Mademoiselle

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Titolo originale: Ah-ga-ssi
Anno: 2016
Genere: drammatico (colore)
Note: Basato sul romanzo "Fingersmith" di Sarah Waters pubblicato nel 2002. L'ambientazione del romanzo nella Londra vittoriana è stata trasposta negli anni Trenta fra la Corea occupata dalle truppe giapponesi ed il Giappone. Aka "The handmaiden".
Numero commenti presenti: 11

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/01/17 DAL BENEMERITO DANIELA
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Bubobubo 11/08/18 16:07 - 1231 commenti

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Dopo un paio di lungometraggi generosi, ma di portata e qualità sensibilmente inferiori rispetto ai capitoli della "trilogia della vendetta", Park torna a incantare con un cubo di Rubik metacinematografico la cui lussureggiante bellezza estetica (è forse il suo film stilisticamente più raffinato) è pari al fascino di una trama in continuo movimento, un gioco degli specchi il cui riflesso sembra variare al variare della posizione dell'osservatore. Si rimane incollati fino all'ultimo secondo e la sensazione finale è di totale appagamento.
MEMORABILE: Hideko viene condotta al manicomio, quando d'un tratto...

Daniela 4/01/17 09:24 - 9642 commenti

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Dopo la parentesi hollywoodiana, il regista torna in patria per cesellare un raffinato thriller erotico in tre atti e quattro personaggi, ciascuno dei quali mostra una doppia faccia: l'ingenua fanciulla calcolatrice, la fedele servetta ladra, il conte figlio di contadini, il raffinato collezionista di libri porco sadico. Un gioco delle parti scompigliato dalla passione che manda in fumo i piani prestabiliti fino ad un doppio finale, da un lato sanguinoso e beffardo, dall'altro trionfante di eros speculare. Visivamente splendido, un film che incuriosisce ed affascina con le sue simmetrie asimmetriche.
MEMORABILE: Le letture per gli amici del collezionista; Donna e manichino; Il serpente e il polpo nella vasca

Giùan 16/03/18 10:14 - 3050 commenti

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Il ritorno in patria di Chan-wook, dopo il positivamente anomalo Stoker, coincide del tutto evidentemente col riacquisto del potere di controllo sull'intera struttura dell'opera. Così il tortuosissimo storytelling si coniuga perfettamente a un impianto visivo di livello superiore, propedeutico alla creazione d'un mood voluttuoso e con stratificati livelli di "senso". Da incorniciare la prova delle due attrici, capaci di regalare a Sookee e Hidako profondità e verità. Come sempre nel maestro coreano c'è il rischio di una densità che svuota ma... che cinema!

Kinodrop 15/05/17 16:53 - 1596 commenti

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Thriller coreano di stampo erotico decadente che si sviluppa su più livelli e in modo ambiguo, dove le intenzioni dei personaggi si metamorfizzano fino a esasperare la trama, verso un doppio o triplo finale. Bellissime la fotografia e l'ambientazione anni '30 in una sfarzosa dimora anglo-nipponica, sede della catena di inganni, doppiezze e colpi di scena. Non giovano la lunghezza e il troppo esplicato (specie la parte centrale) e anche la ripartizione teatrale in tre capitoli o atti risulta un po' manierata. Park qui ci sorprende: più eros che violenza.
MEMORABILE: Le letture erotiche per ospiti in frac; La passione tra le due protagoniste; Il trucco posticcio dello zio.

Cotola 7/08/17 11:36 - 7622 commenti

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Chan-Wook torna a girare in Corea e confeziona uno splendido dramma erotico in cui a farla da padrone è una forma perfetta, scintillante, curata in ogni piccolo particolare e visivamente appagante in modo totale per l'occhio dello spettatore. Per fortuna anche la storia, divisa in tre segmenti (ciascuno mostra le vicende secondo il punto di vista dei tre protagonisti ed aggiunge qualcosa in più) è ottima: intensa e coinvolgente e piena di colpi di scena e sovvertimenti di quanto visto precedentemente. Finale beffardo e divertente.
MEMORABILE: Le letture dei racconti erotici da parte della nipote del vecchio erotomane.

Wilkerson 31/10/17 20:56 - 22 commenti

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Un mystery che garantisce una visione soddisfacente. Gli amanti del cinema coreano e di Park non rimarranno delusi, anche se la violenza è meno presente rispetto ad altri film (sono invece sesso ed erotismo le tematiche principali di questa parabola proto-femminista). Un film riuscito a metà, perché se da un lato non si possono che ammirare il rigore formale e l'attenzione ai dettagli, dall'altro vi è il rischio che il risultato sia a tratti troppo freddo e calcolato.

Deepred89 25/06/19 23:42 - 3310 commenti

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Straordinario a livello visivo, il film regala una prima parte di eccellente tensione erotica (senza concessioni all'esplicito) basata sulla sola forza della sceneggiatura, con una particolare situazione il cui impatto provocante impenna alla luce del contesto. Poi le carte si mescolano e il film impiega qualche minuto per riassestarsi, quindi altra mescolata di carte e intanto Park decide di lasciarsi andare col sesso (troppo meccanica la scena madre) e la violenza (tutto sommato gratuita), fino a un finale non memorabile. *** e qualcosa.

Xamini 3/10/19 01:27 - 1026 commenti

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Non fosse che ci ha abituato alla qualità, si potrebbe considerare quasi una maturità artistica, per Park Chan-Wook. Il film è raffinato sotto diversi punti di vista: esteticamente sontuoso, una gioia nelle inquadrature e nei movimenti di camera, narrativamente intricato, va districandosi, segmentato in parti e ulteriormente in tasselli. Poi il tempo (cinematografico e reale) si ferma in alcuni momenti, in cui la sensualità travolge. Meravigliose le protagoniste, ottimo Ha Jung-woo, grottesco Jo Jin-ung, soprattutto nel finale, come il finale stesso, che sarebbe stato preferibile più asciutto.

Il ferrini 12/11/19 23:44 - 1732 commenti

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Chan-wook si appropria di un romanzo lesbo ambientato in epoca vittoriana e colloca la storia nella Corea degli anni '30. Il risultato è straordinario, la tensione erotica e quella narrativa sono in equilibrio perfetto, a far da cornice alla storia di inganni, sotterfugi e tradimenti un'estetica impeccabile: dalla fotografia ai movimenti di macchina e soprattutto un montaggio alternato (tre atti, tre narratori) che a tratti diventa ellittico, ripercorrendo le stesse scene. Un vero gioiello, impreziosito dalla bellezza delle due protagoniste.
MEMORABILE: La limatura del dente; La distruzione dei libri.

Grottabuia 27/04/20 00:06 - 10 commenti

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Il film va alla grande fino alla metà, grazie all'affascinante ambientazione, al cinismo dei personaggi e al colpo di scena che non ti aspetti. Poi diventa una storiella edulcorante sull'emancipazione femminile in salsa liberty-coreana, i colpi di scena diventano super-telefonati (ribaltamento vittima-carnefice, le sigarette verdi) e tutto sa di costruito a tavolino. Le scene lesbo-chic, a uso e consumo dei maschietti, rendono ancora più finta la messa in scena. Buone interpretazioni e regia ma si tratta di mestiere più che di arte.

Capannelle 22/11/20 22:01 - 3743 commenti

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Un film visivamente ai massimi livelli: la mano di Park Chan-Wook sa impreziosire sia le ambientazioni interne che esterne e accompagnare con estrema bravura le varie sfumature di racconto, siano esse drammatiche, sensuali o da atmosfera retrò. Meno incisivo nella seconda parte, in cui il gioco dei personaggi e dei loro punti di vista non sembra più aggiungere grandi cose e la storia diventa più sfilacciata. Anche la durata poteva prescondere da quei 15-20 minuti non necessari.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 5/01/17 12:18
    Consigliere massimo - 5295 interventi
    Il film si svolge negli anni Trenta e i personaggi si spostano fra Corea e Giappone.
    Per comprendere meglio la vicenda raccontata in questo ed in altri film coreani ambientati nel periodo fra le due guerre è utile un breve accenno storico.

    Nel 1905 la Corea, che solo pochi anni prima era stata riunificata in un unico regno, venne occupata dalle truppe nipponiche e proclamata protettorato. Nel 1910 divenne ufficialmente una colonia dell'Impero giapponese e lo restò fino alla sconfitta del Giappone nella seconda guerra mondiale. La fine del dominio giapponese si tradusse però in una suddivisione del paese in due zone d'influenza, russa al Nord ed occidentale al Sud, e quindi nella nascita di due Stati autonomi e contrapposti, situazione che con alterne vicende perdura tuttora, anche se i coreani si percepiscono come un unico popolo.

    Nel sentire comune, coreani e giapponesi si guardano sempre con sospetto, quando non si detestano profondamente.
    Le ragioni di diffidenza ed odio sono da ricercare in particolare nelle modalità crudeli con cui venne trattata la popolazione coreana, soprattutto durante gli anni del conflitto mondiale, quando decine di migliaia di coreani furono sottoposti ad un regime di lavori forzati ed in gran numero deportati in Giappone per sostituire nei campi e nelle fabbriche i lavoratori impegnati al fronte.
    Ad un trattamento durissimo furono sottosti anche molti universitari, costretti ad interrompere gli studi per arruolarsi forzatamente nell'esercito nipponico, dove venivano trattati come esseri inferiori e mandati allo sbaraglio sul campo come carne da cannone, come viene rappresentato in particolare nel film sudcoreano My Way (2011).

    Particolarmente crudele fu poi il sequestro di tante giovani donne coreane, costrette ad abbandonare le proprie famiglie e prostituirsi con i militari giapponesi. Buona parte di queste "schiave del sesso", il cui numero è stimato attorno a 200mila, morirono durante la guerra, mentre a quelle sopravvissute, oltretutto coperte di vergogna dai loro connazionali, non venne mai riconosciuto alcun indennizzo da parte del governo nipponico, tanto che la questione è considerata aperta anche ai giorni nostri.
    Della storia di queste "donne di conforto", come venivano formalmente designate, parla il recente film sudcoreano Spirits' Homecoming (2016).
    Ultima modifica: 5/01/17 12:18 da Daniela
  • Discussione Daniela • 9/03/18 10:40
    Consigliere massimo - 5295 interventi
    Ha Jung-woo, star del cinema sud-coreano che in The Handmaiden interpreta l'ambiguo conte Fuijiwara, sarà ospite d'onore del prossimo Florence Forea Film Fest 2018, che si terrà dal 22 al 30 marzo.

    Per una breve scheda sull'attore, rinvio al mio post in margine a The Berlin File, altro film di successo da lui interpretato.
  • Discussione Cotola • 23/08/18 00:44
    Consigliere avanzato - 3645 interventi
    Pare che finalmente uscirà al cinema il 27 settembre col titolo Mademoiselle
  • Discussione Zender • 23/08/18 08:17
    Consigliere - 43740 interventi
    Speriamo lo mantenga a questo punto. Io intanto lo cambio.
  • Discussione Cotola • 16/07/19 23:54
    Consigliere avanzato - 3645 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    Pare che finalmente uscirà al cinema il 27 settembre col titolo Mademoiselle

    Dopo tanti rimandi, pare che stavolta sia quella buona. Ho visto oggi il trailer al cinema ed il film uscirà, doppiato, il 29 agosto.
  • Discussione Bubobubo • 31/08/19 10:47
    Call center Davinotti - 223 interventi
    È una delle operazioni più ridicole di cui abbia memoria. Farlo uscire dopo tre anni e passa per mandarlo sostanzialmente al macello.
  • Discussione Cotola • 31/08/19 11:10
    Consigliere avanzato - 3645 interventi
    Come non darti ragione, Bubo. A tal proposito mi sono permesso di chiamarti nella discussione generale del film Parasite. Appena hai un po' di tempo e voglia, leggila e facci sapere che ne pensi.
  • Discussione Bubobubo • 31/08/19 16:00
    Call center Davinotti - 223 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    Come non darti ragione, Bubo. A tal proposito mi sono permesso di chiamarti nella discussione generale del film Parasite. Appena hai un po' di tempo e voglia, leggila e facci sapere che ne pensi.

    Grazie caro, vado subito.
  • Discussione Cotola • 1/09/19 19:36
    Consigliere avanzato - 3645 interventi
    Visto ieri, in sala. Rende molto bene sul grande schermo. E, per una volta, il doppiaggio è di livello. Tra l'altro c'erano una trentina di persone allo spettacolo delle 15.30. Non malaccio, visto tutto quanto detto in precedenza.