La trama rimane pressochè invariata, ma la mancanza della Koll si fa sentire. Manfredi è sempre "nella parte", divertente e giocherellone, solo che la sostituzione improvvisa della Koll (morta in servizio) con una fresca Deregibus non funziona; forse perché la Koll era diventata un cardine reggente della serie e senza di lei anche con un ottimo Manfredi gli episodi non hanno più la stessa naturalezza. Peccato, ma non la promuovo.
La Linda delle prime due serie viveva costantemente sotto la minaccia del trasferimento in Aspromonte: gli autori all'abbandono della Koll optano invece per una ben più traumatica morte sul lavoro, facendo partire la terza serie già all'insegna della malinconia. La nuova Linda è anche ben interpretata ma il tutto funziona poco, soprattutto la trama è troppo prevedibile; certo poi Manfredi non si discute e la sua simpatia salva tutto, ma siamo ben lontani dalle serie precedenti. Giusto guardabile
La dipartita della Linda originale azzoppa la serie, perché la Koll era molto più spontanea dell'anonima Deregibus e la chimica con un pur bravo Manfredi è del tutto assente. Anche la mancanza di Sonego ai dialoghi e il cambio di regia allentano il tutto, con un ritmo più blando e intrecci gialli molto più prevedibili (soprattutto quello del primo episodio). Funziona invece l'ingresso della Valeri dalla seconda puntata, che crea qualche simpatica scaramuccia con l'ex brigadiere. Nel complesso un ritorno sbiadito e poco interessante.
Terza e ultima stagione della simpatica fiction del 1997, sempre con Nino Manfredi che, stavolta, oltre a divertirci, piange sua figlia Linda morta in azione, perché Claudia Koll diede forfait. C'è, però, una nuova Linda, impersonata da Caterina Deregibus, che s'impegnerebbe pure, anche se le manca il passato alla Tinto Brass per convincere davvero. Arriva, però, Franca Valeri come madre impicciona dell'odioso Michael Reale che duetta bene con Manfredi. C'è sempre l'agente di Giancarlo Guidi, ma scompare quello di Pierfrancesco Loche. Fiction malinconica, inutile, ma breve...
Mediocre serie tv in cui l'uscita di scena di Claudia Koll pesa sulla riuscita del prodotto. Manfredi è sempre simpatico e in parte, ma da solo non può fare molto. I casi sono più o meno interessanti, ma il ritmo è quasi sempre rallentato e per questo non si va oltre la sufficienza tirata. Simpatica ma spesso esagerata Franca Valeri, nelle vesti della madre di Torrigiani. Da segnalare l'episodio del teatro dell'opera. Mediocre, ma guardabile senza impegno.
Caterina Deregibus HA RECITATO ANCHE IN...
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Tentativo di portare avanti il brand vincente di Linda e il brigadiere nonostante la dipartita della Koll. La Deregibus fa Linda, ma non si tratta della figlia di Fogliani bensì di una semplice omonimia (pessima trovata). Non me lo ricordo granchè per cui lo metto in stand-by, ma mi pare fosse, nonostante il maggiore spazio a Manfredi e i duetti con la Valeri, più debole rispetto alla serie capostipite. Sarebbe comunque da rivedere.
DiscussioneDisorder • 26/03/10 16:02 Call center Davinotti - 380 interventi
Skinner ebbe a dire: Tentativo di portare avanti il brand vincente di Linda e il brigadiere nonostante la dipartita della Koll. La Deregibus fa Linda, ma non si tratta della figlia di Fogliani bensì di una semplice omonimia (pessima trovata). Non me lo ricordo granchè per cui lo metto in stand-by, ma mi pare fosse, nonostante il maggiore spazio a Manfredi e i duetti con la Valeri, più debole rispetto alla serie capostipite. Sarebbe comunque da rivedere.
Me lo ricordo... funzionava poco,c'era Manfredi che faceva da maestro alla nuova Linda,che voleva apprendere i trucchi per diventare una brava investigatrice. Nettamente inferiore alle prime due direi...