L'inganno perfetto

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Good Liar
Anno: 2019
Genere: drammatico (colore)
Note: Tratto dall'omonimo romanzo di Nicholas Searle.
Numero commenti presenti: 6
Papiro: elettronico
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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Incontro londinese tra due anziani conosciutisi in chat: al cinema non ci siamo abituati, ma il mondo va (anche) così. Grande galanteria, la confessione di non aver usato i nomi reali, la promessa di rivedersi. Ma lui, Roy (McKellen), che pure dimostra in apparenza grande interesse per Betty (Mirren), punta in realtà ai suoi denari. Un truffatore, in poche parole, che poco dopo vediamo in azione assieme ai loschi soci facendoci capire come il suo terreno preferito sia quello finanziario. L'obiettivo successivo sarà fare in modo che Betty lo ospiti nella sua splendida villa impietosendosi nel vederlo, sciancato, dirigersi verso le scale di casa sapendo che abita all'ultimo piano. Stratagemmi arguti che si accompagnano, dopo qualche tempo,...Leggi tutto alla proposta di Roy di unire i loro beni in un fondo d'investimento apparentemente sicuro, presentato non a caso dal solito socio di cui sopra. Il nipote (Tovey) di lei diffida dell'uomo, cerca di mettere sull'avviso la nonnina, ma la vedova sembra convinta della buona fede del suo nuovo amico. Tutto il film, in buona sostanza, anche per mantenere in scena sempre la stessa formidabile coppia di protagonisti, attori di indubbio valore, si concentra sulla truffa alla vedova, perché su quello il perfido Roy punta tutto. Un gioco di botta e risposta valorizzati dalla pacata espressività dei due, con il nipote e il socio sullo sfondo a variare di poco il registro. L'importante, per Roy, è far credere a Betty di aver trovato l'uomo giusto con cui trascorrere gli ultimi anni della vita condividendo tutto. Per questo i due organizzeranno un viaggio a Berlino destinato a diventare centrale per una vecchia storia che riemerge dal passato di poco successivo alla Seconda Guerra Mondiale. Flashback inaspettatamente prolungati di valida accuratezza fotografica e sufficiente qualità nella ricostruzione che dovranno trovare un senso a una vicenda per il resto piuttosto sterile e insignificante, che se non fosse per l'intensità interpretativa della coppia si perderebbe in un anonimato di fragile spessore. Perché in realtà poco accade, nel corso della permanenza di Roy da Betty e tutto si gioca in un rimando di sguardi, di frasi soppesate e ben rese dal doppiaggio di Ada Maria Serra Zanetti (sulla Mirren) e Michele Kalamera (su McKellen). Il clima è di costante sospetto col nipote a vegliare sulla nonna, qualcuno che si aggira nei paraggi della villa e non si sa chi sia, il socio che nei panni di un assicuratore compare in scena appena il nipote se ne va, ma la sensazione è che si prenda un po' troppo in giro lo spettatore e che i flashback a Berlino suonino fasulli almeno quanto un certo movente. Ciononostante si avverte a tratti una buona tensione e ci si gode comunque lo spirito profondamente british dell'opera, americana ma ambientata a Londra e dominata da due eccellenti attori inglesi. Una regia più svelta e qualche variazione in più nella storia che arginasse le eccessive derive "tedesche" non avrebbero guastato, però, perché nel complesso il coinvolgimento è basso, nonostante il tentativo di vivacizzarlo pretestuosamente (l'omicidio a Charing Cross).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/12/19 DAL DAVINOTTI
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Markus 9/12/19 09:17 - 3420 commenti

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La vicenda si snoda, grazie a un sito per far sbocciare amori ("Un sistema per accoppiare illusi e disperati", come felicemente sottolinea Helen Mirren), tra un primo tenero incontro senile e una spy story di buona qualità di scrittura. Se gli interpreti sono validi e la storia intrigante, a peccare è la regia, piatta e incapace di rendere anche solo intriganti alcuni snodi narrativi. Il film, disgraziatamente, è buttato via per questo. Tolta la parte centrale "berlinese" del film ci si trascina stancamente in una logorrea che non attanaglia.

Daniela 6/03/20 09:47 - 10505 commenti

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All'apparenza è un anziano signore colto e gentile, ma nel prologo mametiano lo abbiamo già visto all'opera come truffatore finanziario. Ora punta sui soldi di una vedova che, a parte un nipote ficcanaso, sembra la preda perfetta... a lui ma non a noi, in quanto gli indizi per il twist dell'epilogo sono seminati in abbondanza lungo una trama condotta purtroppo in modo non impeccabile, soprattutto nella parentesi berlinese con flashback incorporati. Sono invece impeccabili Mirren e McKellen che immettono nei rispettivi personaggi una vena auto-ironica che rende molto godibili i loro duetti.

Galbo 10/03/20 17:35 - 11650 commenti

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Meritevole anche solo per la prova dei due grandissimi attori protagonisti, L'inganno perfetto è un thriller piacevole, che funziona non tanto per la trama (che è abbastanza semplice e i cui risvolti sono tutto sommato prevedibili), quanto per la caratterizzazione dei personaggi. Bill Condon dirige quasi sottotono, cercando di evitare i toni eclatanti ma affidandosi sopratutto agli attori, che lo ripagano dimostrando anche un ottimo feeling reciproco e dando il loro marchio ad un'opera tipicamente britannica.

Capannelle 12/03/20 01:01 - 3884 commenti

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Si parte come una commedia moderna che, pur nascondendo qualche piccolo inganno come nella migliore tradizione degli appuntamenti al buio, sembra porre qualche buona premessa. Quando però si introducono i flashback berlinesi e la storia assume contorni anche drammatici o da spy story, la narrazione procede a zig zag senza entusiasmare e, complice la regia non proprio ispirata di Condon, il tutto si fa monotono, tra simboli grossolani (i "tastierini") e passaggi poco amalgamati (in metro, la gang di truffatori).

Ira72 10/01/21 23:07 - 1078 commenti

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McKellen e Mirren hanno due cose in comune: raffinati, eleganti, piacenti, anziani eppure ancora innamorati della vita ed entusiasti come bambini. Talmente affidabili nei modi che non possono fare a meno di provare reciproco affetto e stima. O, almeno, così sembrerebbe. Eppure. Inutile dire che interpreti di questo calibro fanno il film: eccezionali, ironici, divertenti seppur nel dramma sostanziale di una sceneggiatura comunque interessante. Sebbene la produzione sia americana, McKellen conferisce un apprezzabile e stiloso stile british.

Zardoz35 23/02/21 03:08 - 259 commenti

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Ad avventurarsi nei siti web di incontri, specie a una certa età, si possono trovare sorprese molto sgradevoli. Originale lo spunto di questa pellicola che arriva lentamente a invertire i ruoli del cacciatore e della vittima lasciando lo spettatore col fiato sospeso. La Mirren e McKellen sono due professionisti con alle spalle decine di film e offrono una recitazione impeccabile. Il ritmo non è molto veloce ma non ci si annoia mai, perchè il colpo di scena è sempre dietro l'angolo e non si sa da quale parte possa arrivare.
MEMORABILE: McKellen riempie il questionario online scrivendo "non fumatore e non bevitore" e nel contempo tracanna una bottiglia di liquore e fuma un sigarone.

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