Lost souls - La profezia

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Lost Souls
Anno: 1999
Genere: horror (colore)
Note: E non "Lost souls - L'ultima profezia".
Numero commenti presenti: 8
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Quando un direttore della fotografia vincitore di due premi Oscar (con gli spielberghiani SALVATE IL SOLDATO RYAN e SCHINDLER’S LIST) decide di passare dalla parte della regia, si può star certi che l'immagine, nel film, arriverà a contare più del film stesso. E infatti LOST SOULS, che parte subito con titoli di testa di grande suggestione, è un horror “demoniaco” tremendamente vacuo, con una storia di una banalità mostruosa (autore Pierce Gardner, che l’ha ideata con Betsy Stahl e poi sceneggiata) incapace di andare oltre uno sviluppo elementare che nemmeno i peggiori b-movies nati...Leggi tutto all'epoca sull'onda dell'ESORCISTA avrebbero potuto concepire. In pratica si racconta di uno scrittore di successo (Ben Chaplin, forse l'unica nota positiva del film oltre naturalmente alla fotografia) destinato a trasformarsi, allo scadere del trentatreesimo compleanno, nell'Anticristo. Sulle sue tracce una studentessa un po' pazza (Winona Ryder) che ovviamente sa già tutto. Ma a che serve riassumere la storia? E’ fin da subito evidente che conta meno di zero. LOST SOULS è solo un accumularsi di scene durante le quali il regista Janusz Kaminski fa di tutto per farsi notare, riuscendo invece solo a scadere nel comico involontario e trascinare nel ridicolo il buon John Hart, nei panni di un vecchio esorcista che farebbe rivoltare nella tomba il glorioso Padre Karras. Un fallimento totale, un horror senza un briciolo di grinta che affronta i classici temi demoniaci ripassandoli sul Bignami e buttando lì due o tre spunti interessanti per disinteressarsene subito dopo. Confezione sprecata.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Homesick 1/02/08 18:48 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Visti i pessimi risultati di questo film e de L'esorcista - La genesi si può affermare che il filone demoniaco, ormai morto e sepolto, tenti di resuscitare copiando (male) le caratteristiche delle pellicole degli anni Settanta. Sprecati i nomi altisonanti del cast, inutili le tonalità ricercate della fotografia: piattezza e banalità la fanno da padrone. Meglio riguardarsi i nostri De Martino, Assonitis e Dallamano!

Undying 8/07/09 22:39 - 3837 commenti

I gusti di Undying

Un'occasione sprecata: perché in tempi inadatti si è tentato di riportare sugli schermi il genere demoniaco e - soprattutto - perché Winona Ryder è un'attrice di alta classe. Pure il regista, Janusz Kaminski, ha gloriosi trascorsi come ottimo direttore della fotografia e operatore cinematografico. Peccato che la storia non fili affatto, persa nella riproposizione di cliché che testimoniano una carenza di sceneggiatura allarmante. E pure la regia svolge male il suo ruolo, focalizzata a mettere in rilievo le buone scenografie e la bella fotografia a tutto discapito del ritmo, quasi inesistente.

Bruce 28/09/09 10:06 - 1006 commenti

I gusti di Bruce

Ripresa davvero debole del filone horror demoniaco, tra esorcismi (che non si vedono), profezie e pochissima suspence. Gli attori sono anche bravi e coinvolti, la fotografia è accurata, quel che manca è proprio il film, ossia un valido soggetto da interpretare e che possa trasmettere qualche emozione o almeno interessare chi lo vede. Uno sforzo inutile. Da salvare solo per la presenza di Wynona Ryder.

Trivex 21/04/10 17:39 - 1520 commenti

I gusti di Trivex

Tra discreti tecnicismi, unica nota dignitosa, ecco quel che accade quando si cerca l'horror demoniaco divulgativo. Assolutamente banale, piatta e sterile storia di improbabili esorcismi, appena accennati, in modo anche ridicolo. Non c'è un momento impressionante, non un briciolo di paura, di tensione. Nemmeno il ricordo è molto stabile, nonostante la visione recente, quindi meglio abbandonare in fretta e passare oltre.

Piero68 16/01/12 08:48 - 2793 commenti

I gusti di Piero68

Ennesimo film sulla possessione demoniaca e sull'avvento dell'anticristo. Ma se le altre volte il maligno poteva avere la faccia di Byrne, De Niro, Pacino, questa volta tocca al molto meno dotato Chaplin, che con una Ryder assolutamente dimessa e sterile compone la coppia di attori principali. Ma non è solo a causa della scarsa vena registica o recitativa se il film è un disastro completo. Alla lista va aggiunto un soggetto ultra inflazionato e una sceneggiatura vuota e senza colpi di scena. Persino Giorni contati alla fine risulterà più convincente.

Pinhead80 22/01/12 13:50 - 4038 commenti

I gusti di Pinhead80

Uno dei peggiori (se non il peggiore) horror demoniaco che abbia mai visto. Nonostante in questo film uno provi a cercare qualche elemento da poter salvare il risultato è che non si riesce proprio a trovare niente. Mettiamoci che in più non si "vede" praticamente nulla di orrorifico (neppure le atmosfere sono così suggestive) e la frittata è bella fatta e servita. Pessimo e inutile.

Buiomega71 2/12/13 00:48 - 2328 commenti

I gusti di Buiomega71

Il mago della luce spielberghiano regala momenti visivi straordinari (la luce sparata dalle finestre, una New York plumbea e spettrale, le ambientazioni quasi tarkovskiane del manicomio) con qualche momento da cardiopalma (il prefinale con la setta demoniaca in chiesa, dai sapori barilliani) e una certa originalità nel trattare un tema strabusato, tra Damien inconsapevoli e complotti silenziosi. Spesso confusionario (il folle posseduto che si disarticola), a volte gratuito (l'inutile esorcismo a John Hurt), ma pervaso da un'atmosfera polanskianamente opprimente e sulfurea. Notevoli i titoli di testa acquosi.
MEMORABILE: Le visioni incubo della Ryder, con la bambina, in caffetteria; La scoperta del pentacolo sul soffitto; L'audiocassetta "silenziosa"; Il prefinale in chiesa.

Jena 3/04/20 17:05 - 1240 commenti

I gusti di Jena

Nel genere esorcistico c'è poco da inventare. Proprio per questo l'opera prima e unica del bravissimo direttore della fotografia di Spielberg, più polanskiana che friedkiniana, è da apprezzare per altri motivi al di fuori della trama. Ovviamente per le bellissime immagini, fotografate benissimo, di una New York autunnale e piovosa che fatica a contenere l'esplosione del Maligno, la bellezza e bravura di una luciferina e dolcissima Winona Ryder ex posseduta, alcune buone scene come l'esorcismo con sapienti giochi di luce. Un po' sprecato John Hurt.
MEMORABILE: Il primo violentissimo esorcismo a John Diehl; La registrazione delle voci infernali; La scoperta del pentacolo.

POTRESTI TROVARE INTERESSANTI ANCHE...

Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 2/12/13 09:48
    Pianificazione e progetti - 22288 interventi
    Del tema strabusato del "satanic movie" Lost Souls se ne discosta, avendo almeno il guizzo di una certa originalità e evitando effettacci (e soventi cadute nel ridicolo) proprie del genere (anche se c'è una bestemmia ben poco velata:"Gesù striscerà nella m....), per una narrazione sospesa (anche se spesse volte confusa) , che stà più al thriller che nemmeno al "possession movie"

    Gran lavoro sull'immagine, con un accecante luce bianca sparata dalle finestre, dai bellissimi titoli di testa acquosi, dalle atmosfere polanskiane e opprimenti (quasi tarkovskjane le immagini da incubo nel manicomio), da una New York invernale spettrale e plumbea

    Il fido mago della luce spielberghiano regala estetismi degni di nota, lavora bene su ambienti, i luoghi e sui volti sofferti, dona momenti surreali e stranianti (la donna di colore che "salva" Ben Chaplin dal traffico newyorkese, e poi se ne và canticchiando quasi come un usignolo, il cerbiatto in mezzo alla strada di notte, gli scarafaggi sul pavimento dell'appartamento), mette a segno alcuni attimi da antologia (la scoperta di Chaplin del pentacolo sul soffitto dell'appartamento vuoto, il pre finale con i satanisti nella chiesa-dal vago sentore barilliano-, l'incubo/veglia-alla Allucinazione Perversa-della Ryder in caffetteria con la bambina che continua a ripetere come un disco rotto:"Gesù è morto", l'audio cassetta "silenziosa" alle orecchie di Chaplin, mentre la vecchia isterica vicina di appartamento dà di matto- sequenza tipicamente polanskiana)

    Omaggi non poco velati al capolavoro friedkiano (i cani che si azzuffano fuori dalla chiesa), al Conflitto finale bakeriano (il Gesù Cristo in croce nella chiesa, l'avvento dell'Anticristo e i suoi adepti "silenziosi"), e anticipa una sequenza della Terza Madre argentiana, quando due automobilisti se le danno di santa ragione al passaggio di Chaplin (inconsapevole nuovo Damien), prima che inforchi la galleria

    Un pò confuso e sgangherato lo script (il posseduto che si disarticola), alcune volte gratuito (l'inutile esorcismo a John Hurt) e non esente da cadute di tono (il frettoloso finale, l'orologio dell'auto che segna 666!), ma impreziosito dalla fotografia in desaturazione di Mauro Fiore, e dallo score di Jan A.P. Kaczmarek, nonchè dal notevole talento visivo di Kaminski.

    Nel ruolo del serial killer George Viznik, si rivede con piacere il Pascow di Cimitero Vivente.

    Imperfetto e non del tutto riuscito (ma, in definitiva, piuttosto sottovalutato), e superiore di gran lunga alla baracconata hyamesiana di Giorni Contati e al deludente Stigmate.
    Ultima modifica: 3/12/13 00:47 da Buiomega71
  • Curiosità Buiomega71 • 2/12/13 09:55
    Pianificazione e progetti - 22288 interventi
    * In apertura del film esce questa postilla: "La pellicola presenta una forte riduzione del croma, una granosità accentuata con sostanziale viraggio del colore, per estrema volontà dell'autore Janusz Kaminski, vincitore dell'Oscar per la fotografia di Salvate il soldato Ryan e Schlinder's List".

    * La sequenza in cui, durante l'esorcismo, Wynona Ryder lievita sul letto, e stata tolta all'ultimo momento in sede di montaggio (infatti nel film non c'è)

    Fonte: Antichrist Superstar o Della Legittimità del Dubbio, Nocturno del Marzo 2001, pg.13

    *Il film si apre con questa citazione:
    Deuteronomio 17: Un uomo nato da incesto diventerà Satana e il mondo come lo conosciamo non esisterà più.

    Ma questa frase nelle sacre scritture non esiste, è inventata di sana pianta dagli sceneggiatori

    Fonte: Demoni e Dei-Dio, il Diavolo, la Religione nel cinema horror americano, di Roberto Curti, pg. 403

    * Nei ringraziamenti finali sui titoli di coda, Kaminski, cita Steven Spielberg