La donna di Parigi - Film (1923)

La donna di Parigi
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/10/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 31/10/07 18:18 - 3015 commenti

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Due giovani vivono un amore contrastato. Decidono di fuggire a Parigi ma il babbo di lui muore all'improvviso, e lei, abbandonata alla stazione... Buco nero della filmografia chapliniana, questo lacrimevolissimo drammone sentimentale invece è un film innovativo, che rompe con le convenzioni recitative del muto, offrendo al pubblico una rappresentazione asciutta e misurata, quindi ancor più drammatica. In effetti in Chaplin i sentimenti tendevano al sentimentale; qui, se ne fa un uso sapiente. Da vedere assolutamente.

Renato 14/01/09 12:38 - 1648 commenti

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Un film al quale Chaplin teneva moltissimo, eppure non sono riuscito ad apprezzarlo in pieno. Certo l'analisi psicologica dei protagonisti è ben superiore a quella dei film dell'epoca, tant'è che non si riesce a simpatizzare davvero per nessuno dei tre; eppure credo che Chaplin fosse più a suo agio nel raccontare e descrivere i bassifondi che non l'ambiente dell'aristocrazia borghese che pure a quel punto gli apparteneva. Probabilmente avrà influenzato molti registi, ma è un'opera che rispetto al resto dei suoi film è decisamente invecchiata.

Pigro 28/03/10 08:28 - 9597 commenti

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Rinnegato il suo povero passato fa la mantenuta, ma rispunta il primo amore e lei va in crisi. Pietra miliare del cinema Usa, con il realismo psicologico che irrompe nella recitazione composta degli attori (bravissimi), il film ha una potenza straordinaria, non solo emotivamente, ma proprio nei gangli stessi della sua struttura: sceneggiatura efficace, riprese sempre precise, ritmo perfetto, personaggi delineati in modo eccellente, perfino la musica (aggiunta dopo) è travolgente. Impareggiabile la faccia della massaggiatrice tra i pettegolezzi.

Giùan 15/01/23 12:00 - 4501 commenti

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L'inatteso (e inevitabilmente rifiutato) lungometraggio d'esordio di Chaplin si rivela col passar degli anni come uno dei melodrammi muti più originali, capace al contempo di un inusitata dinamicità cinematografica e di una resa psicologica non priva di sottigliezze. Così se la traccia da feuilleton ottocentesco dipana una trama in cui il destino è in agguato fin dal sottotitolo, la descrizione delle attrattive del gran mondo e la caratterizzazione dei personaggi (in primis il cinico "sfruttatore" di Menjou) risuona di echi balzachiani. Spunti che però il vagabondo meglio sfrutterà.

Paulaster 21/02/23 18:28 - 4337 commenti

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In un villaggio francese una coppia è osteggiata dal padre di lei. Contrapposizione tra la genuina vita campagnola e le frivolezze della capitale, tra le scelte familiari e il lusso lascivo. Innovativo per via di recitazioni realistiche e per finezze nell’uso delle luci e delle inquadrature, paga lo scotto per la mancanza in scena di Chaplin (qui solo regista): avrebbe dato più risalto ai suoi concetti sentimentali e di speranza. Troppo moderno per l'epoca, supera brillantemente la prova del tempo.
MEMORABILE: Le cuscinate alla festa; Il ritratto serioso; Il suicidio nell’atrio; Le strade che si dividono.

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  • Homevideo Homesick • 3/01/10 08:56
    Scrivano - 1364 interventi
    Dal 25 febbraio in dvd per Warner. Nel 2003 era già uscito, sempre per Warner, in un cofanetto a 2dvd comprendente anche "Un re a New York".
  • Discussione Raremirko • 29/03/23 00:54
    Call center Davinotti - 3862 interventi
    Vado controcorrente: il film non mi è piaciuto ed è invecchiato pure male.Svolgimento banale, recitazioni non eccelse, è interessante solo per il fatto che  A WOMAN OF PARIS rappresenta il primo dramma girato da Chaplin (che qui ha un cameo come fattorino).
    Ripeto, l'ho trovato banale e pesante; visto solo per completezza, l'autore ha fatto di infinitamente meglio.
    Flop al botteghino, pe lo più per la mancanza di Chaplin, pure pubblicizzata ad inizio film.