Trappola per un lupo

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Titolo originale: Docteur Popaul
Anno: 1972
Genere: giallo (colore)
Note: Tratto dal romanzo "Meurtre à loisir" di Hubert Monteilhet.
Numero commenti presenti: 9

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/05/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI
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B. Legnani 21/05/07 19:58 - 4777 commenti

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Film giallorosanero di Chabrol, successivo all'hitchcockiano Dieci incredibili giorni (quest'ultimo tratto, peraltro, da Ellery Queen). Era lecito attendersi di meglio, ma non è male, questa storia di personaggi amorali, a partire da Belmondo, che si diverte a corteggiare donne racchissime (ra-, non ri-!) e sposa la figlia di un barone della medicina. Indimenticabile, ancor più dell'Antonelli, Marlène Appelt, bellissima infermiera che, di fronte all'immobilizzato Belmondo, ostenta lunghissime gambe e si nutre di banane...
MEMORABILE: La galleria fotografica delle racchie conquistate da Belmondo.

Mark 21/10/08 01:00 - 264 commenti

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Film dal prologo spiazzante, che nulla lascia presagire sulla matrice che ispirerà la trama. Se al principio infatti si assiste ad un abbrivio fatto di umorismo lapalissiano con picchi di grottesco, successivamente la trama si infittisce subendo una inaspettata sterzata verso l'intreccio giallo, un intreccio però per nulla rimaneggiato, anzi, dalle dinamiche decisamente accattivanti e dai tempi scelti con precisione - guarda caso! - chirurgica.

Daidae 7/10/09 15:39 - 2761 commenti

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Mi ha deluso. Intrigo rosa-giallo in un contesto di commedia nera. Belmondo è sempre Belmondo, ma qui non dà il meglio di sè. Decisamente fuori posto la Farrow quando col visino d'angelo tenta di fare la cattiva facendo fintissime risate. Finale pasticciato.

Ducaspezzi 12/09/11 03:03 - 222 commenti

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L' inizio della storia (ma non del film, che sulla scorta di una sagace sceneggiatura inizia un po' prima!) ci presenta un Belmondo animatore di una goliardica compagnia cui espone i suoi originali intendimenti sul mondo delle fanciulle. È dalla solerte pratica di tali idee che il destino del nostro prenderà le mosse. Le arguzie della commedia pura si vanno pian piano annerendo, finché non si sfocia nel giallo (con nuances più viola che rosa), col perfetto (e ad effetto) congiungimento di incipit ed explicit. Nel tutto, una curiosa armonia.
MEMORABILE: I vari Belmondo nell'onirico processo a sé stesso; quando a Mia Farrow vengono sciolti i capelli...

Cotola 8/08/13 19:42 - 7603 commenti

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C’è del marcio nella provincia borghese e francese: non una novità per i film di Chabrol (il personaggio di Belmondo pare il solo a non sapere e non capire), la cui pellicola in questione (una commedia nera con venature thriller) è comunque abbastanza divertente e dal ritmo spigliato. Un po’ gratuitamente volgarotto, soprattutto all’inizio, mentre la parte finale, interessante ma forse un po’ frettolosa, ricorda i thriller, in auge all’epoca, a base di complotti familiari. Non male.

Giùan 13/12/16 10:18 - 3044 commenti

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Non tra i miei favoriti del più balzachiano regista d'oltralpe. L'eccelso e amatissimo Claude indugia eccessivamente sul versante commedia umana, lasciandosi prendere la mano dallo script talora esasperantemente grottesco del fido Gegauff e dalle gigionerie di un Belmondo in fregola. Gli va attribuita comunque la causticità tipica del maestro, così come un aplomb molto spinto per situazioni e linguaggio; il tutto però è detonato e reso straniante dai maldosati scarti di registro (il viraggio "giallo" appare forzato). Fulgida Laura, bruttina stagionata Mia.
MEMORABILE: Le scene tra Belmondo allettato e la calda infermiera interpretata da Marlene Appelt.

Rufus68 22/09/18 22:03 - 3147 commenti

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Chabrol gioca la carta della commediola nera e non tutto gli riesce bene. I caratteri sono sin troppo definiti e non si respira mai l'aria viziata dell'intrigo vischioso nella provincia profonda. Le coloriture brillanti entrano in contrasto con l'epilogo complottistico che, peraltro, si risolve in una impennata quasi farsesca che non ha la forza della cattiveria o del grottesco. Nonostante ciò il film regge grazie alla contagiosa gigioneria di Belmondo, stavolta vittima e carnefice.

Daniela 14/06/19 12:16 - 9621 commenti

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Medico scapestrato stracciamutande sposa per interesse la figlia di un barone della medicina ma poi se la fa con la più attraente cognata, fino al punto di mettere in atto tutte le strategie più abiette pur di non perderla... Lascia perplessi: a parte il cattivo gusto sparso, il protagonista è stomachevole e la trama gialla appare tirata via, soprattutto nel frettoloso epilogo. Tuttavia l'humor nero delle sequenze sull'eliminazione dei rivali funziona e Belmondo veste bene i panni del mascalzone più incosciente che realmente cattivo. Così così.

Buiomega71 23/06/19 11:40 - 2296 commenti

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Troppe le pagliacciate di un Belmondo costantemente sopra le righe che fanno sfociare il film in una parodia (rancida) semiseria. La parte in Tunisia è terribile, così come le pantomime da commediaccia alla Hitchcock rivisto da Cicero per spiare la bella cognatina (nudo semintegrale della Antonelli di sfuggita) dalla finestra di fronte. Le zampate nere chabroliane arrivano nel prefinale (la telefonata, il piano diabolico dei due amanti, l'avvelenamento, le lastre), ma sono solo flebili riverberi in cui la spunta il blando spirito ludico. Notevole la fasulla remissività della Farrow.
MEMORABILE: Le foto colle racchie; Eliminati "accidentalmente" investiti dal trattore e andando a pesca; L'onirica e buffonesca parte nella coscienza di Belmondo.
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  • Homevideo Buiomega71 • 23/06/19 11:04
    Pianificazione e progetti - 22088 interventi
    Direttamente dalla collezione privata di Buiomega71, la vhs Domovideo (cartonata)

    Durata effettiva: 1h, 35m e 19s

    Ultima modifica: 23/06/19 12:02 da Zender