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TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/03/20 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
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Herrkinski 25/03/20 15:19 - 6832 commenti

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Ex-giocatore di basket, divorziato dopo aver perso un figlio e con problemi di alcol, torna ad allenare una squadra di teenager. Regia solida per un'ottima prova drammatica di Affleck, forse aiutato anche dalle sue stesse esperienze con l'alcolismo; lo script sa di già visto e segue tutti i canoni della classica storia di redenzione legata allo sport tra trionfi, sconfitte, buoni sentimenti e momenti da Kleenex facile, eppure conquista in diversi frangenti e le quasi due ore passano agevolmente.

Rambo90 16/04/20 23:13 - 7137 commenti

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Classica redenzione e lenta rinascita attraverso lo sport, parabola di cui il regista è già stato in passato un abile autore; difatti anche qui propone un film godibile: c'è la giusta miscela di sentimenti e sequenze sportive, qualche momento commovente e un finale non così scontato come si potrebbe pensare. Affleck inoltre regala una bella prova, matura, come da una decina d'anni a questa parte ci ha ormai abituato. Buono.

Galbo 25/04/20 17:42 - 11904 commenti

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Gli americani amano i film che celebrano lo sport sotto forma di retorica di rivalsa e questo si inserisce perfettamente nel filone. In tornare a vincere peraltro si celebra anche il ritorno di Affleck che pare provato come il suo personaggio e che riesce a trovare la giusta cifra per una buona interpretazione. E se da un lato il film pare affetto che una non indifferente dose di prevedibilità, il finale è nello stesso tempo amaro e spiazzante, oltre che emozionante e in grado di riscattare in parte un film fino a quel momento non memorabile.

Ultimo 4/05/20 21:47 - 1549 commenti

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Lo sport come via per la redenzione personale: è il tema di questo buon film con protagonista un Ben Affleck maturo e ispirato. La vicenda è piuttosto scontata, ma uno sviluppo fluido permette alla pellicola di scorrere senza problemi. Non male i momenti di basket vero e proprio (bravo il ragazzo che fa il playmaker...). Non un capolavoro indimenticabile ma comunque un film riuscito, che riesce a non essere troppo drammatico e perciò merita la visione.

Viccrowley 5/05/20 17:21 - 811 commenti

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O'Connor riprende il leit motiv dell'intenso Warrior, ritratto di due fratelli sconfitti a modo loro che trovano riscatto nello sport; cambiano gli addendi ma rimane il discorso di redenzione, che convince e non scade mai nel pietismo o nella lacrima facile. Affleck continua a piacere e resta uno dei più sofferti e tosti Batman del grande schermo. La sua prova è sincera, giocata sugli sguardi e sulle movenze dolenti di un uomo che ha perso tutto ma che trova nella sua passione sportiva una chance di riscatto.
MEMORABILE: Il turpiloquio di Affleck durante le partite; Il dialogo al ristorante con la ex moglie; La partita decisiva per l'accesso ai playoff.

Paulaster 12/05/20 10:02 - 3699 commenti

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A una ex promessa del basket viene chiesto di allenare dei liceali. Classica storia di redenzione a sfondo sportivo. Affleck interpreta un personaggio che nella (vera) vita ha già provato (l'alcolista) e si vede che conosce il suo lato distruttivo. La retorica è al minimo come l'enfasi per i risultati, ma ciò non toglie che non ci sia molto di nuovo in questa ennesima riproposizione dell'eroe che cade e si rialza. Regia senza particolari spunti. Lievi inserti moralistici educativi (la scuola cattolica) non proprio azzeccati.
MEMORABILE: L'entrata nella casa sbagliata; Affleck espulso dal campo; Il tiro per i playoff.

Daniela 13/05/20 04:47 - 11655 commenti

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Ad un'ex giocatore già promessa del basket ed ora in piena deriva familiare ed alcolica viene offerta la possibilità di diventare l'allenatore della squadra del suo vecchio college che sta collezionando da tempo figure tapine... Lo sport come strumento di riscatto è spunto stravisto, lo sviluppo della trama non riserva sorprese, i personaggi di contorno sono poco interessanti, compresi quelli degli immancabili ragazzi problematici ma dotati. Cosa salvare? La buona prestazione di Affleck, appesantito nel fisico e mesto nello sguardo, e l'epilogo più complesso e pessimista del consueto.
MEMORABILE: Ubriaco, entra nella casa sbagliata ed ha la sfortuna di imbattersi in un tipo brutale

Nando 8/04/21 14:20 - 3654 commenti

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Un convincente Affleck interpreta la rinascita di una ex promessa del basket dedito all'alcool e devastato dalla morte del figlio. Un'interessante narrazione che mostra l'emozionante lato sportivo, con avvincenti partite, contrapponendo la triste vicenda dei bambini malati oncologici. Valido il ritmo e finale probabilmente politicamente scorretto visto il bigottismo americano che denigra l'alcool ma poi lo vende ad ogni angolo delle strade.

Teopanda 22/04/21 21:26 - 89 commenti

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La storia di un ex promessa del basket che, ridotto sul lastrico dall'alcolismo, è costretto ad accettare l’incarico d’allenatore della squadra della sua ex scuola. Seppur lo sport come strumento di rivalsa sia molto inflazionato nel cinema americano, il film si dimostra comunque godibile, merito di un’ottima interpretazione di Ben Affleck che, anche fisicamente, riesce ad entrare al meglio nei panni del protagonista. Degno di nota il finale: lontano dal classico epilogo di questo tipo di film, risulta molto enigmatico e per nulla scontato.
MEMORABILE: L’interpretazione di Ben Affleck.

Giùan 25/04/21 10:13 - 3804 commenti

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Più che ad analoghe opere di ambito sportivo (la parte cestistica è probabilmente la meno incisiva e abborracciata del film, definendosi essenzialmente come un pretesto narrativo), viene da avvicinarlo a certo mood malinconico provinciale alla Manchester by the sea, coi suoi toni dolenti, sconfitte personali, tragedie familiari. In tal senso il film non può prescindere dal corpo "Michelinominizzato" e dal volto gonfio di Affleck, artefice di un atout di sincerità che, pur non compensando lacune e scorciatoie, dona empatia partecipativa. La via del ritorno passa anche per il parquet.
MEMORABILE: Il primo incontro con la ex moglie; La fuga di Affleck dall'ospedale.

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Didda23 17/05/21 15:14 - 2359 commenti

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Dopo Miracle e Warrior, O'Connor torna a cimentarsi con il genere "sportivo" anche se in questo caso specifico il lato ludico è meramente contorno, perché tutto ruota intorno al dramma esistenziale del protagonista (un Ben Affleck dal grande impatto emotivo). Un film duro, che delinea magnificamente e senza esagerazione il tratteggio psicologico di un uomo segnato indelebilmente dal senso di impotenza d'innanzi alle tragedie dell'esistenza. La vicenda percorre binari non sempre battuti e il finale, nella sua semplicità, è inattaccabile. Registicamente corretto, senza sbavature.
MEMORABILE: Il dolore annegato nell'alcool; La visita in ospedale; Il finale.

Puppigallo 27/06/22 13:05 - 4911 commenti

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Pellicola senza infamia e senza lode, che se non fosse per un Affleck sovrappeso e un po' trasandato calato nella parte, sarebbe quasi totalmente anonima. Questo a causa di una sceneggiatura senza guizzi, che punta più a aggiungere carichi sulle spalle del protagonista, che a proporre una valida alternativa alle solite storie sportivo-umane ricche di lezioni di vita e riscatto, ma che finiscono spesso per assomigliarsi tutte. Vedibile e nulla più.
MEMORABILE: Il protagonista, ubriaco fradicio, sbaglia casa e mentre sta orinando in bagno con la porta aperta arriva il proprietario.
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  • Discussione Herrkinski • 25/03/20 15:21
    Consigliere - 2490 interventi
    Dovrebbe uscire in Italia il 23 Aprile ma il condizionale è d'obbligo.