flashback attraverso i nastri è intrigante) quanto nel cast poco convincente (l'unico che si salva è Akins), compresa la Dickinson e nel finale tronco (che fine fa il protagonista?) dovuto al fatto che in origine doveva essere il plot di una seria. Si può vedere ma si può anche perdere.

Rufus68 31/01/20 22:08 - 3016 commenti

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Accattivante lo stile anni Settanta (anche il cast gronda lo spirito dei tempi), discreta l'idea dei nastri che rende fattibile la struttura a flashback. Meno convincente, invece, risulta la parte prettamente sovrannaturale con un revenant più invasato che vampirico; del pari poco convincente è una certa arietta prosaica che spira dal taglio televisivo. Una classica produzione del periodo, insomma, scorrevole, gradevole, ma semplicistica e di grana grossa quando deve affrontare temi ultraterreni.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Ciavazzaro • 16/12/17 00:43
    Vice capo scrivano - 5597 interventi
    Ciavazzaro presenta NON ACCENDETE QUEL TELEVISORE ! NUOVA EDIZIONE L'anello del mistero Episodio pilota di quella che doveva essere una serie televisiva, purtroppo rimasto unico (e questo porta ad un finale aperto, che ahimè abbassa il livello). Quando il suo romanziere di punta sparisce nel nulla, il suo editore trova nella casa abbandonata una croce e varie cassette, dove sono incise le parole dell'uomo che spiega come sia finito in mezzo ad una allucinante vicenda paranormale. Seguendo una bella struttura a flashback, Curtis confeziona un bel horror inquietante e con una bella tensione montante. Roy Thinnes protagonista, scettico scrittore, che però dovrà ricredersi di fronte all'orrore, è una buona scelta. Meglio ancora la mitica Angie Dickinson che interpreta la sua cliente, che deve riuscire a scoprire il mistero, dal momento che rischia la vita. Infatti di fronte ad uno scettico Thinnes la donna spiega come il marito deceduto poco tempo prima, abbia tentato di ucciderla, e nel mentre il resuscitato comincia ad uccidere giovani ragazze della zona, rubandogli tutto il sangue: vampiro ? demone ? Thinnes dovrà scoprire l'arcano. Ottimo anche il cast secondario, con Claude Akins nei panni dello sceriffo, che non sapendo risolvere nulla, cerca l'insabbiamento, il mitico Hurd "Dorian Gray" Hartfield nei panni di un avido collezionista d'arte, che farà una brutta fine, e Vonetta McGee. La tensione e il mistero aumentano sempre di più nel corso della pellicola, e la rivelazione dell'enigma non è niente male. Belle anche le tetre ambientazioni (cripta, elegante villa isolata, e lo studio da scultura). Purtroppo però il finale, per i motivi scritti sopra è aperto, e quindi il film rimane irrisolto, e questo è un vero peccato, perchè senza questo finale la pellicola poteva essere una vera chicca. Merita comunque un buon voto, per la qualità dell'opera.
  • Discussione Digital • 16/12/17 07:53
    Segretario - 3014 interventi
    Beh, almeno questo si è preservato in italiano.. bel commento ciavà!
  • Discussione Mco • 16/12/17 12:00
    Scrivano - 9639 interventi
    Sì, ed è anche uno di quei filmetti che, con il tempo, ha acquisito un certo rilievo tra i collezionisti...;-))