Kàos

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1984
Genere: commedia (colore)
Note: Aka "Caos". Episodi: "L'altro figlio" (Lozano), "Mal di luna" (Bigagli), "La giara" (Franchi e Ingrassia), "Requiem" e "Colloquio con la madre". "Requiem" è presente solo nella versione televisiva.
Numero commenti presenti: 8
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Tre racconti più un epilogo ispirati alle “Novelle per un anno” di Luigi Pirandello. Un film nel quale i fratelli Taviani sembrano interessati a ricreare più le atmosfere e i paesaggi che non le storie vere e proprie. La Sicilia e la sua Natura, i suoi aromi e lo spirito decadente e distaccato che la bella colonna sonora di Nicola Piovani evoca magistralmente colpiscono con campi lunghi e panoramiche di grande suggestione. E’ un peccato che manchi ai Taviani il gusto per il racconto, che amino crogiolarsi tra i silenzi dimenticando di infondere agli episodi un briciolo di ritmo. Tre ore e dieci di film (se avete visto la versione televisiva alla quale è aggiunto l'episodio REQUIEM, il più descrittivo e faticoso) sono decisamente troppe...Leggi tutto per una simile immersione nei colori siciliani e nelle usanze di uomini e donne che sembrano parlare quasi solo perché obbligate. Così, superati L’ALTRO FIGLIO (storia di una madre che disconosce il figlio solo perché avuto in seguito a uno stupro) e MAL DI LUNA (licantropia locale ovviamente mal accettata dalla moglie del pover'uomo vittima del “disturbo”) si arriva finalmente a LA GIARA, il racconto più celebre e che vede per l'ultima volta insieme, al cinema, la coppia Franchi-Ingrassia. Nei ruoli rispettivamente del “riparatore” Zi' Dima e del ricco Don Lolò, i due hanno modo di brillare pur dovendo limitare i dialoghi. L’episodio, che resta il più accessibile e interessante, è meno comico del previsto (ma il film è tutto tranne che divertente), tuttavia si lascia seguire con un certo gusto. L'epilogo, con Pirandello (Omero Antonutti) che torna al paese per la prima volta dopo la morte di sua madre e ne incontra lo “spirito” rivivendo parte della giovinezza, è solo un altro sfoggio di freddo estetismo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Galbo 28/12/08 10:58 - 11447 commenti

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La poetica dei fratelli Taviani alle prese con la narrativa di Luigi Pirandello (la contrada Kaos è quella di nascita dello scrittore) del quale vengono trasposte cinematograficamente alcune novelle che hanno in comune l'ambientazione bucolica e contadina e un mondo carico di ritualità e superstizione. Particolarissimo l'episodio Mal di luna, sorta di storia di licantropi in salsa sicialiana. Gli altri frammenti (specie la Giara con Franchi e Ingrassia, bravissimi) sono narrativamente più consueti. Suggestivo.

Pigro 5/04/09 09:21 - 7904 commenti

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Alcune novelle di Pirandello e una cornice: i Taviani ci portano nel cuore della Sicilia rurale attraverso gli occhi partecipati e sagaci del grande scrittore. I registi si confrontano con diversi accenti cercando di omogeneizzarli, dal bozzetto alla poesia, dal realismo al fantastico. Il (troppo) lungo film è più un omaggio alla Sicilia che a Pirandello, quasi la nostalgica memoria di un mondo difficile ma genuino, e comunque perduto, da rievocare nei volti, nei paesaggi e nei colori. L'episodio più riuscito è 'La giara' con Franco e Ciccio.

Cotola 11/01/10 00:18 - 7607 commenti

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Quattro novelle di Pirandello (o cinque a seconda della versione visionata) che i Taviani affrontano nel loro stile: un pò troppo leccato, simbolico ed intellettuale e poco "concreto". Non meraviglia che il miglior episodio sia quello più "immediato": la riduzione de "La giara" che vede protagonisti due ottimi Franco e Ciccio. Non male ma neppure niente di eccezionale. Al solito la confezione è roboante e un pò fine a se stessa così come le musiche di Piovani che danno l'impressione di essere sempre uguali le une rispetto alle altre.

Vitgar 27/06/14 10:25 - 586 commenti

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Ci sono cose che, per usare Pirandello, fanno vibrare all'unisono certe corde che sono dentro di noi, dando emozioni fortissime. Il quarto episodio di Kaos, "Dialogo con la madre morta", incarna, per me, questo concetto. Dolcissimo, ricco di sfumature; i fratelli Taviani interpretano a modo loro il racconto reale di Pirandello dando una visione a 360° della vita, del tempo che passa, dell'ineluttabilità delle cose, degli eventi che non vengono capiti o vengono capiti troppo tardi. Antonutti superbo. Solo per questo episodio: capolavoro.
MEMORABILE: I bambini che si buttano scivolando sulla "pommice" verso il mare.

Panza 23/12/14 22:20 - 1503 commenti

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La qualità registica dei Taviani non si discute, con inquadrature poetiche e ampi svolazzamenti della camera che ci mostrano paesaggi siciliani da perdere il fiato. Gli attori recitano molto bene e si segnalano Franchi e Ingrassia in una performance magistrale; le storie mantengono lo stile pirandelliano. Il guaio è che i Taviani peccano di un eccessivo intellettualismo che diventa autoreferenzialità, con numerosi simbolismi (vedi "Requiem") che rendono il film ostico soprattutto nell'ultima ora. Non completamente riuscito.
MEMORABILE: Il frenetico ballo attorno alla giara; Il corvo che vola per la Sicilia; Il delirio sotto la Luna piena; Gli "sgorbi" sulla lettera dettata.

Myvincent 8/06/15 20:09 - 2603 commenti

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Quattro novelle pirandelliane raccontate con la magia che solo i fratelli Taviani potevano dare, con poetica trasposizione, arguzia, amore per la letteratura. Gli spazi assolati e minimali della Sicilia ottocentesca non fanno solo da quinta, sono l'essenza stessa di quest'opera riuscitissima. Dopo i racconti, un epilogo degno del resto, dove il poeta trova l'occasione per ricordare un episodio della sua vita mai tradotto in parole e che l'incontaminata e selvaggia natura aiuta a sviluppare.

Daniela 3/08/17 15:03 - 9631 commenti

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Durante tre ore (nella versione completa), il buono ed il meno buono della produzione dei fratelli Taviani, impegnati nella trasposizione più o meno libera di alcune novelle pirandelliane: messa in scena sontuosa, con tocchi di poesia di alto respiro (il volo del corvo, il dialogo con la madre morta), ma anche una pesantezza autoreferenziale che si traduce spesso in compiacimento estetico fine a se stesso, qui accompagnato da una colonna sonora esortativa. Non a caso l'episodio migliore è quello della giara, dove il piacere del racconto prevale sugli intenti simbolici. Comunque da vedere.

Noodles 22/04/20 18:07 - 934 commenti

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Tratto dalle "Novelle per un anno" di Luigi Pirandello, da cui trae quattro storie. Pur essendo a volte pesante nei suoi lunghi silenzi è comunque un bellissimo film. Anzitutto per fotografia, emozionante nel rendere al meglio i paesaggi siciliani. È molto interessante anche la recitazione, a tratti amatoriale ma perfettamente incastonata in queste storie. È l'ultimo film con la coppia Franco e Ciccio, che si dimostrano attori di spessore. Bello il finale. La Giara è forse il miglior episodio.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Noir • 17/01/12 06:47
    Galoppino - 575 interventi
    Visto che ormai mi arrendo all'evidenza del fatto che in Italia ci sono ancora etichette come Rai Trade che lavorano con i piedi (per non dire un'altra parte "fortunata" del corpo) per la modica cifra di 13 euri e rotti mi sono mandato a prendere su Amazon il dvd americano della Koch Lorber Films. E devo dire che ho fatto bene, formato anamorfico, lingua italiana con sottotitoli inglesi escludibili e un libretto di 8 paginette sul film.
    Tra l'altro delle tre edizioni da me acquistate, sul piano audio/video è la migliore (la Rai Trade risulta troppo luminosa). Unica pecca: il dvd è regione 1.

    Koch Lorber Films

    Rai Trade

    Suevia Films


    Koch Lorber Films

    Rai Trade

    Suevia Films


    Koch Lorber Films

    Rai Trade

    Suevia Films
    Ultima modifica: 17/01/12 06:49 da Noir
  • Homevideo Zender • 17/01/12 08:14
    Consigliere - 43725 interventi
    Sì, è vero che è meglio Noir, ma direi che in fondo anche la Raitrade se la cavava, per quanto luminosa.
  • Homevideo Noir • 17/01/12 12:52
    Galoppino - 575 interventi
    Si, l'immagine è buona ma a quanto pare (fonte dvd-store)non ne vogliono sapere di fare una ristampa perchè per loro (Rai Trade) l'errore nell'audio non esiste. Tra l'altro non si trova già più.
  • Homevideo Zender • 17/01/12 17:07
    Consigliere - 43725 interventi
    Ah per l'audio, non per l'immagine! Ah, per loro non eiste... interessante... Mammamia che gente...
  • Curiosità Samuel1979 • 20/04/15 22:18
    Call center Davinotti - 2975 interventi
    Piccola parte per Tony Sperandeo nell'episodio "La giara":

  • Curiosità Buiomega71 • 8/07/15 17:09
    Pianificazione e progetti - 22095 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi & Canzoni della Prima Visione Tv ( Prima parte domenica 16 marzo 1986, seconda parte lunedì 17 marzo 1986) di Kàos:



  • Discussione Zender • 8/07/15 17:15
    Consigliere - 43725 interventi
    Te li ho fatti tutti e due oggi i flanetti Buio, ma uno va a domani come conteggio.
  • Discussione Buiomega71 • 8/07/15 17:17
    Pianificazione e progetti - 22095 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Te li ho fatti tutti e due oggi i flanetti Buio, ma uno va a domani come conteggio.

    Ok, era che non potevo metterli separati (non avrebbe avuto senso). Quindi, domani, niente flanetto...Giusto?
  • Discussione Zender • 8/07/15 17:36
    Consigliere - 43725 interventi
    Esatto, sì. E' un flanetto al giorno, che toglie il medico di torno. Due possono avere controindicazioni :)
  • Curiosità Lucius • 19/02/18 23:02
    Scrivano - 8308 interventi
    Nel film appare anche una giovanissima Giovanna Taviani, figlia di Vittorio Taviani, oggi saggista e documentarista: