Beneath - Film (2013)

Beneath

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/01/14 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO
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Puppigallo 8/01/14 16:33 - 5301 commenti

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Se in un film l’animale assassino è un mega pesce che sembra un incrocio tra una cernia e uno di quei mostri abissali dentuti (e non è in computer grafica!), ma nonostante questo lo si continua a seguire con discreto interesse, vuol dire che qualcosa di buono comunque c’è. Infatti, più che dal bestione famelico, il vero succo è dato dai cinque “amiconi” che, messi alle strette, riusciranno a dare il peggio di loro, con cervellotiche decisioni e una crescente mancanza di scrupoli. Il sangue non manca e il finale, seppur non certo eclatante, rende giustizia. Non male dopotutto.
MEMORABILE: "Dobbiamo andare!". "L'hai già detto quindici volte". "Ma dobbiamo proprio andare!". "Sedici"; Ognuno spiega perchè non deve morire; Il cordaleso.

Daniela 17/01/14 00:29 - 12709 commenti

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6 amici in un horror? Qualcosa non torna, ma poi si capisce che sono i soliti 5 ignari più 1 consapevole ma nullafacente. Non manca nulla: lago deserto, campo inesistente, vecchietto cassandro, sentore di minaccia subacquea che si materializza in una cernia dentuta, paziente e dotata di smodato appetito. Qui comincia il bello, ossia il brutto dell'homo homini lupus, in questo caso homo homini piscis. Mentre la barca affonda sempre più, vengono a galla vecchi rancori, meschinità, gelosie e tradimenti. E meno male che erano amici... Originalità scarsa, ma buona tenuta e visione piacevole.
MEMORABILE: Le votazioni

Myvincent 19/01/14 12:20 - 3763 commenti

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Sei uomini in barca si dimostrano meno intelligenti di una specie di scorfano gigante che infesta un ameno lago con la sua sinistra spina dorsale. Inutile andare a cercare reconditi significati socio-psicologici dentro a quest'ennesimo youth-horror sbilenco, ma che tiene banco (e sino in fondo) se non altro per l'assurdità e il coraggio del regista.

Schramm 3/04/16 13:13 - 3495 commenti

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Arieccose: un altro manipolo di stolti e antipatici giovinastri sprovveduti tecnologizzati che scelgono il posto sbagliato nel momento sbagliato ove campeggiare, che non hanno evidentemente mai visto Creepshow 2 e che non vedi l’ora che le leggi del bodycount (qui veicolate da un interessante escalation di tutti contro tutti) li tolgano di scena. E anche per Fessenden, che C2 l’ha invece visto eccome, non sembra essere propriamente il film giusto al momento giusto. Ma l’uso di ritmi e spazi è ben mixato, e l’indistruttibile piranha king-size azzanna e smembra con simpatia. L’atmosfera è ok.

Pumpkh75 20/02/17 17:06 - 1758 commenti

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La Zattera di Creepshow 2 gonfiata a dismisura con l’ossigeno. Se però nell’episodio citato quel che attraeva era sotto il pelo dell’acqua, qui è chiaramente sopra: i giovani filibustieri in barca affogano il loro (falso) rapporto d’amicizia e ne fanno di cotte e di crude, inclinando il baricentro dal simpatico pescione sgranocchiante verso lo svelamento della dinamica più sordida. Fessenden racconta il tutto con dinamismo e solidità, sospiro di sollievo finale compreso. Acque dolci.

Il ferrini 14/04/19 23:23 - 2382 commenti

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Sceneggiatura davvero tremenda, salvata (ma solo in parte) da una regia che nonostante le situazioni deliranti riesce a mantenere una certa tensione. Nella prima parte ci sono alcune riprese in Point of View poiché uno del gruppo riprende gli altri. Inutile chiedersi come possa un pesce gatto continuare a mangiare persone intere per tutta la durata del film, meglio concentrarsi sulle dinamiche del gruppo, unica parte vagamente interessante. Il mostro sarebbe stato abbastanza credibile me nel corpo a corpo finale crolla miseramente. Bruttino.

Rufus68 5/11/19 23:14 - 3853 commenti

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Finta variazione lacustre de Lo squalo. La squadra di teenager carne-da-macello, l'anonimato degli attori e una temutissima camera a mano (foriera di innumeri horror da due soldi) fanno presagire il peggio. Per fortuna poi il film si rivela tramutandosi in un gioco al massacro psicologico tutt'altro che banale di cui il predatore è occasionale scaturigine (oltre ad assumere precise valenze simboliche). Il finale è un po' tirato via, ma nel complesso l'operina fila via piacevole e crudele. Bella scelta musicale.

Viccrowley 24/09/19 22:44 - 814 commenti

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Da sempre Fessenden è abituato a lavorare con budget miseri quando non miserabili. L'interessante Wendigo è costato quanto i cestini del pranzo di un qualsiasi film medio. Le intuizioni e le idee però non sono mai mancate, così come le atmosfere. Qui, il canovaccio dell'ottimo "La zattera" kinghiano, serve per imbastire un gioco al massacro tra un gruppo di pseudo amici, tutti con più di uno scheletro nell'armadio. Il mostruoso, plasticosissimo pescione che dà loro la caccia è solo un pretesto per scatenare i peggiori istinti e l'egoismo dell'essere umano.
MEMORABILE: Il finale; Le varie "votazioni" per dare un amico in pasto al mostro.

Pesten 15/06/19 09:25 - 792 commenti

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Finisce il college, amici al lago per un party, il pesce gigante... Ci sono tutti i luoghi comuni, tutte le banalità, tutti i pregiudizi e gli stereotipi con cui gli americani infarciscono questo tipo di film dagli albori del cinema horror. Gli amanti del genere ovviamente arriveranno fino ai titoli finali sperando in un colpo di scena che possa risollevare un minimo le sorti già scritte del film ma niente, tutto è come ci si aspetta. Nemmeno i presunti intrecci tra i personaggi riescono a essere decenti. Non lascia un bel ricordo.

Mco 19/06/19 17:45 - 2332 commenti

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Trattato sull'egoismo travestito da eco-vengeance. Conta l'abiezione che emerge dalle immagini, l'incapacità di trovare altro che se stessi, il sacrificio di un essere umano considerato inferiore, anche soltanto per futili motivi. Il pescione che infesta il laghetto di vacanze è lì, come la balena di Pinocchio, non fa paura a nessuno ma inghiotte, ingurgita e fa sparire uno dopo l'altro chi se lo merita. La creatura svolge quasi un ruolo di moralizzatore acqueo. Fessenden regala un epilogo cattivello, in linea con le dinamiche dell'intero film.
MEMORABILE: Il sedicente videomaker che spiattella segreti e tradimenti pur di salvare le piume.

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Taxius 27/06/19 22:28 - 1656 commenti

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Sei amici in una barca in mezzo al lago e un grosso pesce che non vede l'ora di fare colazione; la trama è tutta qui e ricorda molto quella del secondo episodio di Creepshow 2 in cui una melma verde cerca di mangiarsi un gruppo di amici. Alla fine il film si rivela essere una discreta sorpresa, con morti divertenti e un finale neanche tanto prevedibile. Ovviamente i cliché del genere ci sono tutti, come quello di fare cose senza senso che indubbiamente portano alla morte dello scemo di turno. Se lo si guarda per quello che è, non è affatto male.

Gestarsh99 30/08/19 17:10 - 1395 commenti

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La leggenda dello scòrfano di Loch Ness... Fessenden riscende claudicando nel campo del folclore criptozoologico caricando a molla un pescione animatronico orgogliosamente retrò e CG-free. Target prefissato: scoperchiare altarini e snidare proprio al centro di una nuda, immascherabile natura che non fa sconti l'altra natura (umana) nascosta al di sotto - "beneath" - delle apparenze formali e delle convenzioni sociali. Indie snervante, senza un'idea di ritmo sia nel solubilizzare gli hot spots della tensione che nel lubrificare e sbloccare un'azione troppo spesso balbettante. Un buco nel lago.
MEMORABILE: La videocamera da polso del nerd; Il ragazzo in barca strangolato dalla corda di salvataggio in maniera bizzarra...

Lupus73 4/04/21 16:22 - 1506 commenti

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Il lago, da sempre ricettacolo di paure ancestrali con le sue acque ferme e fondali insondabili, è oggetto di numerosi film d'orrore. Questo teen horror ripropone il tema con ragazzi in gita su una bagnarola con animale assassino in agguato: un enorme pesce lacustre (piacevolmente realizzato alla vecchia maniera). La regia riesce bene a far immergere lo spettatore nell'atmosfera del lago e non è poco. Il grosso dell'intrattenimento si incentra su battibecchi e faide varie tra i giovani ma gli ultimi 10' buttati alla bell'e meglio rovinano il buon lavoro. Tuttavia piacevole.

Anthonyvm 28/03/24 01:34 - 5774 commenti

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Non il Fessenden migliore, né tantomeno il più rappresentativo, ma comunque un appetibile animal-horror in salsa trapped-movie (sulle orme dell'episodio "La zattera" di Creepshow 2) che procede a colpi di sottile humour nero, beffarderia nichilista e solide sequenze di suspense survivalista. Data la profonda antipatia suscitata dai protagonisti, sarà uno spasso assistere ai banchetti del pesciolone carnivoro, adorabile pupazzo di gomma che pare uscito dall'officina di un effettista di fine anni '80. Poche ma generose le scene di sangue e appagante il finale. Per chi non ha pretese.
MEMORABILE: Il regista-wannabe e il suo cinico piano per distrarre il pesce; Lo strangolamento accidentale con la corda della barca; L'ultima sorpresa sulla riva.

Furetto60 30/03/24 19:39 - 1199 commenti

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Includere il film tout court nel filone horror animali assassini sarebbe riduttivo. Sì, il pescione pericoloso c’è, ma è da considerare come pretesto per smascherare i veri mostri, ossia i ragazzi intrappolati sulla barchetta in mezzo al lago in un intenso vita mea mors tua. Il merito della pellicola sta nell’aver creato una trama solida e avvincente quasi con niente, lo stesso pesce risolto in modo approssimativo non per mancanza di mezzi, bensì perché sarebbe stato superfluo, anzi fuorviante.
MEMORABILE: Il finale; La videocamera del ragazzo occhialuto.
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