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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/02/07 DAL BENEMERITO FLAZICH
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Flazich 6/02/07 20:53 - 658 commenti

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Vivida rappresentazione della vita quotidiana di una famiglia inglese. Particolare come vengono introdotti nella narrazione i personaggi che popolano questa ottima pellicola. Lontano da ogni forma patinata di immagine, Leigh appassiona il pubblico, come solo lui sa fare, alle vicissitudini drammatiche che la vità può riservare a ciascuno di noi. Proprio nel momento più drammatico nel quale affiora tutto lo "sporco", si incomincia a intravedere uno spiraglio di luce.

Capannelle 17/11/07 15:14 - 3732 commenti

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Nei sobborghi londinesi si dipana la trama che coinvolge Cynthia (una brava Brenda Blethyn), i suoi parenti e una ragazza di colore, Hortense, del cui legame inizialmente nessuno sa. Storie di disperazione e solitudine vengono tratteggiate con strisciante tensione e pungente ironia. Nel corso di un ritrovo a pranzo verranno a galla i segreti e bugie - appunto - che hanno caratterizzato le loro esistenze. Ottima prova di tutti gli attori, film anche psicologico ma non pesante, meritata Palma d'oro a Cannes.

Galbo 13/04/08 07:30 - 11424 commenti

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Capolavoro assoluto del regista inglese Mike Leigh, Segreti e bugie è un'opera di chiarissima ispirazione teatrale. Messa in scena piuttosto scarna (ma comunque efficace) e grandissimo rilievo dato alla bella sceneggiatura e in particolare ai dialoghi (specie nella scena madre con le due protagoniste al bar) che sviscerano l'anima dei protagonisti in modo assolutamente catartico e che portano in un contesto generale di pessimismo, un bagliore di speranza finale. Grande prova della Blethyn. Da vedere.

Stefania 2/02/10 03:16 - 1600 commenti

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Grande studio dei personaggi in questa commedia dolce-amara, scorcio non retorico di vita vissuta nei piccoli drammi di una famiglia in cui tutti sembrano impegnati a rendersi infelici a vicenda. Senza cattiveria: per debolezza, per distrazione, per orgoglio, per pigrizia... Il "quasi" ingresso in famiglia della "quasi" estranea Hortense muta gli equilibri... un angelo al loro barbecue? Forse... Realistico, con dialoghi freschi, facce vere, attori splendidi.

Cotola 5/05/11 23:02 - 7564 commenti

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Grandissimo film di Leigh in cui a farla da padrone sono le emozioni che scaturiscono da dialoghi fitti e frequenti che smascherano le menzogne, le ipocrisie ed i segreti che animano e covano i protagonisti della pellicola. Il regista inglese dirige con eccelsa maestria e bravura ma è però enormemente aiutato da un cast che fa venire i capelli dritti in testa (anche se non lo vedrete in versione originale) con una Blethyn da oscar. Strameritata palma d’oro a Cannes.

Mickes2 31/10/11 16:25 - 1668 commenti

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Grandissimo ritratto famigliare in cui si riflette sull’importanza e il bisogno di sincerità, fiducia, voglia di aiutarsi l’un l’altro. Con grande tocco minimalista Mike Leigh narra in modo sentito e partecipe un melodramma sofferto e intenso, che fa leva sui ricordi passati, le incomprensioni, i rancori, il non detto. Ricco di sfumature e nobili sentimenti, amore e amicizia, malinconia e disillusione, segreti e bugie si uniscono, si scontrano culminando in uno splendido e coerente finale votato all’ottimismo. Cast superlativo.
MEMORABILE: Il pianosequenza nel bar tra madre e figlia.

Daniela 4/05/15 13:09 - 9530 commenti

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Trentenne borghese nera scopre che la madre biologica è un'operaia di pelle bianca, che la dette in adozione subito dopo aver partorito appena quindicenne. Nonostante lo sconcerto iniziale, nasce fra le due donne un legame, messo in pericolo da menzogne familiari ed ipocrisia sociale. A tutt'oggi, questo film doloroso ma inaspettatamente ottimista costituisce il capolavoro del regista, oltre che uno dei più alti risultati raggiunti dalla scuola attoriale inglese: se Blethyn è esemplare per immedesimazione e realismo, Spall impressiona e commuove.
MEMORABILE: Il monologo del fratello fotografo, uomo dal fisico massiccio e dall'animo sensibile

Almicione 9/07/15 21:16 - 765 commenti

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Le nostre vite sono costruite su segreti e bugie che vengono organizzati nel tentativo di alleviare le situazioni difficili e sgradevoli, quando in realtà tendono a produrre uno stato di tensione che crea malessere nella persona del bugiardo; l'abbattimento di questi muri non sarà indolore, ma potrebbe aprire nuove e più serene vie. Leigh suggerisce ciò in questa pellicola tipicamente britannica, pacata, nella quale però anche i dialoghi dai tratti quotidiani si rivelano significativi. Buona prova corale del cast. Ottime anche regia e fotografia.

Lou 2/08/15 23:15 - 972 commenti

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Capolavoro di Mike Leigh, che con questo film riesce magistralmente a rappresentare una drammatica storia familiare con realismo, lucidità e grande sensibilità. Una giovane donna nera decide di andare alla ricerca della madre biologica e scopre di essere figlia di una donna bianca con molti problemi. Alcuni confronti tra le due donne sono di forte impatto emotivo fino all'imbarazzante finale con la famiglia riunita, dove il discorso conclusivo e positivo di Spall emoziona e commuove.

Pigro 15/04/17 09:55 - 7828 commenti

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Quello che in altri tempi sarebbe stato un retorico mélo (la figlia adottata ritrova la madre naturale, che è una disadattata) si trasforma qui in uno straordinario affondo nelle psicologie dei protagonisti e nella descrizione di un ambiente sociale che pulsa di genuinità nei tanti dettagli quotidiani. La resa dei conti finale (con sé stessi, in nome della verità) e il sussurrato happy ending ridanno fiato dopo due ore incalzanti di emozioni estreme, sostenute soprattutto da una strepitosa Blethyn a capo di un eccellente team di attori.

Paulaster 25/09/20 09:44 - 2829 commenti

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Ragazza adottata si mette alla ricerca della madre biologica. Il clima suburbano londinese viene descritto mostrando il dolore dei singoli, che inevitabilmente condizionano i loro vicini d'esistenza. Nello scavo profondo un filo di speranza si fa strada e Leigh dà spazio alle reazioni senza cadere nel melenso. Notevoli i dialoghi e le rese dei conti: danno un senso di realismo scorrendo come in un piano sequenza. Blethyn in una interpretazione eccezionale e Spall che riesce nell'arduo compito di creare l'equilibrio d'insieme.
MEMORABILE: Le fotografie in studio; La prima conversazione al bar; Il letto a baldacchino; La grigliata servita in tavola.
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