Mia dolce assassina

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Mortelle randonnée
Anno: 1983
Genere: gangster/noir (colore)
Note: Dallo stesso romanzo anche "The Eye - Lo sguardo" (1999).
Numero commenti presenti: 3
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Michel Serrault è "L'occhio", un detective privato di Bruxelles ossessionato da una figlia che non ha mai potuto vedere, sottrattale dalla moglie in fuga l'anno dopo il matrimonio. L'unica testimonianza della piccola è una foto spedita dalla donna molti anni dopo e che ritrae un'intera classe: ma chi sarà, delle tante, Marie? Un enigma che occupa il tempo di un uomo solo, con l'hobby delle parole crociate e che la principale dell'agenzia per cui lavora spedisce a occuparsi di un ricco ragazzo viziato: i genitori vogliono sapere chi sia la misteriosa studentessa con cui esce e lui, "L'occhio", comincia a seguire il ragazzo scoprendo che la giovane è una modella (Adjani) dalla bellezza non comune e lo sguardo magnetico. Il tempo di spiarli...Leggi tutto anche di notte che il giorno dopo scopre come lei tanto normale non sia: osservandola di lontano mentre è in barca sul lago, infatti, si accorge che sta annegando il cadavere del povero rampollo, precedentemente massacrato in casa. Il detective tuttavia, invece di smascherarla, sceglie, pur restando nell'ombra, di coprirla facendo credere che il giovane sia fuggito. La sua attenzione è ormai definitivamente attratta da quella donna che cambia look appena può e avvicina - sfruttando la propria svenevole bellezza - nuovi uomini (ma anche donne) da sedurre, derubare e infine ferocemente uccidere. Una serial killer in piena regola, che sfoga la sua follia a colpi di rasoio e di pistola. “L'Occhio” la segue nelle sue peregrinazioni in viaggi esotici (Marrakech, Roma, Biarritz...), la sovrappone alla figura di quella figlia che non ha mai potuto vedere e invece di fermarne le pulsioni criminali... la asseconda! Tutto costruito sulle figure dei due protagonisti, il film di Claude Miller trova in Serrault un interprete azzeccatissimo di grande sensibilità, capace di dare spessore a un personaggio tormentato, turbato, solitario, che pensa spesso ad alta voce senza nemmeno accorgersene, che non smette un attimo di occuparsi della sua preda spiando da dietro porte, finestre, alberi; col cannocchiale, scattando fotografie, approfittando del fatto che Catherine (il cui nome cambia spesso quanto gli abiti) sembra perennemente in trance e quindi non pare faccia troppa attenzione a chi la segue. Chi quindi meglio della meravigliosa, ambigua Isabelle Adjani poteva rendere l'enigmatico distacco della giovane? Perennemente assente anche quando non sembra esserlo, sfoggia nuovi, irresistibili look ad ogni scena finendo quasi col rendersi irriconoscibile; dea inafferrabile, irresistibile mantide religiosa che il detective segue anch'egli stupefatto come in un rapporto alieno, lontano dalla realtà, senza cercarne l'incontro e arrivando a uccidere a sua volta, per gelosia. E' questo ciò che meglio funziona: l'abile disegno dei personaggi che la sceneggiatura fissa con abilità e gusto e che le musiche della jazzista Carla Bley accompagnano con toni sofisticati mentre l'azione si sposta in luoghi diversi che sembrano sovrapporsi. Il finale irrompe livido, inaspettatamente spettacolare e definitivo. Molto meno intrigante il rifacimento con Ewan McGregor e Ashley Judd.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/03/11 DAL BENEMERITO COTOLA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/09/19
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Kanon 1/04/11 21:02 - 602 commenti

I gusti di Kanon

In un certo senso sono due solitudini che si rincorrono. Il noir è solo un manto di nebbia onnipresente che devia il cammino; solo attraversandolo si potrà svelarne la direzione, dapprima oscura. Una vicenda ben più intimista, fatta di fantasmi interiori, piloti della mente e delle azioni, con i suoi vuoti da colmare. Serrault è ammirevole nel suo tenero paternalismo, non immune da una notevole dose di ironia; altrettanto meritoria è la algida Adjani: misteriosa, letale e bellissima.

Cotola 6/03/11 20:35 - 8095 commenti

I gusti di Cotola

Splendido noir francese che avvolge e coinvolge lo spettatore grazie a una sceneggiatura spiazzante, ricca di risvolti imprevedibili e di colpi di scena. Si resta così sempre più intrigati ed interessati dalla progressione delle vicende narrate e dall'evoluzione del personaggio del detective, interpretato magnificamente da Serrault. Buona anche la prova della Adjani. Azzeccati gli innesti ironici e gustosa la colonna sonora. Una perla misconosciuta che, purtroppo, non ha avuto il successo che avrebbe meritato.

Lucius 27/03/11 15:56 - 2947 commenti

I gusti di Lucius

Classico noir francese che intriga soprattutto grazie alla lady killer Adjani, calata perfettamente nel ruolo di femme fatale seguita da un investigatore di lei infatuato. Gli affari e l'attrazione per la bellissima donna metteranno a repentaglio le indagini e la carriera stessa dell'uomo che in forza di questa attrazione arriverà anche a commettere un delitto-incidente. Convince poco il personaggio di quest'ultimo, che riesce a seguire troppo da vicino la donna, riuscendo ad entrare nelle proprietà private con estrema facilità. Comunque suggestivo.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gestarsh99 • 12/03/11 00:17
    Scrivano - 18392 interventi
    Come vi invidio...

    Ed io qui in solitudine, nella remota terra di Puglia, ai confini con la Calabria Saudita...
  • Discussione Buiomega71 • 12/03/11 00:21
    Pianificazione e progetti - 23299 interventi
    Gestarsch88 ebbe a dire:
    Come vi invidio...

    Ed io qui in solitudine, nella remota terra di Puglia, ai confini con la Calabria Saudita...


    Per me sarebbe un onore conoscerti di persona, Gesta. Se Didda non diceva la sua provenienza, avrei giurato di essere l'unico Davinottiano bresciano .
  • Discussione Gestarsh99 • 12/03/11 00:28
    Scrivano - 18392 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Gestarsch88 ebbe a dire:
    Come vi invidio...

    Ed io qui in solitudine, nella remota terra di Puglia, ai confini con la Calabria Saudita...


    Per me sarebbe un onore conoscerti di persona, Gesta. Se Didda non diceva la sua provenienza, avrei giurato di essere l'unico Davinottiano bresciano .


    La cosa è assolutamente reciproca :)

    Mi sa però che il Cinema è più apprezzato da voi al nord, dal momento che di davinottiani "sudisti" ci siam solo io e Galbo (che io sappia).
  • Discussione Buiomega71 • 12/03/11 00:38
    Pianificazione e progetti - 23299 interventi
    Ma guarda Gesta, tu non ci crederai, ma nel periodo che si furoreggiava con gli scambi di copie in vhs ( ah, bei tempi) , ho trovato molti appassionati più al sud , che non al nord. Uno di Napoli, uno di Messina, uno di Reggio Calabria, uno di Lecce, e uno di Potenza. Al nord solo uno di Treviso. E ti dirò di più, Gesta, in vita mia - dal vivo- non ho mai conosciuto un vero cinefilo, che non mi guardasse strano se le parlavo di Josè Ramon Larraz o Javier Aguirre, senza che mi dicesse " E chi diavolo sono? Giocatori della nazionale Colombiana?" . Credo che Il Davinotti sia il mio habitat naturale, conoscendo persone VERAMENTE possedute dal demone della cinefilia. Magari, chissà, un giorno o l'altro discuteremo di queste cose davanti ad una bella pizza ;)
  • Discussione Gestarsh99 • 12/03/11 00:52
    Scrivano - 18392 interventi
    Sei fortunato ad aver vissuto in pieno quel magico periodo "analogico", in cui ci si dava advvero da fare per riuscire a recuperare film all'epoca irreperibili e costosissimi, magari anche in copie disastrate frutto di riversamenti e duplicazioni multiple.
    Oggi, per fortuna o per sfortuna (dipende dai punti di vista), è tutto molto più semplice, c'è l'immensità della rete, ci sono le riedizioni ultra-lussuose in digitale, ci sono i canali satellitari e terrestri che trasmettono film 24 ore su 24...E' tutto diventato semplicissimo, con un aumento spropositato dell'offerta che sta a sua volta creando una saturazione eccessiva, soprattutto per chi è un patito incallito.
    Ci sono giorni che, te lo dico apertamente, non riesco a scegliere il film da guardare, tante sono le alternative a disposizione...

    Avrei voluto davvero viverlo quel periodo d'oro di sole vhs, anche solo per confrontarlo in prima persona con quello attuale.
  • Discussione Buiomega71 • 12/03/11 00:58
    Pianificazione e progetti - 23299 interventi
    Bhè, i tempi cambiano, ma forse è giusto così. Ricordo le liste mandate per posta, le copie di "Reazione a catena " della Gvr o di " Paura nella città dei morti viventi". Non vedevo l'ora che arrivassero i pacchetti, li aspettavo come l'oro. Copie infami, scannate, con drop out vistosissimi, ma erano come l'oro. Non esisteva alcun lucro, ma solo passione " Io ti faccio la copia di " Avere vent'anni", e tu mi mandi " La casa sulla collina di paglia", se ci ripenso mi commuovo, e conservo ancora quelle copie con nostalgia. Peccato Gesta, che un cinefilo a 360 gradi come te, non abbia vissuto questi magici momenti.
    Ultima modifica: 12/03/11 01:05 da Buiomega71
  • Discussione Cotola • 12/03/11 01:33
    Consigliere avanzato - 3688 interventi
    Caro Gest,
    a dire il vero anche io sono un davinottiano
    terrone, precisamente di Napoli. Ora però da due
    anni vivo a Torino.
  • Discussione Didda23 • 12/03/11 04:05
    Comunicazione esterna - 5753 interventi
    Caro Gest,anche per me è un peccato non conoscerti!Pensa vado spessissimo al Sud ma in Puglia mai.Pensavvo di venirci quest'estate con i miei amici.Penso che sia più facile incrociare il mitico Galbo a Reggio Calabria,visto che vado spesso in Sicilia!
  • Discussione Gestarsh99 • 12/03/11 12:58
    Scrivano - 18392 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    Caro Gest,
    a dire il vero anche io sono un davinottiano
    terrone, precisamente di Napoli. Ora però da due
    anni vivo a Torino.


    Si, avevo già "captato" da alcune discussioni questa tua napoletanità.
    Anch'io per lavoro ho dovuto passare un paio d'anni al nord (Val D'Aosta per la precisione), poi è venuto fuori un impiego proprio nel mio paesino barese e son tornato con piacere all'ovile.


    Didda23 ebbe a dire:
    Caro Gest,anche per me è un peccato non conoscerti!Pensa vado spessissimo al Sud ma in Puglia mai.Pensavvo di venirci quest'estate con i miei amici.Penso che sia più facile incrociare il mitico Galbo a Reggio Calabria,visto che vado spesso in Sicilia!

    La Puglia è un po' una "deviazione senza uscita" in quella lunga autostrada che è l'Italia: non si ha la possibilità di passarci casualmente ma ci si va solo di proposito.
    Io vorrei conoscervi tutti ma le distanze son quel che sono.
    D'estate comunque mi sposto spesso un po' più in alto (in Romagna), quindi chissà :)
  • Homevideo Buiomega71 • 12/03/21 19:06
    Pianificazione e progetti - 23299 interventi
    Direttamente dalla collezione privata di Buiomega71, la vhs Playtime.

    Edizione: giugno 1989

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images56/miadolce.jpg[/img]
    Ultima modifica: 13/03/21 07:58 da Zender