No telling - La sindrome di Frankenstein - Film (1991)

No telling - La sindrome di Frankenstein

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/03/20 DAL BENEMERITO BUIOMEGA71
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Anthonyvm 15/03/20 23:17 - 5562 commenti

I gusti di Anthonyvm

Spesso non serve giocare troppo con la fantasia per accomunare scienza e orrore. A parte lavori non-fiction come Earthlings è difficile trovare film che pongano il fulcro dello shock sulla violenza contro gli animali. L'interessante Fessenden dirige un'opera difficilmente inquadrabile in un genere preciso, che pone sotto un'ottica inusuale (ma più realistica del solito) la figura del mad doctor con deliri di onnipotenza. Il ritmo è lento e la recitazione non brilla, ma l'approccio è così originale da travalicare i difetti. Finale agghiacciante.
MEMORABILE: La musica dolce a commentare le scene crude in stile Cannibal holocaust; Il vitellino brutalmente trascinato con una corda; L'ibrido bovino-canide.

Buiomega71 7/03/20 00:54 - 2892 commenti

I gusti di Buiomega71

Fessenden picchia duro, in un lancinante atto d'accusa contro la crudeltà della vivisezione. Si astengano anime candide e animalisti, perché alcune immagini sono insostenibili (il vitellino trascinato a forza che non si regge più sulle zampe, i topi squartati ancora vivi, il mostruoso ibrido metà cane metà vitello con gli elettrodi che reagisce a scatti, il cane e il procione nella tagliola) e Fessenden sposta il Prometeo alla chirurgia sperimentale per il cosidetto "bene dell'umanità". Scarno, essenziale, con picchi registici notevoli e un'atmosfera angosciosa.
MEMORABILE: La carcassa della vacca; Il daino morto sul ciglio della strada zeppo di mosche; L'incubo della gestazione di Lillian; Le urla delle scimmie recluse.

Larry Fessenden HA DIRETTO ANCHE...

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  • Discussione Buiomega71 • 7/03/20 09:51
    Consigliere - 25841 interventi
    Il cinema personale di Larry Fessenden prende forma in questo agghiacciante e quasi insostenibile atto d'accusa contro la vivisezione.

    Definirlo, o catalogarlo come semplice "horror" sarebbe riduttivo, perchè No Telling và a toccare certi nervi scoperti che, ahimè, con l'horror hanno poco a che fare.

    L'orrore che mette in scena Fessenden è ben altro, e colpisce come un maglio sui denti.

    Il suo cinema scarno, essenziale, ammantato di angoscia e lancinante realismo, ambientato in un bucolico (e spettrale) staterello di New York perso in mezzo al nulla, tra caldo , puzza, mosche che ronzano continuamente, carcasse di animali morti (la vacca nel campo, il daino sul ciglio della strada zeppo di tafani).

    Per amore della scienza, per "aiutare l'umanità" a sconfiggere il cancro o rinsanare gli arti amputati, l'uomo si fa Prometeo, diventa una specie di mostro e si accanisce con folle crudeltà sugli esseri più deboli (all'oscuro della bella mogliettina pittrice e un pò frichettona, che instaura un'amicizia "semprepiùintima" con un biologo) e, se non può avere delle "stupide scimmie" che l'azienda non vuole fornirle, si procaccia egli stesso gli animali da sottoporre alle sue terribili (e mostruose) operazioni di chirurgia sperimentale, chiuso nel suo bunker campagnolo, sorta di angoscioso laboratorio di Frankenstein tra topini squartati ancora vivi e conigli con il cervello esposto.

    E nella sua tagliola (sistemata tra i prati) cadono procioni, cani che hanno salvato bambine dall'annegamento, che , come un serial killer, il "dottore" porta (feriti) in gran segreto nel suo antro degli orrori.

    Dopodichè le gesta criminose sulle povere creature si fanno quasi insopportabili (il povero vitellino trascinato con una corda per il campo, talmente stremato da non reggersi più sulle zampe e preso a sassate perchè i suoi lamenti attirano troppo l'attenzione, e il mostruoso ibrido per metà cane e per metà vitello, che stà sulle zampe a scatti, con gli elettrodi piantati nel cervello che le procurano spasmi atroci-pluaso all'animatronics di Robert Flanagan, che crea degli SFX di impressionante iperrealismo) mandando a remengo le esagerazioni e il grottesco di Human Centipede, perchè in Fessenden non c'è nulla di esagerato o di paradossale, ma un cruda concretezza e lucidità che picchia dove fa più male.

    Di mezzo il classico cinema del regista newyorkese, tra un'apparente lentezza narrativa, parecchi dialoghi e qualche momento horror più "tradizionale" (l'incubo della gestazione di Lucille), sottolineato dallo straniante score di Tom Laverack e da alcuni picchi notevoli di regia (le riprese dall'alto mentre il dottore porta il cane fuori dalla macchina, la veloce ripresa all'indietro su Lucille che prende il sole, la sequenza dell'incendio per purificare il posto dove la carcassa della vacca marciva).

    Ottimo il cast di sconosciuti e bravissimi gli animali. Da non sottovalutare una larvata patina da film anni 70 (che ne aumenta il disagio), come l'omaggio a Non aprite quella porta con il portellone scorrevole che viene chiuso, violentemente, sbattendo.

    L'autore di Wendigo aveva già le idee chiarissime, e il suo personalissimo modo di intendere "l'horror" non lascia indifferenti, perchè No Telling non assomiglia a nessun altro film. La chiusa finale sembra un pò tirata via, come se a Fessenden fossero finiti i soldi, ma l'urlo disperato delle scimmie chiuse nel conteiner del camion, non si scorda tanto facilmente.

    Bellissima Blood of Jesus sui pittoreschi e popissimi titoli di coda.

    Si astengano ASSOLUTAMENTE anime candide e animalisti convinti.
    Ultima modifica: 7/03/20 13:43 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 7/03/20 10:15
    Consigliere - 25841 interventi
    Ho una registrazione (in double bill con Habit, in una minirassegna dedicata a Larry Fessenden) da Tele + Grigio, datata 2002, su videocassetta SKC da 240 minuti.

    Prima di allora i due Fessenden erano inediti da noi, doppiati in italiano appositamente da Tele + ( anche con un buon doppiaggio).

    Mai usciti in vhs (nemmeno dopo la messa in onda digitale) e mancanti, per ora, anche in dvd.

    Sia Habit (trasmesso prima) che No Telling hanno beneficiato della farloccandina buiesca in edizione collection limitata.



    Se per Habit ho usato una foto presa da un non meglio identificato vampire movie di serie y, recuperata da qualche rivista (credo Horromania) di No Telling ho ricopiato un immagine (vista sulla foto del giornaletto mensile dei programmi di Tele +), proprio la terribile sequenza, col senno di poi, del dottore che trascina crudelmente e senza pietà il povero vitellino con una corda.

    Durata effettiva di No Telling: 1h, 29m e 19s




    Errata corrige: Per quanto riguarda No Telling-La sindrome di Frankenstein, in realtà, quella di Tele+ non è l'esclusiva della prima visione tv come ho sempre creduto sino a pochi istanti fà.

    A mia totale insaputa e grazie alle informazioni di Deepred89, vengo a sapere che La sindrome di Frankenstein fu trasmesso da Raitre, in notturna, il 24 luglio del 1997 (all'epoca manco sapevo chi era Larry Fessenden), per venire riprogammato una seconda volta su TMC2, il 15 marzo del 2000 (come da ricerche di Zender).

    Quindi, stando ai fatti reali e comprovati, quella di Tele+ è la terza messa in onda televisiva (seppur su una piattaforma digitale).

    Il film è comunque stato ridoppiato da quelli di Tele+, che si differenzia da quello doppiato dalla Rai (grazie a Deepred89 che mi ha dato la dritta dove sul tubo gira la parte iniziale-14 minuti circa-della Sindrome di Frankenstein tirato giù da Raitre)

    Doppiaggio Rai: "Cosa aveva la macchina fotografica? Niente, una sciochezza"

    Doppiaggio Tele+: Cosa aveva la macchina? Niente, una vite allentata"

    Cambia pure la schermata del titolo:

    Con titolatrice su sfondo nero LA SINDROME DI FRANKENSTEIN per Raitre

    Lasciando il titolo originale NO TELLING, mettendo sotto, come sottotitolo, LA SINDROME DI FRANKENSTEIN per Tele+.

    Ero completamente all'oscuro di questi due passaggi televisivi prima della messa in onda di Tele+ (che tanto esclusiva, pare, non fosse).
    Ultima modifica: 7/03/20 15:00 da Buiomega71
  • Discussione Anthonyvm • 7/03/20 10:47
    Scrivano - 803 interventi
    Davvero interessante, non lo avevo mai sentito. Soggetto decisamente cupo e atipico rispetto ai canonici horror con mad doctor e affini. Neanche così lontano dalla realtà se si pensa a casi tremendi come il cane a due teste in Russia.

    Mitica la farloccandina in edizione collection!
  • Discussione Buiomega71 • 7/03/20 11:08
    Consigliere - 25841 interventi
    Anthonyvm ebbe a dire:
    Davvero interessante, non lo avevo mai sentito. Soggetto decisamente cupo e atipico rispetto ai canonici horror con mad doctor e affini. Neanche così lontano dalla realtà se si pensa a casi tremendi come il cane a due teste in Russia.

    Mitica la farloccandina in edizione collection!


    Grazie Anthony, troppo gentile per quanto riguarda la "limit collection" buiesca fatta in casa :)

    E' un film che è scomparso nell'oblio, trasmesso in televisione solo nei primi del 2000.

    Sì, esattamente, come il mostruoso caso in Russia che citi, quì Fessenden ha trattato il tema con lucida crudezza e rigoroso realismo, per sbattere in faccia allo spettatore l'inutilità della vivisezione (e la sindrome di Frankenstein, nella scioccante dirittura d'arrivo, non è così campata per aria).

    Fessenden è autore personalissimo e il suo cinema , spesso, divide, tra detrattori e sostenitori (per quanto mi concerne, per esempio, suo è uno dei migliori episodi di Fear Itself)

    Comunque consigliato, a patto di riuscire a sopportare (io l'ho fatto con fatica, anche se è finzione) le mostruosità e le sevizie sui poveri animali (il vitellino trascinato è tra le sequenze crudeli più insostenibili che abbia mai visto in un film).
    Ultima modifica: 7/03/20 11:12 da Buiomega71
  • Discussione Didda23 • 7/03/20 11:38
    Contatti col mondo - 5797 interventi
    Veramente molto interessante. Grandioso recupero Buione.
  • Discussione Anthonyvm • 7/03/20 12:15
    Scrivano - 803 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Sì, esattamente, come il mostruoso caso in Russia che citi, quì Fessenden ha trattato il tema con lucida crudezza e rigoroso realismo, per sbattere in faccia allo spettatore l'inutilità della vivisezione (e la sindrome di Frankenstein, nella scioccante dirittura d'arrivo, non è così campata per aria).

    Verissimo. Bello che la quasi totalità dei film sulla bad science si focalizza su iperbolici e fantasiosi casi di sperimentazioni su cavie umane, quando alla fine sarebbe molto più scioccante mostrare la realtà dei fatti, senza tanti filtri fictionistici.

    Fessenden è uno di quegli autori che vorrei rivalutare. Wendigo non mi aveva convinto, e The last winter è già da tempo sulla mia to-watch-list.
  • Discussione Buiomega71 • 7/03/20 15:09
    Consigliere - 25841 interventi
    Anthonyvm ebbe a dire:



    Fessenden è uno di quegli autori che vorrei rivalutare. Wendigo non mi aveva convinto, e The last winter è già da tempo sulla mia to-watch-list.


    Si, esattamente, conosciuto dai più per i suoi "untuosi" ruoli cameo in horror indie (e non) e per essere il Jack Nicholson dei poveri.

    Come autore merita una doverosa riscoperta, magari partendo proprio da questo lancinate grido contro la vivisezione.
    Ultima modifica: 7/03/20 15:36 da Buiomega71
  • Discussione Mco • 7/03/20 19:19
    Risorse umane - 9970 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Ho una registrazione (in double bill con Habit, in una minirassegna dedicata a Larry Fessenden) da Tele + Grigio, datata 2002, su videocassetta SKC da 240 minuti.

    Prima di allora i due Fessenden erano inediti da noi, doppiati in italiano appositamente da Tele + ( anche con un buon doppiaggio).

    Mai usciti in vhs (nemmeno dopo la messa in onda digitale) e mancanti, per ora, anche in dvd.

    Sia Habit (trasmesso prima) che No Telling hanno beneficiato della farloccandina buiesca in edizione collection limitata.



    Se per Habit ho usato una foto presa da un non meglio identificato vampire movie di serie y, recuperata da qualche rivista (credo Horromania) di No Telling ho ricopiato un immagine (vista sulla foto del giornaletto mensile dei programmi di Tele +), proprio la terribile sequenza, col senno di poi, del dottore che trascina crudelmente e senza pietà il povero vitellino con una corda.

    Durata effettiva di No Telling: 1h, 29m e 19s




    Errata corrige: Per quanto riguarda No Telling-La sindrome di Frankenstein, in realtà, quella di Tele+ non è l'esclusiva della prima visione tv come ho sempre creduto sino a pochi istanti fà.

    A mia totale insaputa e grazie alle informazioni di Deepred89, vengo a sapere che La sindrome di Frankenstein fu trasmesso da Raitre, in notturna, il 24 luglio del 1997 (all'epoca manco sapevo chi era Larry Fessenden), per venire riprogammato una seconda volta su TMC2, il 15 marzo del 2000 (come da ricerche di Zender).

    Quindi, stando ai fatti reali e comprovati, quella di Tele+ è la terza messa in onda televisiva (seppur su una piattaforma digitale).

    Il film è comunque stato ridoppiato da quelli di Tele+, che si differenzia da quello doppiato dalla Rai (grazie a Deepred89 che mi ha dato la dritta dove sul tubo gira la parte iniziale-14 minuti circa-della Sindrome di Frankenstein tirato giù da Raitre)

    Doppiaggio Rai: "Cosa aveva la macchina fotografica? Niente, una sciochezza"

    Doppiaggio Tele+: Cosa aveva la macchina? Niente, una vite allentata"

    Cambia pure la schermata del titolo:

    Con titolatrice su sfondo nero LA SINDROME DI FRANKENSTEIN per Raitre

    Lasciando il titolo originale NO TELLING, mettendo sotto, come sottotitolo, LA SINDROME DI FRANKENSTEIN per Tele+.

    Ero completamente all'oscuro di questi due passaggi televisivi prima della messa in onda di Tele+ (che tanto esclusiva, pare, non fosse).


    Grazie di cuore Buio per averci riportato ai tempi di Tmc 2 e Telepiù. Io persi quelle registrazioni a causa di un vecchio videoregistartore Funai che si mangiò quasi tutto il nastro. Come sempre nei tuoi commenti si legge la passione, quid rarissimo oggidì in qualsiasi settore. Grazie mille ancora!