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L'OCCHIO DELLA MORTE

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L'occhio della morte
Titolo originale:Destroyer
Dati:Anno: 1988Genere: thriller (colore)
Regia:Robert Kirk
Cast:Deborah Foreman, Clayton Rohner, Lyle Alzado, Anthony Perkins, Tobias Andersen, Lannie Garrett
Note:Aka "Shadow of death", "The Edison Effect", "The destroyer".
Visite:1115
Il film ricorda: La casa 7 (a Undying, Herrkinski), Prison (a Undying), Sotto shock (a Undying), The Chair (a Undying)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Il 1988 e il 1989 sono stati gli anni delle sedie elettriche. Almeno altri due horror importanti hanno avuto come protagonista un miracolato del tremendo strumento di morte: SOTTO SHOCK di Wes Craven e LA CASA 7. Questo THE DESTROYER (conosciuto anche col titolo di SHADOW OF DEATH) è il terzo, ma il primo in ordine di uscita. A salvarsi dalla morte è qui un gigantesco condannato (interpretato dall’enorme ex giocatore di football Lyle Alzado), deciso a uccidere nella sua prigione ora in disuso. E chi trova lì? Un'intera troupe cinematografica che sta girando un carcerario femminile di terz'ordine: siamo dalle parti del solito film nel film, insomma, ma scritto con una certa grazia. Anzi, è bene dividere in due la pellicola: la parte riguardante l'assassino che massacra i vari membri della troupe è il consueto slasher con una discreta dose di sangue e assolutamente banale: in pratica l'assassino non muore mai, dice le classiche due frasette idiote, compare all'improvviso, cerca la battuta forzata… La parte invece che racconta del film nel film è spesso gustosa: merito del regista fittizio Anthony Perkins (bravo nel rendere le reali difficoltà a cui vanno incontro i veri registi) e dei suoi aiutanti: lo sceneggiatore Clayton Rohner e la controfigura Deborah Foreman (la coppia protagonista del film “vero”), la ex vamp che si rifiuta di recitare scene stupide e cade in depressione, l'esperto di effetti speciali... Un piccolo mondo disegnato bene che risulterà poi essere l'unico spunto davvero interessante di questo OCCHIO DELLA MORTE (il titolo italiano fa riferimento ad alcuni primi piani di un occhio dell'assassino). Si vede che i mezzi mancano, ma il regista Robert Kirk ha saputo sfruttare la sfruttabile.
il DAVINOTTI

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Herrkinski 26/8/14 4:55 - 4394 commenti

Tra i vari titoli legati alle prigioni e alle esecuzioni con sedia elettrica scampate usciti nel biennio '88/'89 si aggiunge anche questo slasher. Il maggior difetto è quello tipico di tanti horror del periodo: il primo tempo è quasi tutto dialoghi e riempitivi, succede ben poco e annoia parecchio; poi inizia il body-count e il ritmo si risolleva un po', ma tuttavia lo spargimento di sangue è controllato e il killer non appassiona, rispetto a esempio all'analogo Brion James di La casa 7. Confezione discreta, ma siamo in zona mediocrità.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Daidae 10/3/18 19:51 - 2588 commenti

Scadente, noioso e insensato thriller (ma siamo più sull'horror puro), interpretato (male) dal gigantesco Lyle Alzado, circondato da attori uno peggio dell'altro. Nel cast si salva solo Perkins, che non si capisce come sia finito in un film simile. Qualche scena divertente non manca, ma per il resto il ridicolo è sempre dietro l'angolo. Snervante il finale.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)