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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/03/20 DAL BENEMERITO REDEYES
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Decimamusa 13/04/20 11:31 - 94 commenti

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L'esordiente Lettieri propone un film aspro e coinvolgente, che scandaglia il greve sottobosco del tifo. Il calcio come evento sportivo, come nella realtà, non esiste: è un pretesto per far esplodere violenza, per esprimere un traviato codice dell’onore e del coraggio. All’interno del fanatismo di gruppo e attraverso riti dal sapore tribale si cerca quell’identità che non si riesce a costruire nella vita di ogni giorno. Nel protagonista cinquantenne – un credibile Aniello Arena – viene ben reso il senso di un percorso di formazione fuori tempo.

Pinhead80 24/03/20 16:21 - 4154 commenti

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Vecchie e nuove generazioni di ultrà napoletani si scontrano tra di loro per le decisioni da prendere all'interno della curva. Seguiamo da vicino la storia del "moicano" e dei personaggi che ruotano attorno a lui senza sapere mai troppo del loro passato. Una scelta discutibile che fa sì che ci si concentri molto sul presente ma che finisce per togliere spessore ai personaggi (soprattutto a quelli secondari). Brava, come sempre, Antonia Truppo nell'unico ruolo femminile di un certo rilievo in questo film dominato da figure maschili.

Redeyes 21/03/20 08:47 - 2266 commenti

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Lettieri dirige con bravura un film sul mondo degli ultras riuscendo nell'intento di mostrare la magnificenza di Napoli a braccetto con una realtà di violenza, disagio e falsi idoli d'oro. Si apprezza Arena che dà vita a un mohicano col quale, nonostante il passato e un po' il presente, è difficile non empatizzare. Di contorno nuove e vecchie leve del tifo organizzato e una brava Truppo ad accompagnare la genesi del protagonista. Sicuramente un esordio che lascia il segno e fa ben sperare per il futuro del regista.

Zampanò 27/03/20 09:42 - 345 commenti

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Storia di ultras partenopei (ma il Napoli non viene mai citato) con annessa love story e piccola devianza sociale. Nonostante la buona regia Francesco Lettieri arriva tardi, saturo dell'estetica di certa napoletanità cresciuta negli anni Dieci (Gomorra etc.). Che siano tifosi e non paranze o clan cambia poco: mood ricorsivo. A frollare è la scrittura, debole e ricalcata, annoso problema per chi salta dai videoclip al cinema. Arena bravo e squisite le fotografie dei Campi flegrei. Ma non basta.
MEMORABILE: Il coro: "Siamo figli del Vesuvio, non ti lasceremo mai".

Rick7 23/04/20 21:30 - 2 commenti

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Primo film di Francesco Lettieri, proveniente dal mondo dei videoclip musicali. Il film scorre raccontando in un certo modo la vita degli ultras napoletani, le lotte interne tra nuova e vecchia guardia e la vita personale dei protagonisti. Arena molto bravo, degni di nota anche Borrelli e Vicorito. Brava anche Antonia Truppo. Musiche del rapper anonimo Liberato molto gradevoli. Il ritmo non manca e sono da citare le canzoni "Caruso" e "L'estate sta finendo".
MEMORABILE: Il coro: "Coerenza e mentalità"; Il finale; Il discorso del Mohicano.

Galbo 26/04/20 08:16 - 11672 commenti

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È indubbio che il film di Lettieri si rifaccia ad “un’estetica partenopea” ormai abusata da cinema e televisione, a partire dal caso Gomorra (film e serie). Tuttavia, il regista mostra una buona conoscenza del mestiere proponendo un ritratto del tifo estremo dal notevole impatto drammatico (specie nel finale) e dai connotati realistici. Sono efficaci l’ambientazione, il montaggio e l’uso del sonoro, così come la prova di un cast ben scelto sia nei ruoli maschili che femminili, con la notevole presenza scenica di Arena.

Kinodrop 10/06/20 20:56 - 1950 commenti

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Dopo la consistente esperienza nei videoclip musicali, Lettieri affronta il suo primo impegno cinematografico attraverso uno sguardo sulla Napoli degli ultras, tra vecchia e nuova guardia divise da attriti e strappi generazionali. Il regista riesce a rendere "personaggio" il gruppo o i gruppi di tifosi estremi come un organismo a sé, pur non trascurando alcune storie individuali (il mohicano, Angelo, Pechegno ecc.) attraverso un serrato montaggio soprattutto nelle riprese di azione e di massa, supportate da una attenta ost di Liberato che rimanda agli anni '80. Ottimo esordio.  
MEMORABILE: Lo striscione causa della frattura definitiva; La relazione tra Sandro e Terry; L'assalto in palestra; La trasferta a Roma.

Enzus79 13/08/21 23:11 - 2089 commenti

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Mezza delusione. Film inconcludente, nel senso che pur partendo da buoni propositi non porta a niente di eccezionale, rimanendo fine a se stesso. Il mondo degli ultrà è analizzato discretamente, ma anche in modo "piatto", senza verve o un vero coinvolgimento emotivo. Ben diretto e interpretato, con la Truppo qualche spanna sopra gli altri. Discreta la colonna sonora.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Fedemelis • 19/06/21 14:51
    Fotocopista - 1909 interventi
    IL CALENDARIO FATTO CON LA TABELLINA DEL 7
    Le date segnate nel foglio del registro di DASPO sono tutte domeniche e, con l'introduzione dei postici del lunedì e degli anticipi del sabato, è praticamente impossibile che una squadra giochi solo di domenica.

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images57/ulli2.jpg[/img]

    La stagione di riferimento è quella 2019/2020: lo si capisce dal fatto che è un anno bisestile (23 febbraio - 1 marzo). Alcune date inoltre non potevano essere inserite per altri motivi: il 29 marzo non si giocò per la pausa della Nazionale, il 12 aprile era Pasqua e quindi si giocò l'11 aprile e il 22 aprile ci fu un turno infrasettimanale.

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images57/ulli1.jpg[/img]
  • Discussione Neapolis • 1/07/21 20:26
    Fotocopista - 2316 interventi
    I film degli anni 50 in poi hanno il fascino delle Location che solo grazie ad alcuni particolari si riconoscono ma per la maggior parte sono nore
  • Discussione Zender • 2/07/21 07:59
    Consigliere - 44761 interventi
    Non ho ben capito il concetto, Neapolis. Ti piacciono le location dagli anni 50 a retrocedere che da poco si rinconoscono ma sono "nore" (immagino "note"?). Quelle vecchie drei che sono le meno, note.