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MODALITà AEREO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/2/19 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 23/2/19
La centralità del telefono cellulare nel mondo di oggi è assodata: per la maggior parte di noi rappresenta il maggior contenitore di informazioni private e perderlo significa molto più che dover ricomprare un oggetto dal costo non certo irrisorio. Quando il ricco Diego Gardini (Ruffini) dimentica il suo nella toilette dell'aeroporto dopo aver battibeccato coi due inservienti lì incontrati non sa ancora cosa questo significhi. Prende l'aereo per Sidney e in volo si accorge di non averlo più con sé. Disastro: niente carte di credito, niente soldi, nessun numero di telefono da chiamare (mica come un tempo che li si ricordava a memoria) tranne quello della ex moglie che risponde per chiudere la comunicazione un secondo dopo. E non è ancora questo il peggio, perché Ivano (Lilllo) e Sabino (Abbrescia), i due inservienti, decidono di vendicarsi e utilizzando le sue credenziali e la sua "firma" twittano e ritwittano sui social messaggi offensivi nei confronti di chiunque a cominciare dagli australiani; tanto che quando Gardini sbarca a Sydney viene ricoperto di insulti da chi incontra e ha letto le frasi ingiuriose a lui attribuite, diffuse nel mondo in un attimo. L'unica persona a consolarlo è la bella hostess (Placido) con cui aveva avuto a che ridire in aereo ma che nel suo percorso verso l'inevitabile ammorbidimento di un carattere fastidiosamente altezzoso inizia ad apprezzare. Nel frattempo in Italia i soci e dirigenti di Gardini approfittano della situazione per cercare di venderne sottobanco la ricca azienda vinicola. Tornato in patria, lo sfortunato vip capirà che conviene allearsi con Ivano e Sabino, piuttosto che fargliela pagare. La prima parte, con i due poveri inservienti impegnati a vivere da ricchi e Ivano che incontra il suo idolo di sempre Sabrina Salerno (con la quale sale sul palco di una discoteca a cantare l'inno eighties "Boys") ha ritmo incerto ma ottimi momenti di comicità. Se Ruffini è poco attore e nemmeno può sfruttare l'innata simpatia dal momento che il personaggio di Gardini risulta giocoforza antipatico, Lillo si rivela al contrario mattatore come nelle migliori occasioni, spalleggiato con bravura da Abbrescia e a casa snobbato da una Caterina Guzzanti che si conferma comica di razza ancora una volta sottoutilizzata. La scrittura di Brizzi è quella dei tempi buoni e i momenti divertenti non mancano. Anche nella seconda parte (che comprende uno spassoso, lungo incontro con i giapponesi giunti per comprare l'azienda) a dire il vero il film non cede affatto e anzi rilancia, ravvivato saltuariamente da inaspettati intermezzi musicali ("In ginocchio da te" di Morandi, "Amico è" di Baldan Bembo) che cantati e danzati da Lillo si traformano in una spassosa parodia dei musicarelli di un tempo. Insomma, il film ogni tanto s'inceppa (soprattutto nelle parti con Ruffini) ma spesso diverte. Lascia intravedere i limiti di una confezione piuttosto povera ma come commedia disimpegnata funziona, anche quando s'inventa strambe gag come quella del presepe fatto coi Playmobil. L'atmosfera natalizia si avverte poco, la trasferta australiana è artificiale e priva di veri scorci della Capitale, le figure ai margini sono disegnate sommariamente tranne nel caso della Placido. Eppure il tocco di un Brizzi che da tempo sembrava arenato in una palude dov'era affogato l'estro, finalmente si ritrova; e ci accompagna verso un finale goffamente moraleggiante ma risolto in fretta ed efficace.
il DAVINOTTI

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Markus 25/2/19 8:16 - 3046 commenti

La vita di un ricco strafottente con il prossimo viene compromessa per aver dimenticato il suo smartphone nel bagno di un aeroporto, che capita nelle mani di due addetti alle pulizie. Ritorno in grande stile per Fausto Brizzi, che dopo il fango mediatico della faccenda #metoo (risoltasi... in niente) riesce, con mestiere, a divertire senza mai sbracare in volgarità. La coppia Lillo/Abbrescia funziona molto bene e sostiene il ruolo antipatico dato a Ruffini. La Placido, pur in una parte minore, si ritaglia il suo spazio. Qualche momento canoro.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Redeyes 7/10/19 9:41 - 2068 commenti

Un Gargani cresciuto, ma ancora genuinamente fetente, spende e spande arroganza umiliando chiunque incroci il suo destino e quindi anche Lillo & Abbrescia. E' proprio tutta la prima parte a farci divertire (sia chiaro, senza inventarsi niente d'eccezionale), mentre come in ogni opera di Brizzi che si ricordi il finale tende al mieloso, inficiando quanto di buono fatto fin lì. Ciò detto la commedia è gradevole e qualche sorriso lo strappa. Per una serata disimpegnata.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Rambo90 22/2/19 1:48 - 6067 commenti

Il ritorno di Brizzi dietro la macchina da presa è una specie di clone non dichiarato di Filofax, con un cellulare al posto dell'agenda. Ma la promettente idea iniziale rimane su carta, perché invece di scatenarsi in peripezie comiche il film procede tra alti e bassi, scegliendo spesso la strada di un sentimentalismo spicciolo e posticcio. Se all'inizio ci si annoia un po', si va meglio quando la coppia Lillo-Abbrescia si riunisce a Ruffini, con qualche gag assurda ma almeno simpatica. Brava la Placido.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Pinhead80 3/12/19 0:21 - 3616 commenti

Dopo essere stati licenziati da un meschino imprenditore di vini, due amici si vendicano recuperando il suo cellulare e cominciando a fare spese folli con la sua carta di credito. Nonostante le risate siano pochissime, il film risulta una simpatica commedia che funge bene come leggero intrattenimento. Si esagera un po' con le scenette musicali di Lillo che risultano più essere un riempitivo che altro. Brizzi torna alla ribalta con un prodotto che arriva alla sufficienza.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Piero68 4/11/19 8:42 - 2720 commenti

Commediucola che ha almeno il pregio, visto che è diretta da Brizzi, di provare a uscire dalle solite storielle sentimentali e/o scolastiche. Questo non significa che non sia zeppa dei soliti triti e ritriti luoghi comuni. Si ride poco o niente e le uniche volte è solo grazie ad Abbrescia e Lillo. Già viste le gag di Lillo, soprattutto quella del fan sfegatato di qualche stella italiana, Ruffini assolutamente ininfluente. Due pallini per la presenza della Guzzanti, che con poche scene conferma il livello della sua bravura.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Didda23 6/6/19 9:30 - 2180 commenti

Discreta commedia italica nella quale è evidente la maestria di Brizzi nel rendere accettabile e scorrevole una storia non propriamente originale e vincente. Una sceneggiatura leggera leggera, senza alcun tipo di critica sociale (giusto qualche elemento nella parte conclusiva), che punta molto all'intrattenimento e alla risata "facile". Le parti da musicarello sono indecifrabili, in perenne bilico fra la trashata più becera e la genialità. Bene il cast con un Ruffini sorprendente e Lillo sempre in gran forma. Di inaudita bellezza la Placido.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incontro con il "bonus" Sabrina Salerno; I messaggi inviati al figlio; Lillo "traduttore".
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Gabrius79 12/3/19 13:05 - 1137 commenti

Fausto Brizzi confeziona una piacevole e disimpegnata commedia sorretta da un cast che funziona piuttosto bene grazie a Lillo (spalleggiato da un buon Abbrescia), alle ottime Placido e Guzzanti (quest'ultima forse andava utilizzata di più) e a un Ruffini meno sbracato del solito. Non mancano i momenti divertenti a tratti intervallati da insoliti momenti più zuccherosi. Ritmi abbastanza sostenuti seppur con qualche fase calante (spesso durante la presenza di Ruffini).
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Graf 4/3/19 1:48 - 652 commenti

Piacevolissima fiaba moderna nella quale l’arrogante industriale del vino Diego Gardini, perdendo il suo posto da amministratore delegato e finendo sul lastrico a causa di una catena di guai innescati dalla smarrimento del suo telefonino, si riscatta moralmente diventando generoso nei confronti del prossimo e di suo figlio. In filigrana, la trama del film replica il malessere morale del regista causato dei suoi noti guai giudiziari finiti in un bolla di sapone. Tocco leggero, gang riuscite, recitazione brillante, comicità e sentimento ben amalgamati.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Acuta e sottile la recitazione di Violante Placido nel ruolo dell'hostess che riesce con furbizia tutta femminile a tenere testa al borioso Gardini.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)